Consigli

3 libri da leggere tornando dalle vacanze, per prepararsi all’autunno

Se ancora non avete smesso di chiedere sui vostri account social consigli di lettura, eccovi altri tre titoli che vi aiuteranno a rientrare in un mood più sobrio e meno vacanziero

Maria Sole Limodio
Maria Sole Limodio

Contributor

    L’estate è uno dei momenti privilegiati per leggere, giornate più lunghe e libere, la luce che illumina le pagine sembra favorire la concentrazione e la leggera brezza che arriva dal mare. Ma proprio per questo spesso accantoniamo i libri e rimandiamo le letture a settembre!

    Niente di meglio di un libro, in fondo, per rientrare dalle ferie e ritrovare la concentrazione con questo esercizio, un piacere quotidiano e costante, non un semplice svago e non solo intrattenimento. La lettura è il privilegio degli esseri umani, da non relegare a poche giornate l’anno, perché lettori forti non si nasce, si diventa.

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    Ecco quindi tre libri leggeri, ma profondi, da leggere per prepararsi all’autunno.

    Tu, sanguinosa infanzia di Michele Mari (Einaudi)

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    Mari con i suoi racconti ci conduce in una porzione dell’esistenza, l’infanzia appunto, che non è mai solo una parte della vita ma sintesi estrema della vita tutta. Tra i giochi e feticci prediletti, si fanno largo echi di altra letteratura: Stevenson, London, Poe, Melville. Gli spazi sconfinati, seppur ristretti, dei giardinetti in cui fare le prime esperienze di prigionia e libertà, i puzzle con la propria madre e le tinte sfumate e dolenti di ‘certi verdini’. Un vero e proprio classico contemporaneo.

    Lo consigliamo perché quando si pensa all’infanzia, l’immaginazione raggiunge sempre l’estate. Siamo certi che troverete pezzi di voi, quasi dimenticati seppur indimenticabili, tra i racconti di questo libro.

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    Scritto sul corpo di Jeanette Winterson (Mondadori)

    Si fa un gran parlare di esperienze del corpo, libertà, diritti, repressioni e espressioni. Per questo consigliamo il romanzo di Jeanette Winterson, un vero e proprio cult. Il sesso del protagonista non è definito, la brava autrice britannica attiva una sorta di gioco col lettore.

    Un gioco di specchi, inferenze, dubbi, allusioni in un libro che seduce e irretisce, per elaborare lutti e cercare se stesso. Scritto sul corpo è senza dubbio un libro per chiudere l’estate, se per estate si intende quella porzione di tempo in cui giochiamo a essere chi ci pare, a trovare noi stessi nei corpi degli altri o solo nella nostra immaginazione.

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    Furore di John Steinbeck (Bompiani)

    Questo romanzo è il viaggio per eccellenza. Caposaldo della letteratura mondiale, scritto nel 1939, racconta la vera e propria odissea della famiglia Joad sfrattata dalla propria casa, in marcia verso un futuro più fertile. Una storia amara e commovente, iconica e a tratti ironica, disperata e vitale. Non lo dimenticherete mai più.

    Lo consigliamo perché tutti in autunno ricordiamo con piacere i nostri viaggi estivi, ma ci sono dei viaggi le cui storie sono più potenti e necessarie di altre. Chi lascia la propria terra per mettersi in salvo ha bisogno di parole d’amore che indichino la rotta e rendano più lieve il cammino.

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    Maria Sole Limodio

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    Nata a Salerno, laureata in Lettere con una tesi in etnomusicologia, vive a Torino dove è docente junior presso la Scuola Holden. Copywriter e Social Media Manager per ironia, ... continua

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