Made in Italy

L’artigianato italiano che è capace di innovarsi, grazie al digitale

La storia di DIS - Design Italian Shoes ci mostra come si possano rivoluzionare processi di vendita online e in negozio anche in settori altamente artigianali

Un legame sottile lega startup e artigianato italiano. È la creatività necessaria per trovare soluzioni innovative di business tanto quanto per creare prodotti unici nel loro genere. Ed è forse questo il filo che tiene insieme anche l’esperienza di DIS – Design Italian Shoes con la grande tradizione manifatturiera italiana delle calzature.

Avevamo già parlato di questa bella realtà italiana in questa intervista e avevamo scoperto insieme al CEO Andrea Carpineti l’obiettivo della digitalizzazione di un settore di eccellenza che riesce a imporsi bene su un mercato – quello del fashion – in cui il Made in Italy ha ancora un significato importante. «Trovare piccoli artigiani disposti a mettersi in discussione e a rinnovarsi dal punto di vista tecnologico», per internazionalizzare un prodotto superlativo, ma spesso non aggiornato dal punto di vista delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

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Personalizzazione e tecnologia per entrare in contatto col cliente

Oggi DIS torna a far parlare di calzature e innovazione, presentando al The MICAM 85 di Milano, dall’11 al 14 febbraio 2018, il “Negozio di scarpe personalizzate del futuro”.

La startup fashion-tech italiana, cresciuta molto negli ultimi anche grazie a importanti premi e riconoscimenti, come l’H-Farm Marco Polo Accelerator Program 2017 con una vittoria del progetto e un accordo in corso con un investitore in Cina, vincitore dell’EBAN Award Malaga 2017, del premio Gaetano Marzotto Award 2014 e dell’Unicredit Mentorship Program 2014 nella categoria “Innovative Made in Italy”, mostra il suo innovativo Totem Touch Screen, una soluzione porta l’avanguardia digitale all’interno di store e boutique.

Lo scopo, adesso, è quello di rivoluzionare i processi di vendita e offrire al cliente un’esperienza di acquisto unica, completamente personalizzata e portare anche in negozio l’emozione di creare la propria scarpa ideale attraverso 50 milioni di combinazioni, così come già accadeva con il configuratore 3D nello shop online.

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Grazie ad uno scanner 3D biometrico integrato al Totem Touch Screen per la scansione del piede ed il suggerimento automatico della taglia esatta da acquistare, il cliente è in grado di fruire un’esperienza di acquisto completamente nuova.

I sensori di prossimità per il riconoscimento dei prodotti e il sistema per anticipare gli acquisti futuri, portano la tradizione dell’artigianato della scarpa italiana nel presente dello shopping offline, fatto anche di proximity marketing, di analisi predittive e di personalizzazione estrema dell’offerta. Una personalizzazione che ora non passa più solo dalla possibilità di combinare in tantissimi modi diversi ogni elemento della scarpa, ma anche nel modo in cui il prodotto viene presentato e offerto al cliente.

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Alla varietà delle collezioni, già punto di forza dell’offerta made in Italy, la tecnologia può oggi affiancare nuovi strumenti di interazione con il consumatore, all’interno di un percorso di acquisto sempre più fatto di omnicanalità e in cui i touchpoint per costruire una vera e propria relazione possono moltiplicarsi anche grazie ad un approccio creativo e intelligente ai problemi tipici del settore, come il più classico interrogativo nell’acquisto delle calzature: “qual è la taglia giusta per me, per questo modello di scarpa?”.

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Osservazioni sul futuro dell’artigianato italiano

In tanti parlano di Rinascimento digitale, in riferimento alle auspicabili innovazioni che industria e artigianato 4.0 dovrebbero portare al valore del saper fare tipicamente italiano, ma è necessario partire da alcune basi irrinunciabili di consapevolezza, per costruire realtà davvero forti e competitive, anche a livello internazionale.

  1. Spesso l’artigianalità italiana deve porsi come target le nicchie di mercato e non pretendere di competere sul prezzo;
  2. la ricerca di soluzioni innovative passa per domande intelligenti sui singoli settori, in grado di generare risposte agli effettivi bisogni e desideri dei consumatori;
  3. non sempre l’innovazione è legata al prodotto in sé, ma spesso va ripensata nell’ottica del marketing, degli strumenti, del processo o delle modalità con cui quel prodotto viene offerto;
  4. artigianato digitale significa innanzitutto riconoscere la bellezza e il valore di mestieri in via di estinzione o dimenticati;
  5. le possibilità sono ancora infinite per le aziende italiane, dato che secondo l’Osservatorio sullo Smart Manufacturing del Politecnico di Milano sebbene l’80% delle aziende italiane è consapevole di quanto sia importante attuare un concreto processo di digitalizzazione, solo il 20% ha già predisposto un vero e proprio piano digitale interno.