Se ci pensate, fino a qualche anno fa, la parola “geolocalizzazione” era confinata all’immaginario delle spy story popolate da iper-tecnologici satelliti in orbita attorno alla terra e azioni di intelligence internazionale. Quando i social network hanno iniziato ad offrire la possibilità di localizzarsi attraverso GPS, a molti l’idea di far sapere a degli sconosciuti la propria posizione sembrava non avere alcun senso o, peggio, veniva considerata un’insolente offesa alla propria privacy.
Oggi quasi tutti i social network offrono sistemi di geolocalizzazione e, quando si partecipa ad un evento, si entra nel nuovo locale aperto in città o semplicemente si va a bere una birra al pub sotto casa, nessuno più resiste all’impulso di fare check-in. Bisogna pur adoperarsi per restituire al mondo l’immagine di una vita inviabile.
La geolocalizzazione è una straordinaria opportunità per le aziende per aumentare la propria visibilità e accrescere l’esposizione dei prodotti. Chi ha già una pagina locale sul Facebook o una scheda Google Places è un passo avanti rispetto ai competitor. Ci sono almeno 5 buone ragioni per imparare a usare la geolocalizzazione degli utenti a vantaggio del social media marketing.
Il primo motivo è semplice e facilmente intuibile. Quando un utente si registra in un luogo, lo fa per farlo sapere agli altri. La tua attività sarà sotto gli occhi dei suoi amici, i quali potranno incuriosirsi e decidere di visitare il tuo locale. Sfrutta gli utenti come vettori di visibilità.
Quando un utente fa check-in un posto, si apre automaticamente una finestra sul tuo negozio. Assicurati di avere una scheda Places aggiornata, ricca di informazione e con l’appeal sufficiente a suscitare curiosità.
Il check-in apre solitamente alla possibilità di un commento o di un allegato. Di per sé, esso vale già come attestazione di stima (chi mai vorrebbe far sapere al mondo che frequenta il peggiore bar di Caracas?), ma può assicurarti un ulteriore vantaggio: quello di fare incetta di recensioni favorevoli. È improbabile che un utente posti su Instagram la foto di un gustoso antipasto di bruschette e affettati senza accompagnarla con un breve commento su quanto è buono. È molto probabile che lo farà, e tu avrai fatto Bingo!
La combinazione tra check-in e recensione istantanea è l’argomentazione più convincente per attirare nuove persone.
Siti come Yelp o Forsquare permettono agli utenti di sbloccare facilmente coupon o sconti tramite check-in. Questa attività funziona su due versanti: da un lato, dà un beneficio a chi è già nel tuo negozio, spingendolo a tornare o a far sapere ai suoi amici della promozione; dall’altro lato, attrae le persone che sono nelle immediate vicinanze e magari stanno cercando proprio il tuo prodotto o servizio.
Forse il vantaggio più importante che offre la geolocalizzazione è la possibilità, per un brand, di far crescere le conversazioni attorno al prodotto.
Grazie ai check-in puoi avere una visione in tempo reale di ciò che le persone stanno facendo, pensando e dicendo di te. Senza costose analisi di mercato e macchinosi focus group. Perché non approfittarne.
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