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8 buoni motivi per pianificare una social media strategy su Tumblr

Il sogno di ogni social media manager, marketer o community manager è quello di scoprire una piattaforma social che fornisca una promozione efficace e efficiente – a basso costo – per il proprio business, e che sia nel contempo altamente coinvolgente per i consumatori. Ecco allora che Tumblr, un social che ‘in sordina’ sta crescendo tantissimo e offrendo belle opportunità per marche e aziende, potrebbe rivelarsi la soluzione 2.0 ideale. Ne siamo così convinti che, in queste settimane, dedicheremo al tema una mini-serie di articoli dedicati!

Qualche statistica sul fenomeno

Tumblr viene fondato nel 2007 da David Karp (ora CEO e Co-founder) insieme al web developer Marco Arment. Il profilo – tumblelog – utilizza una dashboard dove si svolgono tutte le attività (condivisione di link, immagini, testi, citazioni e brani musicali) che inizialmente non potevano essere commentate o avere feedback.

Negli anni le funzionalità sono state incrementate e migliorate e Tumblr è arrivato ad essere insieme una piattaforma semplificata di micro-blogging.

Il social offre un’opportunità unica a chi decide di investirci tempo e altre risorse perché è fenomeno in costante aumento: secondo le statistiche aggiornate ufficiali è infatti passato da pochi milioni di utenti agli attuali 80+ milioni di blog (ed oltre 35 miliardi di post prodotti, fate un pò voi!). Un vero e proprio business, che dà anche lavoro a più di 100 dipendenti.

Social media marketing per brand e aziende: 8 motivi per investire su Tumblr

Tumblr ha diverse caratteristiche che possono interessare le imprese che vogliono raggiungere il proprio target di riferimento e promuovere il loro brand online. Andiamo ad analizzarne 8!

#1 Facilità d’uso

Aprire un profilo aziendale su Tumblr è davvero semplice e intuitivo, al punto tale che serve soltanto inserire un’email, una password, scegliere il nome utente ed il gioco sembra fatto! L’interfaccia di Tumblr, infatti, è altamente user-friendly al punto tale che chiunque può utilizzarla. La facilità d’uso e la personalizzazione, inoltre, implicano una possibilità maggiore che un utente ‘salga a bordo’!

#2 SEO e buzz

Il sistema di reblogging che la piattaforma utilizza (condiviso un contenuto, ogni volta che questo viene rebloggato sistematicamente  la fonte viene citata in maniera automatica) permette la diffusione virale del contenuto… un po’ come il RT di Twitter! Questo garantisce un elevato numero di linkbacks e quindi un posizionamento migliore del brand nei risultati di ricerca.

#3 Community già esistenti

La piattaforma può rappresentare un serbatoio interessante di utenti da ingaggiare, ma c’è una cosa da tener ben presente. Le community su Tumblr esistono già da tempo e spesso si riuniscono intorno ad un tema (es. Glee) e hanno ben chiare le proprie regole interne. Un brand che si appresta ad interagire con questi utenti – o con i loro influencer – deve imparare a “parlare la stessa lingua”: una volta ottenuta fiducia, l’engagement verrà da sè. A proposito, sapete che differenza c’è tra advocate, evangelist e influencer, e come scoprire questi ultimi sui social media?

#4 E’ gratis (ma alcuni tool sono a pagamento!)

#5 Cavalcare l’onda dei grandi eventi

I contenuti inviati da chi partecipa o è presente ad un grande evento vengono raccolti dai brand che collaborano alla sua realizzazione. Facendo questo e sfruttando il sistema che Tumblr utilizza per etichettare e taggare i contenuti, l’impresa ottiene non solo maggiore visibilità per sé e per l’evento, ma ha accesso ad una platea molto più ampia!

#6 Be social!

Tumblr dà la possibilità di pubblicare trasversalmente su altri social (per esempio sulla timeline di Facebook) i contenuti che un brand ritiene più significativi. Questo aumenta la visibilità e l’interazione con cui gli utenti, che hanno differenti ‘vie d’accesso’ ai post pubblicati!

#7 Collaborazione e crowdsourcing

Tumblr annovera tra i suoi power user alcuni tra i geek più esperti ed appassionati (non dimentichiamo che inizialmente per gestire un profilo Tumblr si lavorava direttamente sul codice Html!). Se a questo ci aggiungete la natura collaborativa e di condivisione della piattaforma, il crowdsourcing diventa un must per il brand che decide investirci.

#8 Viralità

Dato l’elevato numero di utenti e la sua facilità d’uso, viralità dei contenuti è la keyword di cui Tumblr può appropriarsi! Un contenuto condiviso viene rapidamente rebbloggato a centinaia di utenti che hanno accesso alla piattaforma. Inoltre grazie a siti come weheartit.com – che si nutre di contenuti che appaiono sul social al solo scopo di taggarli e di condividerli – molti brand stanno ottenendo una visibilità veramente sorprendente! Esemplificativo è l’esempio del brand Converse:

Tumblr per aziende e brand: due strade principali da seguire

Il punto di forza di Tumblr – come si è messo bene in evidenza – è la facilità con cui in una stessa dashboard possono essere postati differenti tipi di contenuto (testi, immagini, video, quotes) da qualunque o quasi tipo di fonte. Questa funzione può essere utilizzata a proprio vantaggio dai brand che vogliono ‘scendere in campo’ sulla piattaforma. A tal proposito, due sono le strade percorribili.

1) Suggerire alla community

Letteralmente ‘sussurrare’ all’orecchio sempre vigile di community già esistenti (e sempre alla ricerca di materiale interessante da condividere). Alcuni brand che operano in settori già ‘occupati’ anche da altri prendono in considerazione l’idea di sfruttare chi è già presente ‘on board’ per ingaggiarlo ed utilizzarlo come influencer per il proprio business. Le community già esistono e fanno esattamente quello che gli pare, ma – come scritto – se si individuano i giusti evangelist e influencer si può creare un forte engagement con gli utenti.

L'unofficial page Tumblr di Glee, creata da un fan della serie-tv

2) Creare una community ad hoc

Quando il brand decide di investire in un profilo aziendale su Tumblr è cosciente del fatto che non sarà la sola presenza del proprio settore, ma che probabilmente avrà altri competitor. Come fare allora per differenziarsi e vincere la concorrenza? Per esempio creare ex novo una propria community! Le logiche in questo caso sono molto simili a quelle dei gruppi LinkedIn aperti e stimolati da un brand, dedicati di solito a un tema di interesse comune.

Home page Tumblr di Coca-Cola

E voi cosa ne pensate: Tumblr è l’ennesimo social pieno di aspettative o può davvero fare la differenza per il vostro business? 🙂

Kora

Social Media Manager + Social Ninja Mktg In Love With Digital&Communication. Studia Culture Digitali e della comunicazione alla Federico II ed Imprenditoria per lo Spettacolo con 110+ e specializzandosi in Scrittura per il Web/Social Media e Digital Communication. Impazzisce per New York, le borchie, i teschi e i social visual based di cui ha fatto la sua carta vincente!

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