Scenari

Alibaba vs Amazon, chi sta vincendo la sfida dell’eCommerce in India, Australia e Singapore

Le tre economie emergenti dell'area Asia-Pacifico fanno gola ad Amazon e Alibaba. India, Australia e Singapore si preparano a diventare i mercati eCommerce più esplosivi dei prossimi anni

India, Australia e Singapore stanno diventando regioni chiave per Amazon e Alibaba, in costante competizione per il ruolo di leader del mercato globale dell’eCommerce.

I giganti del commercio elettronico puntano su tre importanti tendenze:

– La svolta digitale e mobile dei sistemi finanziari globali
– L’incremento della ricchezza globale
– La diffusione capillare di Internet

Amazon si concentra sulla globalizzazione e prevede di investire miliardi di dollari nel prossimo decennio puntando su prezzi bassi, ampio assortimento e consegna rapida.

Alibaba sta espandendo la sua rete logistica in tutto il mondo e mettendo insieme filiali per collegare i diversi mercati.

India, Australia e Singapore stanno quindi riscaldando i motori, preparandosi a diventare i mercati eCommerce più esplosivi dei prossimi anni.

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Passaggio in India con il competitor Flipkart

I millennial rappresentano un terzo della popolazione indiana. I dati demografici e la rapida diffusione di Internet rappresentano un enorme potenziale di crescita per l’eCommerce nel Paese.

Amazon sta riversando miliardi nei suoi servizi e impiegando capitale in altre attività complementari, Alibaba ha compiuto ingenti investimenti strategici in soluzioni di pagamento e in attività di eCommerce già esistenti.

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La vera competizione per il dominio sul mercato è attualmente tra Flipkart e Amazon. Ad oggi, lo store online Flipkart ha raccolto circa $ 7,5 miliardi di investimenti azionari e non si è tirato indietro di fronte all’aumentata concorrenza da parte di Amazon.

Walmart ha acquisito l’e-retailer indiano. L’operazione rappresenta uno scacco di Walmart sulla rivale Amazon, che ha cercato di assumere il controllo di Flipkart con un’offerta concorrente.

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Con una popolazione di oltre 1,2 miliardi di persone, l’India rappresenta un mercato potenzialmente simile a quello cinese dove, però, un reddito annuo pro-capite inferiore ai 6.000 dollari (meno della metà di quello cinese), la difficile penetrazione dell’Internet e la scarsa adozione di carte di pagamento elettronico potrebbero risultare un freno allo sviluppo dell’eCommerce.

In India, oltre ai suoi prodotti principali, Amazon offre servizi Amazon Prime e Amazon Now.

I clienti indiani possono usufruire della consegna veloce gratuita e Prime Video incluso nella tessera annuale di $ 9,99. Nonostante sia entrato nel mercato un anno dopo Netflix, Amazon Prime Video ha già più abbonati rispetto al servizio di streaming.

Amazon Now è un’azienda di produzione e distribuzione di generi alimentari che opera a Bangalore, Delhi, Mumbai e Hyderabad. Per tutti gli ordini la consegna è prevista in meno di due ore.

Due mesi dopo che Amazon ha fatto il suo primo investimento in India, ha fatto subito seguito Alibaba. Nel 2015, Alibaba e la controllata Ant Financial hanno investito $ 200 milioni in One97-Patym. E’ la più grande società di pagamenti mobili in India, che ha accumulato oltre 200 milioni di utenti dal suo lancio nel 2010. Insieme, Alibaba e Ant Financial possiedono il 40% di Paytm.

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Alibaba ha inoltre investito in Snapdeal, che oggi è il terzo più popolare rivenditore di eCommerce in India.

Il piano di Amazon in India è chiaro: potenziare Amazon Now e Amazon Prime il più possibile. L’obiettivo di crescita di Alibaba è più difficile da classificare.

Sembra che Alibaba sia nelle primissime fasi di creazione di una “super app” che consentirà di combinare le sue diverse risorse. Secondo indiscrezioni potrebbe somigliare al design dell’app WeChat di Tencent.

Con il controllo del mercato dei pagamenti mobili tramite Paytm, Alibaba è stata in grado di diversificare altri investimenti in intrattenimento, media, generi alimentari, logistica, giochi, servizi web e consegna on-demand – tutti mercati rappresentati nell’app WeChat di Tencent.

Conquistare quote di mercato e produrre utili in India richiederà ingenti investimenti e vasto capitale. Quando il mercato sarà però maturo, il leader potrà contare su entrate a nove zeri.

Alibaba e il turismo cinese in Australia

Alibaba e Amazon hanno avuto un effetto dirompente sul comparto retail in Australia. Tuttavia, le due società sono entrate nel mercato con piani aziendali molto differenti e, per ora, non sembrano essere in concorrenza diretta.

Al momento, Amazon sta estendendo la portata dei dettaglianti all’interno del Paese, mentre Alibaba sta cercando di espandere le società australiane a livello globale.

Amazon sta creando un mercato per i rivenditori nazionali nella regione Oceania. Sta implementando il suo Fulfillment By Amazon (FBA), che consente ai retailer di concentrarsi sulle loro attività mentre Amazon stesso gestisce tutta la logistica B2C. Una sfida particolarmente ardua data la vastità del Paese.

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Alibaba sta puntando su due strategie di espansione, entrambe focalizzate sull’entusiasmo dei turisti cinesi per l’Australia. Sta attualmente sviluppando servizi cloud per Alipay (la sua app di pagamento), e sta collaborando con aziende locali per migliorare l’esperienza di turismo cinese in Australia. Alibaba sta inoltre espandendo la sua rete logistica tra l’Australia e la Cina per consentire migliori scambi B2B.

Amazon, d’altra parte, si concentra sul suo modello abituale di prezzi bassi, vasta selezione e consegna rapida ai clienti in tutta l’Australia.

Nel 2017 c’è stato il lancio di Amazon Prime e tutti i suoi vantaggi. A dicembre, l’azienda ha infatti iniziato la sua espansione in Australia aprendo un centro di smistamento di 24.000 metri quadrati a Dandenong South, a Melbourne.

Amazon ha inoltre collaborato con Australia Post per la distribuzione nell’ultimo miglio. Il mese più intenso è stato quello di dicembre, il primo periodo di attività.

Secondo alcuni report però, proprio nel primo mese di spedizione FBA, Amazon non avrebbe rispettato i tempi di consegna suggeriti per molti ordini. Anche se la responsabilità potrebbe dipendere in parte da Australia Post, la reputazione di Amazon potrà essere compromessa se continuerà a promuovere in modo eccessivo la sua consegna veloce.

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In un Paese che ha coniato il termine “tirannia della distanza“, si presume che Amazon possa aprire altri centri di smistamento a Sydney e Perth per coprire la vasta regione dell’Amazzonia, effettuando acquisizioni logistiche nell’area.

In collaborazione con il governo australiano, Alibaba ha aperto la sua prima sede in Australia nel febbraio 2017, molto probabilmente per espandere il già fiorente rapporto della Cina con l’Australia.

Due principali opportunità di business per Alibaba in Australia:

– Il boom del turismo cinese in Australia
– La domanda di prodotti australiani in Cina

Alibaba in Australia punta tutto su Alipay, un prodotto Ant Financial.

La Cina è il principale partner commerciale dell’Australia, che nel 2016 ha importato oltre $ 55 miliardi di beni australiani.

Nel 2016, 1,2 milioni di visitatori dalla Cina continentale si sono recati in Australia – con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente – secondo l’Australian Bureau of Statistics. A detta di alcune proiezioni, nel 2020 i visitatori cinesi vi spenderanno $ 13 miliardi.

Il mercato dei prodotti australiani in Cina è molto vasto. Nell’ultimo rapporto dell’Australia China Business Council, l’86% dei visitatori cinesi ha dichiarato che il loro acquisto di prodotti australiani è aumentato dopo la loro visita, con quasi tutti gli intervistati che hanno riferito di aver acquistato merci australiane in Cina dopo il viaggio.

Amazon va all-in su Singapore

Nel tentativo di assicurarsi il mercato eCommerce del sud-est asiatico, Alibaba ha acquistato la quota di maggioranza della piattaforma Lazada nel 2016 per $ 1 miliardo con una valutazione di $ 1,5 miliardi. Un anno dopo, Alibaba ha aumentato la propria partecipazione all’83% della società contribuendo con un altro miliardo di dollari, con una valutazione di $ 3,15 miliardi.

Lazada gestisce il mercato in sei paesi del sud-est asiatico: Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam.

Nel novembre 2016, Lazada ha utilizzato tra i $ 30 – $ 40 milioni di quei fondi per acquisire Redmart, la startup di e-grocery con sede a Singapore, che rivaleggia con Amazon Now.

L’acquisizione di Lazada potrebbe rappresentare per Alibaba un tassello fondamentale per il suo piano di diversificazione.

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Per proseguire con la sua espansione nell’eCommerce del Sud-Est asiatico, Alibaba ha finanziato con $ 1,1 miliardi il marketplace Tokopedia. Si tratta di uno dei più grandi eCommerce con sede in Indonesia, la maggior economia del sud-est asiatico.

Amazon è entrata a Singapore a luglio 2017 e ha immediatamente lanciato Prime Now. Con una politica particolarmente aggressiva offre ai consumatori un servizio di consegna in due ore su decine di migliaia di articoli.

“Questa è la prima volta che offriamo Prime Now a un intero paese. Singapore è perfetta per il lancio, è una grande metropoli dove le persone sono esperte di tecnologia. Un connubio perfetto con la proposta offerta Prime Now” ha dichiarato Henry Low, direttore Amazon di Prime Now in Asia Pacifico.

La sfida tra Alibaba e Amazon si fa sempre più calda a Singapore. Prima del lancio di Amazon dei suoi servizi Prime completi, Lazada ha siglato un accordo con Netflix e Uber su un programma di abbonamento chiamato LiveUp.

Quale sarà la prossima sfida?

Alibaba ed Amazon sono potenti attori globali che stanno espandendo la loro portata in tutto il mondo. Puntando ad estendere il commercio elettronico nelle zone del pianeta ancora non coperte, i due colossi detengono enormi opportunità nel breve e medio periodo. Qualche passo falso potrebbe però mettere a rischio la partita.

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Attraverso fusioni ed acquisizioni, investimenti, espansione internazionale e partnership, Amazon e Alibaba continueranno ad estendersi in mercati ad alta crescita come l’India, l’Australia e Singapore e continueranno a rafforzare la propria leadership di mercato in altri Paesi.

Con miliardi di potenziali entrate, la concorrenza non potrà che intensificarsi. Con l’aumento della penetrazione di Internet in altre regioni, l’America Latina e l’Africa potrebbero rappresentare i prossimi campi di battaglia in cui scenderanno in campo questi grandi eCommerce player.