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Nei tuoi panni: Findomestic trasforma il reality in azienda in un'iniziativa di comunicazione

È partita due settimane fa la campagna di comunicazione Nei tuoi panni, un’innovativa esperienza di partecipazione e collaborazione tra consulenti e clienti, proposta da Findomestic, sottoforma di “docureality“.

Dal format del reality alla campagna di comunicazione

Nel docureality escogitato, il primo reality girato in una banca, i clienti sono testimonial della vita in azienda e, accompagnati da una troupe, scopriranno, parteciperanno e collaboreranno con i consulenti a tutto il lavoro che c’è dietro lo studio dei prodotti e delle offerte Findomestic.

24 sono i partecipanti del reality, scelti attraverso un videocasting, ed è possibile conoscerli online attraverso le puntate e i confessionali, disponibili sin da ora nei canali appositamente dedicati alla serie: arrivata già alla sua terza puntata, il suo obiettivo è evolversi in una campagna di comunicazione d’impresa vera e propria, basata su un claim che suggerisce lo sforzo di empatia per riuscire a mettersi nei panni degli altri, perché prima di essere professionisti si è persone.

“La condivisione con i clienti di momenti di vita aziendale e della campagna pubblicitaria è un ulteriore “tassello” lungo la frontiera della trasparenza e del credito responsabile.

Un percorso che l’azienda ha intrapreso da diversi anni con l’obiettivo di rendere i consumatori più consapevoli, affinché l’accesso al finanziamento avvenga in modo semplice, flessibile, ma soprattutto in condizioni di piena e completa sostenibilità.

Si tratta in definitiva di un ulteriore radicamento della cultura della trasparenza e dell’integrità: l’esperienza in azienda dei clienti evidenzierà loro come non basti rispettare gli obblighi giuridici relativi al credito di consumo, ma occorra tenere in considerazione i bisogni dei singoli casi e della collettività nel suo complesso”.

dichiara Lorenza Ciacci, direttore Marca Comunicazione e Pubblicità di Findomestic Banca.

Riassunto delle puntate precedenti

Ad introdurre il primo episodio del reality è il team di consulenti Findomestic, seguito dalla presentazione dei clienti: un impiegato pubblico, un’imprenditrice, un operaio, un’impiegata, un direttore cinematografico e un responsabile marketing che si sfidano sulla creazione di un’offerta di prestito personale e di una gamma di offerte personalizzabili in base alle esigenze dei clienti.

Nel secondo episodio i clienti discutono del problema del finanziamento in presenza dei consulenti, mentre i giudici della prova li stanno seguendo da un’altra stanza. Presto lo scambio di idee diventa un contrasto più acceso, ma un giudice interrompe la tavola rotonda invitando tutti a prepararsi a rispondere alla prima prova: “Come dovrebbe essere un prestito personale?”.

La domanda è semplice, ma lo è altrettanto la risposta?

Il terzo episodio: la prova

Ideare un nuovo prestito personale è un lavoro di grande responsabilità: non bisogna solo capire quanto sia necessario chiedere e a quale tasso farlo, oppure quante rate si otterranno in risposta alla richiesta, perché si tratta di trovare un equilibrio tra le esigenze delle persone che lo richiedono e le regole del mercato.

Per creare un’offerta di prestito personale i clienti si mettono nei panni dei consulenti e presto il tempo della prova termina. Arrivano i giudici e interrogano i partecipanti sulle soluzioni che hanno ideato.

Essi dimostrano attenzione per l’utilizzo delle nuove tecnologie, per il contesto economico molto teso che viviamo ma anche strategia della pianificazione e importanza del naming, e si dimostrano anche molto empatici nei confronti dei consulenti, sottolineando la sostenibilità reale dei prodotti offerti.

In totale si ottengono 6 lavori eccellenti. Ma chi sarà riuscito a vendere il proprio prodotto?

Parte così la serie e chi riuscirà a superare le sfide vincerà il reality.

(continua…)

Shimoariku

Lucana, classe 1984, laureata in Criminologia alla Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, sono giornalista e consulente in Comunicazione & Marketing per le Imprese. Dall’analisi dell’inquinamento degli ecosistemi economici sono arrivata ad occuparmi di Economia dello Sviluppo & Management per l’Innovazione e la Produzione, grazie ad una tesi elaborata all'interno di un progetto di Area Science Park in Basilicata, dedicata appunto alla mia terra d'origine e alle sue problematiche di sottosviluppo economico in relazione a fenomeni mafiosi. Sono anche InnAlumno: ho lavorato ad una soluzione e-health che mi ha permesso di arrivare alla finale dell'edizione Emilia Romagna di InnovactionLab. Mi è stato quindi attribuito un premio, una borsa di studio per la summer school, l'Innovaction Camp 2011. Nel settembre 2011 sono stata chiamata a far parte di Ninja Marketing e dal 1 marzo 2012 al dicembre 2014 sono stata Editor della (ormai ex) Sezione Startup. La Mission era coordinare i lavori verso la nuova Categoria Business, online dal 30 marzo 2012, di questo laboratorio creativo. Dall' ottobre 2012, con la sezione Business, ho curato il progetto #ItaliaCaputMundi Storytelling dell'agenzia Milc di Siena, rilanciato poi nel dicembre 2013. In questi anni ho collaborato a vario titolo con diverse realtà aziendali italiane, sia nel settore della comunicazione che dell'informazione. Oggi lavoro come libero professionista, pianificando e sviluppando soprattutto progetti di comunicazione web e marketing digitale. Inoltre sono SEO e SMO strategist, mi occupo di design editoriale e formazione sui temi del nuovo giornalismo, del web copywriting, del Societing. Se mio raggio d'azione principale riguarda il giornalismo economico, al primo posto c'è l'amore per la musica.

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