Week in Social

Week in Social: su Facebook arriva Lip Sync, Instagram spiega il suo algoritmo e pensa a video più lunghi

Ecco le principali novità della settimana dal mondo social

Emanuele Loiacono
Emanuele Loiacono

Digital strategist & Social Media Manager @TBI Marketing

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State progettando un bel weekend al mare? Fermi tutti. Non prima di aver letto le ultime notizie della settimana con gli aggiornamenti dai social media.

Pronti a partire? Ecco cosa è successo negli ultimi giorni.

Facebook permetterà la riproduzione di video con musica protetta da copyright

Le ultime voci danno per certo la notizia secondo cui Facebook stia preparando una nuova funzione chiamata Lip Sync, che ha tutta l’aria di essere molto simile alla celebre app Musical.ly.

Il nuovo Lip Sync Live di Facebook consente agli utenti di scegliere una canzone famosa o una hit del momento per cantare in playback durante un video live.

liplive facebook

Per poter sfruttare questa nuova funzionalità basta fare un tap sull’apposita icona Lip Sync Live che si trova nella schermata della diretta, selezionando successivamente la canzone che si vuole cantare e premendo il tasto play e seguire il testo della canzone che si vuole cantare.

Le funzioni sembrerebbero quindi molto simili a quelle che già si possono sperimentare su Musical.Ly. Quale sarà l’intento di Zuckerberg nel lanciare questa nuova funzione?

Molto probabilmente la possibilità di rivolgersi ad un pubblico giovane, che attualmente preferisce app come Instagram, Snapchat e la stessa Musical.ly. Ci riuscirà o sarà un flop?

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy?

Novità estremamente importante per risolvere il problema dei tanti video che in passato sono stati cancellati da Facebook per problemi di copyright, talvolta anche quando i creatori del contenuto erano nel giusto. Mi è capitato di aiutare diversi artisti che suonavano cover e che hanno avuto seri problemi. Durante un importante evento sportivo, di cui il cliente aveva i diritti di trasmissione, la live è stata interrotta perché durante una pausa della partita la regia dello stadio ha fatto partire una musica di sottofondo che Facebook ha riconosciuto come violazione del copyright. Lo sforzo che Facebook sta mettendo in piedi su questo fronte è enorme ma allo stesso tempo permetterà ai creatori di contenuti un margine di manovra molto maggiore. Complimenti a Facebook!

Instagram condivide il funzionamento del suo algoritmo

Nell’ultima settimana l’azienda di proprietà di Facebook ha analizzato insieme ad alcuni giornalisti, il modo in cui Instagram esegue l’ordinamento dei propri contenuti.

Da questa analisi è emerso innanzitutto che l’app tiene conto di tre fattori principali:

  • interesse: l’algoritmo tiene in grandissima considerazione quanto un utente è interessato ad ogni singolo post, analizzando se precedentemente ha effettuato azioni su contenuti simili. Da tenere presente che Instagram valuta il reale contenuto visivo dei post grazie a strumenti di riconoscimento delle immagini che è in costante sviluppo ed evoluzione.
  • Tempestività: anche il tempo è un fattore di successo, infatti più un contenuto è nuovo più ha probabilità che sia reso visibile da Instagram.
  • Relazione: l’ultimo fattore riguarda la relazione che si ha con il creatore del post. Quanto più si interagisce con una persona attraverso commenti, like, tag, mention, tanto più è alta la probabilità che l’algoritmo ci mostri i suoi post.

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Questi fattori sono molto simili a quelli che incidono sulla visualizzazione dei contenuti nel news feed di Facebook, tuttavia il riconoscimento delle immagini aggiunge alcuni spunti interessanti. Ad esempio immaginiamo la possibilità in cui la ricerca per immagini non avvenga più tramite hashtag ma tramite immagini. Questo sicuramente ci fornisce un’idea dello sviluppo futuro che potrebbe avere l’algoritmo di Instagram.

Oltre a questi tre fattori il team ha evidenziato che ce ne sono altri tre che invece ne affinano l’ordinamento per migliorare l’esperienza dell’utente:

  • frequenza: l’app propone costantemente i migliori contenuti dal momento dell’ultimo accesso;
  • following: l’algoritmo preferisce mostrare tanti contenuti diversi provenienti da profili differenti, piuttosto che tante foto diverse provenienti da un numero ristretto di utenti;
  • tempo d’utilizzo: oltre alla Frequenza, l’algoritmo considera anche il tempo e la modalità con cui utilizziamo l’app: facciamo ad esempio solo sessioni “mordi e fuggi”, durante le quali visualizziamo solo le foto migliori, o se invece scorriamo il feed in profondità.

Ecco il punto di vista di Luca La Mesa:

Nel Social Media LIVE Program abbiamo analizzato come funzionano gli algoritmi di tutti i più importanti social (Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin e YouTube) e queste informazioni confermano le nostre analisi. L’importante è rimanere costantemente aggiornati per migliorare le nostre strategie ai cambiamenti di algoritmo.

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Nuove funzionalità per celebrare il pride month

Un tema caldo in questi giorni. Giugno è il mese dell’orgoglio gay e se state pensando di prendere parte alla celebrazione della comunità LGBTQ, tutti i maggiori social network stanno inserendo strumenti visivi che potrete utilizzare nelle vostre foto profilo o nei vostri contenuti.

Facebook ad esempio ha introdotto nuovi frame da inserire sulle immagini profilo. Per applicarle basterà cliccare sulla propria immagine profilo, selezionare aggiungi motivo e successivamente cercare “fbpride”.
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Sarà possibile inoltre personalizzare i messaggi di testo, foto e video e condividerlo su Storie o Notizie. Facebook ha introdotto inoltre un nuovo sfondo nella funzione testo delle Stories a tema Pride.

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Anche Instagram non sta a guardare e oltre a sfondi arcobaleno inserisce nelle Instagram live un effetto gradiente sul cuore, che ogni volta che verrà selezionato come reazione al video invierà una pioggia di cuori arcobaleno.

Instagram ha inoltre collaborato con GLAAD per identificare gli hashtag più utilizzati da tutta la comunità LGBTQ e per tutto il pride month questi hashtag avranno un gradiente arcobaleno.

Negli ultimi anni ci sono stati tantissimi progressi per la comunità LGBTQ, ma c’è ancora molta strada da fare e i social supportano questo processo di integrazione.

LEGGI ANCHE: Gli amministratori delle pagine Facebook sono responsabili della privacy, secondo una sentenza dell’UE

Video più lunghi su Instagram?

Secondo un report comparso su The Wall Street Journal, Instagram potrebbe molto presto consentire agli utenti di condividere video di lunga durata.

Pare che l’app di proprietà di Facebook stia preparando il lancio di questa nuova funzionalità per la condivisione di video con una lunghezza massima che potrebbe arrivare fino ad un’ora.

Questo rappresenterebbe sicuramente un cambiamento epocale, anche se già ora è possibile attraverso le Instagram Live pubblicare video più lunghi, che con alcuni stratagemmi possono essere poi ricondivisi nelle stories aggirando così i limiti di tempo.

A primo impatto sembrerebbe che l’obiettivo di Instagram sia quello di ridurre ulteriormente le quote di mercato di Snapchat che già aveva lanciato un formato di contenuti in stile televisivo, anche se non con un grandissimo successo.

Tuttavia Snapchat ha da pochi giorni annunciato un accordo con Viacom per la produzione di Snapchat Show con contenuti realizzati da editori come MTV e Comedy Central.