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Come, quando e perché i brand creano un'app

 

Come si muovono i brand avvicinandosi al mondo mobile? Quali mosse compiono una volte diventate più esperte? Scopriamolo!

Vi avevamo già parlato qui del Developers Economics – Vision Mobile, esplorando il viaggio che compie un’app verso i market. Oggi invece vedremo come si comportano i brand sia quando approcciano per la prima volta al mondo Mobile, sia dopo aver acquisito una certa esperienza. Trovate il link all’intero documento nei link a fondo pagina.

Il viaggio a tre fasi

Vediamo nel dettaglio le  tre fasi che le aziende attraversano avvicinandosi al  mondo mobile secondo Vision Mobile.

Newbie: principianti

Il primo timido passo di un’azienda è creare un’app come piccola parte  della strategia di Digital Marketing, solitamente a puro scopo pubblicitario. La maggior parte di queste applicazioni vengono sviluppate per iPhone e distribuite esclusivamente sull’App Store per il semplice vantaggio che offre: “publish-once-sell-everywhere”. Può volerci dai tre mesi a un anno perché l’azienda sia pronta a “Sbarcare” nel nuovo mondo mentre c’è ancora poca attenzione nel misurare l’effettivo successo dell’applicazione al di là del semplice numero di download. Raramente a questo livello si vedono app che offrono qualche servizio aggiuntivo.

In altri casi, è il CEO che irrompe nell’ufficio del marketing manager, chiedendo a gran voce come mai l’azienda non ha un app mobile, quando l’iPhone di sua figlia è strapieno di app.

Street Smart: Brand che hanno fatto esperienza

In questa fase, cambiano le domande che l’azienda si pone riguardo la propria app:

“Come possiamo fornire un servizio migliore attraverso il canale Mobile?” 

“Come possiamo rendere la vita dei nostri clienti più facile?”

Si passa dal totale affidamento a terzi della produzione dell’app a una maggiore attenzione al design e alle funzionalità, che vengono ora prodotte anche all’interno dell’azienda stessa. L’app mobile comincia a integrarsi con le strategie generali di business, con diverse visioni che possono spaziare dal punto di contatto con l’utenza al mezzo per spingere i clienti in un cross selling  fra un prodotto e quello successivo. In questa fase è comune che l’app sia gratuita, per raggiungere il più alto numero di utenze possibile,  e viene traslata anche sul Market di Android con lo stesso scopo.

I Connoisseurs: gli esperti

Ciò che definisce le aziende esperte, oltre a compiere perfettamente tutte le azioni descritte sopra,  è la consapevolezza dell’importanza strategica del canale Mobile, che non è più una scelta. Tutte le iniziative condotte su questo canale sono ben definite e inquadrate in una solida strategia di business: l’app è uno dei principali fattori di successo delle azioni di Digital Marketing.

 

Mobile Drivers e funzionalità

La tabella qui sopra mostra molto chiaramente quali sono i principali tipi di app che le aziende lanciano sui market. Ma quali sono i driver che spingono i brand a fare questo? Ecco un piccolo elenco degli obiettivi possibili

  • Aumentare Retention e Fedeltà
  • PR e Advertising per incrementare l’accessibilità al marchio e Awareness
  • Migliorare l’esperienza del cliente, per esempio attraverso servizi specifici legati nelle vicinanze dell’utente
  • Creare una community attorno al brand e mantenerla attraverso eventi e iniziative
  • Mobile Shopping
  • Per attrarre e trattenere clienti in un luogo fisico specifico
  • Battere i concorrenti in velocità, dando al brand un’immagine “tecnologicamente avanzata” e innovativa.

 

Apple vs Android: per i Brand è una questione complicata

La scelta della piattaforma su cui posizionare la propria applicazione, è tutt’altro che scontata e facile. Essendo inoltre un mondo nuovo, spesso i Marketing Manager si trovano in difficoltà nello scegliere il sistema operativo più adatto, che sia l’alba della nascita di una nuova figura professionale, il Mobile Marketing Manager? Le conoscenze richieste sono sempre più specifiche perchè si tratta di  un canale che non ha molte cose in comune con tutti gli altri mezzi digitali più “classici”

Come possiamo vedere dallo schema qui in alto, la prima scelta delle aziende è Apple iOS (iPhone e iPad), seguita da tutte le altre in ordine di importanza. Ma quali sono i fattori principali da considerare nel decidere quale dovrebbe essere la piattaforma più adatta?

 

Compatibilità, user experience e molti altri fattori

Sul Web, scegliendo 2 o 3 browser si riesce a raggiungere l’80% dell’utenza mentre nel mondo Mobile, scegliendo i tre sistemi più famosi se ne raggiunge solo il 20%. Basta questo per capire come non sia solo una scelta tra Apple o Android, ma un sofisticato intreccio fra funzionalità, user – experience, il raggiungere il giusto pubblico e i costi delle operazioni.

Non basta, vengono fatte considerazioni sul business model (come faremo soldi?) sulla possibilità di implementare funzioni (funzionerà questo?) le demografiche dei clienti (Chi usa Android e chi Apple?) il tempo di produzione, il costo di mantenimento e così via. La scelta è molto complicata, e da questa lista non esaustiva si possono facilmente capire due cose: la prima è che raramente le aziende decidono di sviluppare per tutte le piattaforme, la seconda è che è facile sottostimare la complessità di queste scelte.

HTML 5

Per chiudere questo veloce sguardo al mondo Mobile “Lato brand” non possiamo non menzionare html 5, che dovrebbe risolvere con uno standard unico tutti i problemi di sviluppo su sistemi operativi Mobile diversi. Soluzione lontana o prossimi sviluppi? La possibilità di raggiungere un mercato di massa e l’efficienza dei costi potrebbero essere due ottime ragioni per veder presto sorgere l’era di html 5. Ma il dibattito è aperto, dopo che anche Adobe si è lanciata nello sviluppo di questa tecnologia, la vedremo dominare? Cosa ne pensate?

Fukibari

Laureato in comunicazione e Master in marketing e comunicazione Fukibari osservava da lontano i ninja compiere il loro lavoro fino al cruciale incontro con la guerriera Zatokih, che lo incoraggerà a mettersi alla prova per entrare nel clan. Passa poco tempo e Kunai diviene maestro e guida in questa sfida, riuscendo ad incanalare il flusso di idee dell'apprendista con abilità senza pari. Lorenzo Muro, a.k.a. Fukibari, mentre viaggia sulla rete alla ricerca di tutto ciò che è nuovo e interessante, fermo sostenitore della comunicazione mai a compartimenti stagni ma sempre a livelli multipli e convergenti, sogna di avere un touch-screen connesso a internet in ogni stanza, bagno compreso. Divenire un guerriero è un sogno che si realizza, la possibilità di apprendere i segreti dai maestri del clan, un' opportunità unica.

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