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Il tuo 2014 (ed il resto della tua vita) secondo Google

Ricordate il video di Facebook per i 10 anni dall’apertura del social network ?  Se volessimo rivedere cosa abbiamo fatto nel 2014 e dove siamo stati, potremmo chiedere aiuto a Google, che di informazioni sul nostro conto ne accumula ben più di Facebook.

Tutto ciò che cerchiamo su Google, quello che scriviamo in Gmail, i video che guardiamo su Youtube, i preferiti e la cronologia di Chrome, i file che condividiamo su Drive, i percorsi che seguiamo tramite Google Maps e chi più ne ha più ne metta, tutto archiviato e catalogato con con un etichetta con il nostro nome.

LEGGI ANCHE: Google privacy policy e leggi

Servizi a cui apparentemente accediamo G-R-A-T-I-S, sono in realtà ben ripagati da tutte le nostre informazioni che Google vende ai propri inserzionisti. Si sa, nulla è veramente gratis, e questo è il caso tipico in cui ci viene offerto un servizio gratuitamente perchè il prodotto venduto siamo noi, i nostri dati e le nostre preferenze.

Possiamo però dare un’occhiata a ciò che Google pensa di noi attraverso 5 link, dal riassunto dei nostri interessi al salvataggio all’archiviazione.

1. Who Am I?

http://www.google.com/settings/ads/

Grazie a questo primo link possiamo vedere un riepilogo di chi siamo, la nostra identità digitale, si chiama “ads” diminutivo di “advertising”.

E’ proprio in base a questi dati raccolti che vengono infatti vendute le nostre informazioni, diventiamo i prodotti che Google ha nel proprio magazzino, monitorati tramite gli account di Google Analytics di ogni web master. Queste informazioni sono modificabili comunque modificabili.

https://www.google.com/settings/dashboard

La dashboard riepiloga esattamente tutti i servizi made by Google da cui siamo dipendenti, compresi eventuali dispositivi Android.

2. Localizzazione? Sì grazie!

Ogni accesso ai servizi Google (non per forza Maps), può essere localizzato, e di conseguenza venire memorizzato.

https://maps.google.com/locationhistory

Questo link vi permetterà di vedere i vostri spostamenti sulle Google Maps, unitamente ad un calendario che individua giorno per giorno tutti gli orari di accesso ad uno qualsiasi dei servizi di Big G.

3. History: la storia delle nostre ricerche in Google

Il cuore di Google è l’algoritmo della ricerca, e tramite questo link possiamo vedere tutte le nostre ricerche, suddivise per le varie sezioni.

https://www.google.com/history/

La storia delle ricerche non si limita a Google, si estende infatti alla videoteca più grande del mondo, così a questo link potrete scorrere le vostre ultime ricerche in Youtube.

https://www.youtube.com/feed/history/search_history

Chrome ha introdotto la “modalità di navigazione in incognito” per evitare l’archiviazione delle ricerche e dei download, sia via web che mobile. Si attiva semplicemente la scorciatoia da tastiera Ctrl+Maiusc+N (Windows, Linux e Chrome OS) e ⌘-Maiuscole-N (Mac).

4. Permessi e privacy

Spesso capita di accedere tramite un account Google ad application e website esterni al motore di ricerca. Sono in pratica tutti siti con accesso social che ottengono automaticamente da Google le nostre informazioni di cui al punto 1, non appena acconsentiamo all’accesso.

https://security.google.com/settings/security/permissions

Si può anche scegliere di impostare il proprio profilo in modo tale da non inviare i dati agli analytics dei publishers.

5. Backup e archiviazione

Google ci dà la possibilità di prendere tutti i nostri dati ad archiviarli, si sa mai che saltassero tutti i loro server contemporaneamente, si chiama “takeout”.

https://www.google.com/takeout

Il link che raccoglie buona parte di tutte questa informazioni, good to know, è il seguente http://www.google.com/goodtoknow/online-safety/security-tools/.

Diana Piemari Cereda

Ama scrivere di made in Italy e storie di successo tricolori, dalle IPO ai concorsi per idee innovative. Laureata in economia con specializzazione in aziende creative, è fondatrice di una startup innovativa, tra le Female Founders di Girls in Tech Italia. Segue diverse pmi e startup come business development per le strategie digitali e di internazionalizzazione, in ambito fashion, food, media e construction.

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