E così gli zombie sono prepotentemente tornati in tv, dapprima con la miniserie inglese Dead Set, trasmessa nel 2008 dal canale E4, e poi con la più recente (AMC, 2010) serie americana The Walking Dead, un successo planetario.
La prima è ambientata nella casa del Grande Fratello che, la sera dell’ultima puntata dello show, viene invasa da famelici morti viventi, a ricordarci con humor nero e intuizione tipicamente britannici quanto la nostra società venga letteralmente divorata dalle masse non-pensanti da essa stessa prodotte.
Dai contorni più epici la seconda, adattamento televisivo della pluripremiata e omonima serie a fumetti. In uno scenario post-apocalittico, abilmente reso dal regista Frank Darabont, uno sparuto gruppo di sopravvissuti è costretto a fare i conti con la ridefinizione del “nostro ruolo nella società” e con “quello della nostra società nel mondo” per dirla con le parole di Robert Kirkman, autore del fumetto.
E mentre è in preparazione la seconda stagione, sono almeno altre due le serie che approderanno a breve sul piccolo schermo: Awakening, del canale CW (lo stesso di Vampire Diaries) e Zombies vs Vampires della NBC, storia dal risvolto comico/grottesco dove i non-morti sono civilizzati grazie a un farmaco.
Immagine tratta da "The Walking Dead" AMC 2010
Il grande schermo non resta a guardare. Stando a notizie recenti, Michael Bay produrrà l’adattamento cinematografico della storia a fumetti Zombies Vs. Robots che si intitolerà Inherit The Earth. Ed è in lavorazione Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, riduzione per il cinema dell’omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith, caso letterario del 2009 che rivisita in chiave undead il celeberrimo capolavoro di Jane Austen.
Immagine tratta dal fumetto "Zombies Vs. Robots"
Riadattamento della copertina del libro "Orgoglio e Pregiudizio"
E da qualche anno a questa parte si moltiplicano nel mondo le zombie walks (il prossimo 22 maggio sarà la volta di Milano), raduni di persone abbigliate e truccate da cadaveri ambulanti che invadono strade e luoghi pubblici. Una sorta di rito collettivo che in modo scanzonato mette in guardia l’inconscio contemporaneo da cosa si rischia di diventare.
Il mondo delle merci non è immune al contagio. Zombie Blood Caffeinated Energy Potion è l’energy drink al gusto di lime e dal packaging “ospedaliero” prodotto da Harcos che promette forza sovrumana e zero rischio di infezione.
Che sia vero o no, il sentore di apocalisse imminente è palpabile. E c’è chi si attrezza. Realizzata dall’architetto Robert Konieczny in un piccolo villaggio alla periferia di Varsavia, la Safe House è una casa che all’occorrenza si trasforma in una fortezza impenetrabile estendendo all’intera abitazione il concetto della cinematografica panic room. La costruzione, infatti, dalle linee geometriche e minimaliste, può chiudersi completamente in se stessa grazie ad apposite strutture semoventi, trasformandosi in un solido nero senza aperture e completamente liscio.
A prova di zombie, insomma.
Alessia Zampano
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