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“La perfezione non esiste”, manichini realistici per la nuova campagna di Missguided

Missguided scuote il mondo della moda con la campagna #madeyourmark, riscoprendo l'importanza dell'accettare i difetti

Nella società multiculturale e multietnica in cui viviamo la diversità dovrebbe essere un valore più importante dell’apparenza. Superare la paura del diverso permette di prendere coscienza che esiste un mondo più ricco di possibilità, di modi di viveredi caratteristiche fisiche e culturali.

Nonostante questo, sono tante le persone che si sentono prese di mira per via delle proprie caratteristiche fisiche. Gli attacchi arrivano da molte direzioni: dai giornali e dalla televisione, dai social media e persino dalla società che evidenzia come sbagliato tutto ciò che è diverso dal canone di bellezza percepito. I bersagli sono molti, e per la maggior parte sono donne che arrivano a sentirsi inadeguate ed insicure.

La catena inglese Missguided da tempo porta avanti una lotta per contrastare questo fenomeno.

Proprio per rimarcare ancora una volta l’importanza di accettarsi senza vergognarsi del proprio aspetto fisico, ha introdotto nuovi manichini, molto realistici. Etnie diverse e caratteristiche fisiche lontane dall’immaginario comune, come lentiggini, smagliature e la vitiligine, non vengono più nascoste ma esibite con orgoglio.
Il messaggio che l’azienda vuole trasmettere, senza mezzi termini, è quello di essere se stesse, senza preoccuparsi di come ci vorrebbe la società.

I manichini, esposti nei due store Westfield Stratford City a Londra e Bluewate Shopping Centre nel Kent, sono stati realizzati grazie alla collaborazione di alcuni make up artist, che hanno contribuito a renderli così realistici da sembrare sul punto di iniziare a muoversi da un momento all’altro.

Courtesy of Missguided

Courtesy of Missguided

“La nostra missione è ispirare i bambini di tutto il mondo ad amare se stessi, per come sono, ad accogliere ed amare i difetti senza sforzarsi di essere quello che il mondo percepisce come perfezione” scrive il brand di moda sul suo sito. E aggiunge “la perfezione non esiste!”.

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Courtesy of Missguided

Coutesy of Missguided

La campagna

Questo progetto fa parte della campagna #makeyourmark, lanciata a dicembre 2017, che ha coinvolto modelle, body-activitst e blogger per l’accettazione delle imperfezioni dei corpi femminili, a sostegno della lotta contro quella che viene solitamente percepita come perfezione. Un ideale sbagliato, che porta moltissime persone a sentirsi fuori luogo, non adatte ed insicure.

Missguided

Nove donne diverse tra loro per taglia, altezza, colore della pelle e forme. Quella di Missguided è una campagna pubblicitaria in continuità con la filosofia di un marchio la cui mission dichiarata è: “Potenziare la fiducia delle donne di tutto il mondo in se stesse e spingerle ad essere ciò che vogliono essere”.

Il futuro è “for All” ed i brand lo sanno

Sono tanti i brand di moda che hanno dichiarato guerra al body shaming, sottolineando nelle proprie campagne l’importanza della diversità, che porta con sé la libertà di essere se stessi e di sentirsi bene con il proprio corpo.

Tra le tante iniziative, ricordiamo quelle di Desigual e di Diesel, che hanno entrambi scelto Winnie Harlow, modella con origini giamaicane cresciuta a Toronto, come testimonial delle loro campagne. Ladybugs, come la chiamano i suoi fan, è la prima modella con la vitiligine a sfilare e a rompere il muro della perfezione imposta dal fashion-system.

Winnie Harlow per Disegual

Immortalata da Nick Knight per Diesel, Winnie Harlow è bellissima, seppure lontana dalla perfezione che per decenni ha condizionato il mondo della moda. Nelle foto, i chiaro scuri della sua pelle sembrano dipinti ad arte.

Winnie Harlow per Diesel

Celebre anche il claim “essere in forma non significa avere un’unica taglia” di Iskra Lawrence. Sul suo sito di lifestyle RunwayRiot.com, la celebre modella ed attivista ha pubblicato un editoriale per il quale modelle di tutte le taglie, forme ed etnie posano in tenuta sportiva, al naturale e senza ritocchi.

Runway Riot

Questo cambiamento ha contagiato anche altri settori come il beauty, dove la linea Fenty Beauty di Rihanna può essere considerata a tutti gli effetti un caso emblematico per la rapidità con cui sono andati esauriti tutti i prodotti, e la ricerca di hairstylist e make up artist capaci di applicare canoni estetici meno rigidi.