Il caso

Thailandia, così gli ingegneri di Elon Musk proveranno a salvare i ragazzi

L'AD di Tesla ha annunciato l'invio di una squadra di esperti di Space X e Boring Company per aiutare le squadre di soccorso

L’amministratore delegato di Tesla Elon Musk vuole mandare una squadra di suo ingegneri per aiutare i ragazzi intrappolati in una grotta della Thailandia. Lo ha dichiarato lo stesso Musk su Twitter, precisando che gli ingegneri della società di esplorazione spaziale Space X e di perforazione The Boring Company saranno sul posto sabato, domani. Musk aveva già espresso la sua intenzione di sostenere il governo thailandese all’inizio di questa settimana, dicendo che è “felice di aiutare se c’è un modo per farlo”.

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Ossigeno basso

Intanto, è notizia di queste ore, il livello dell’ossigeno nella grotta Tham Luang dove sono intrappolati i 12 ragazzi thailandesi con il loro allenatore è sceso al 15%, ben sotto al valore normale del 21%, ma non è chiaro quanta autonomia di respirazione abbia il gruppo intrappolato circa quattro chilometri all’interno. Si continua intanto a lavorare senza sosta nella posa di un tubo lungo, quasi cinque chilometri, che possa immettere ossigeno nella cavità dove sono prigionieri i giovani calciatori.

 

Radar e scavatori

L’amministratore delegato di Tesla ha anche suggerito il modo in cui aiuterà i soccorsi: metterà a disposizione la tecnologia delle sue aziende per individuare l’esatta posizione dei ragazzi e pompare via l’acqua per raggiungerli. “Boring Company ha a disposizione un avanzato radar di penetrazione del terreno ed è in grado di scavare buche” ha detto Musk su Twitter. “Gli ingegneri di Space X e Boring Company sono diretti in Thailandia domani per capire se possiamo essere d’aiuto al governo. Ci sono probabilmente molte complessità che sono difficili da valutare senza essere lì in persona”.

Bloccati nella grotta

Il gruppo è stato trovato a 400 metri dalla cavità di “Pattaya Beach”, rimasta asciutta durante le inondazioni, e apparentemente i ragazzi con il loro allenatore non si sono mossi da lì per per tutta la durata della loro scomparsa. I soccorritori avevano da giorni identificato l’area come l’unica possibile via di salvezza per i dispersi, di cui non si avevano notizia da ormai nove giorni.

Le operazioni di soccorso

In un primo momento il governatore Osatanakorn aveva dichiarato che ci sarebbero volute alcune alcune ore per riportare i 13 dispersi all’esterno della grotta. Il 3 luglio è stato invece precisato che l’attesa potrebbe durare mesi.