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Anche Facebook ci dirà quanto tempo passiamo sulla sua app

La nuova funzione permetterà agli utenti di osservare il proprio comportamento e fissare un limite massimo, superato il quale riceveranno una notifica

Lara Martino

Giornalista professionista

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Una ventina di anni fa, quando Facebook non esisteva nemmeno nel mondo dei sogni, a bambini e ragazzi si raccomandava di non passare molto tempo davanti al televisore. Oggi, invece, i minuti impiegati a scorrere le bacheche del social network più famoso sono al centro dell’attenzione. E pare che possa essere lo stesso Facebook a notificare ai suoi utenti queste informazioni.

Presto sarà lanciata la nuova funzione “Il tuo tempo su Facebook” che sarà in grado di tenere traccia di tutti i movimenti fatti sul social network nell’ultima settimana, con la possibilità di sapere quanto tempo al giorno si è rimasti incollati all’app. La notizia è stata riportata da Business Insider.

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Credits: Depositphotos #77777266

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Tempo “ben speso” tra i post

A individuare questa possibilità per gli affezionati utenti di Facebook è stata l’ingegnere Jane Manchun Wong che ha rintracciato nel codice dell’app per Android il modo per registrare questi dati e permettere ai naviganti di fissare un limite di tempo massimo, trascorso il quale viene inviata una notifica.

Un po’ come quando la mamma ci invitava – più o meno caldamente – a spegnere il televisore e ad andare a fare i compiti. Con l’unica eccezione che qui, a parte l’app, non c’è nessuno a controllare se poi tu effettivamente lasci da parte il tuo smartphone.

Un portavoce dell’azienda di Palo Alto ha riferito a Techcrunch: “Lavoriamo a nuovi modi per essere sicuri che il tempo passato su Facebook sia tempo ben speso“.

Credits: Depositphotos #39688583

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La strategia di Zuckerberg

In apparenza questo nuovo servizio sembra essere contrario agli interessi dell’azienda che guadagna anche sulla base di quanto della loro giornata gli iscritti passano tra post di amici e annunci pubblicitari.

In realtà, però, si tratta di una mossa in linea con quanto fatto pochi mesi fa da Zuckerberg su Instagram e con l’introduzione del nuovo algoritmo che ha “danneggiato” le notizie e i contenuti delle pagine a vantaggio delle condivisioni degli amici. Questa scelta si è già tradotta in una diminuzione del tempo medio passato su Facebook – si stima una riduzione di 50 milioni di ore -, anche se probabilmente l’obiettivo principale di impedire a soggetti terzi di guadagnare dalla piattaforma con i loro contenuti, è stato in parte raggiunto.