Il nucleo delle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino ha appena concluso l’operazione denominata “Luna Rossa”, centrando un importante obiettivo per la lotta alla contraffazione.
Nei depositi scoperti, localizzati principalmente a Napoli, Roma e Venezia, sono stati trovati oltre otto milioni di articoli contraffatti, che spaziavano dagli orologi dei più noti marchi Rolex, Cartier, Tag Hauer e Chopard alle calzature Hogan, Nike, Adidas, fino agli occhiali Rayban e Safilo.
L’operazione ha portato inoltre all’arresto di sette membri dell’organizzazione ed alla denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Roma di altri quattordici affiliati.
Il 23 Agosto nella Chinatown di Milano ed in zona Buenos Aires, le forze dell’ordine hanno compiuto diverse operazioni volte al sequestro di oltre 45000 di articoli contraffatti.
I titolari degli esercizi commerciali perquisiti sono stati denunciati per contraffazione e ricettazione.
I recenti fatti di cronaca dimostrano che la contraffazione costituisce un vera e propria piaga per il nostro Paese. Vi proponiamo le risposte alle domande più frequenti sull’argomento per cercare di capirne di più.
– 53 milioni sono i prodotti sequestrati nei primi 7 mesi del 2012
– 6000 le persone denunciate
– 94 gli aresti, nel 41% dei casi si tratti di italiani
– 7300 i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, circa 35 al giorno.
Che cosa s’intende per merce contraffatta?
“Per merce contraffatta, o counterfeit trademark goods, si intende il prodotto, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto o, comunque, un marchio che non ne possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali” (definizione Reg. (CE) n. 1383/2003).
Ci sono rischi per il consumatore?
Determinati prodotti, si pensi ad esempio ad alimentari, farmaci, giocattoli o all’abbigliamento, potrebbero comportare rischi per la salute di chi li consuma. Ci sono moltissimi casi di allergie causate dalle tinture utilizzate per l’abbigliamento, oppure danni anche gravi a causa di giocattoli fabbricati con materiale infiammabile.
La sanzione per chi acquista merce contraffatta (senza averne accertata prima la provenienza) va da 500 a 10.000 euro, con la confisca obbligatoria dell’oggetto dell’illecito. La sanzione pecuniaria è maggiore (da 20.000 fino ad 1 milione di euro) se l’acquisto è effettuato da un soggetto diverso dall’acquirente finale.
Perchè è importantere combattere la contraffazione?
Il fenomeno comporta conseguenze per (a) le imprese copiate e (b) lo Stato, ma costituisce anche e soprattutto un crimine contro (c) la società civile.
(a) La vendita dei prodotti contraffatti danneggia economicamente le imprese vittime del furto sia attraverso una perdita diretta sul fatturato, dovuta alla quota di mercato sottratta dalle aziende del falso, sia una perdita indiretta dovuta ai danni arrecati all’immagine dell’impresa.
Le aziende lavorano alla reputazione del proprio marchio per anni e investono importanti somme di denaro in per migliorare sempre più i loro prodotti.
Chi falsifica immette sul mercato prodotti simili, ma di qualità scadente.
Il consumatore spesso non sa distinguere l’originale dal falso, per questo identificherà come responsabile della sua esperienza negativa l’impresa “in regola”, scegliendo di non acquistarne più i suoi prodotti.
(b)Anche per quanto riguarda lo Stato possiamo distinguere diversi aspetti negativi: un danno economico diretto dovuto alla totale evasione fiscale e contributiva, una serie di costi sociali,ovvero il mancato rispetto di norme per la sicurezza sul lavoro e il danno di immagine per il Paese.
La presenza in Italia di un così elevato mercato del falso scoraggia gli investimenti esteri nel nostro paese e rovina la reputazione delle aziende che esportano il Made in Italy rispettando le regole.
(c) La lista degli aspetti che danneggiano la società civile è lunga: sfruttamento del lavoro nero, complicità forzata richiesta a chi lavora, produzione di denaro “in nero”, con conseguente riciclaggio di denaro sporco, senza considerare che la contraffazione costituisce per la criminalità organizzata un’area di investimento più sicuro rispetto alle altre attività come lo spaccio di droga, della gestione della prostituzione e del gioco d’azzardo, del controllo dell’immigrazione clandestina e del lavoro nero.
Il mancato pagamento delle tasse, l’utilizzo di materie prime scadenti e tutto ciò di cui abbiamo parlato, consentono a chi falsifica di offrire prodotti a prezzi stracciati , operando una concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta tutte le leggi del mercato.
Veramente preferiamo risparmiare rischiando di prenderci un’allergia o facendo chiudere la fabbrica che fa tutto in regola? Fateci sapere cosa ne pensate!
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