Il futuro delle quattro ruote

Il Suv elettrico di una startup cinese e altre innovazioni Automotive da tenere d’occhio

Per capire come cambierà il futuro dell'Automotive basta mettere insieme alcune delle novità tecnologiche più interessanti presentate al CES di Las Vegas

L’edizione 2018 dell’International Consumer Electronics Show di Las Vegas, CES per gli amici, il più grande evento mondiale dell’elettronica di consumo, si è da poco concluso. Il CES è uno sguardo sul futuro, dove si può vedere in anticipo di qualche anno tutto quello che farà parte prima o poi della nostra vita quotidiana. Tanto per fare qualche esempio, nel 1970 venne presentato il Videoregistratore, nel 1981 i lettori CD e nel 1998 le TV HD, tutti oggetti divenuti imprescindibili in ogni casa.

Uno dei temi principali di ogni fiera del settore tecnologico è quello dell’Automotive e anche al CES non potevano mancare grandi novità per le quattro ruote. A farla da padrone in questo settore sono lo sviluppo dei motori elettrici e il Self-Driving, una maggiora automazione nel controllo della vettura.

Nel 2040, secondo gli analisti della IHS Markit le auto dotate di pilota automatico di livello 4 e 5 – che cioè non richiedono al guidatore di intervenire sui comandi – saranno oltre 33 milioni.

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Byton-interni

Byton: il Suv elettrico di una startup cinese

Una delle più grosse novità presenti al CES è stata sicuramente è Byton, una startup cinese che ha presentato a Las Vegas un Suv elettrico. La novità, ovviamente, non è nel motore di questa macchina, anche se l’autonomia promette di essere veramente interessante: sono stati “promessi” 520 km di autonomia, anche se al momento per i primi modelli saranno solo 400.

La novità sarà allora la carica? Certamente: Byton si ricaricherà dell’80% in soli 30 minuti, ma ancora non basta per essere un’auto rivoluzionaria!

La novità di Byton, creata da ex ingegneri di Apple e Bmw, sta nel cruscotto: un touchscreen di 49 pollici che permette un’esperienza di guida in full self-driving mode. Sono previsti due livelli di automazione per la guida: si partià con un livello 3, che per la SAE International Automotive, corrisponde all’automazione condizionata, con l’auto che gestisce accelerazione, frenate e direzione e l’essere umano pronto a intervenire in caso di potenziale pericolo o laddove non sia ammessa la guida autonoma, per passare poi al livello 4, alta automazione, con il pilota che è spettatore ma pronto su richiesta a prendere il controllo dell’auto.

Quanto costerà

Byton, ha creato un vero ecosistema all’interno di un’auto con possibilità di guardare video, ascoltare musica e integrato con un sistema di controllo delle principali funzioni vitali del conducente e dei passeggeri (battito, pressione cardiaca, etc.) totalmente controllabile con touch screen, gesture control e comandi vocali. L’obiettivo degli sviluppatori è di portare dentro la macchina la vita del conducente.
L’auto andrà in produzione nel 2019 e avrà un prezzo sul mercato di 45 mila dollari, ma restano due problemi: la sicurezza e la possibilità di ricaricare.

Il problema sulla sicurezza e la possibilità di distrazione durante la guida è stato risolto dagli ingegneri grazie a una customizzazione: durante il driving mode alcune features, come la possibilità di guardare video vengono disattivate automaticamente.

Il problema dei punti di ricarica, attualmente 0 in confronto agli 8500 di Tesla (diretto concorrente di Byton), potrà essere risolto solamente creando una rete di SuperCharger per condividere le infrastrutture già esistenti tra i vari produttori di auto. Tesla non ha negato questa possibilità, per cui ci potrà essere futuro anche per Byton, staremo a vedere.

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Mercedes Benz “umanocentrica”

Anche Mercedes Benz, senza stravolgere il mercato dell’automotive, ha portato delle importanti novità, che verranno ufficialmente mostrate al Salone di Ginevra. La nuova Classe A, infatti, disporrà di MBUX, Mercedes Benz Users Experience, un sistema di infotainment basato su un altissimo livello di intelligenza artificiale in grado di interagire in maniera quasi perfetta (il quasi è d’obbligo ancora quando si parla di macchine) con conducente e passeggeri.

MBUX è in grado di rispondere a tutte le domande (strada, meteo, punti di interesse, etc.) in maniera dettagliata e con il solo utilizzo di comandi vocali, ed è in grado di riconoscere 30 lingue, accenti e dialetti diversi.

Anche Mercedes, come Byton, ha optato per due megadisplay sul cruscotto, e un sistema semplice, intuitivo e già pronto per il mercato, visto che sarà disponibile sul modello Classe A, pensato per un target di prezzo abbastanza accessibile.

mercedezces

Le nuove tecnologie – spiega Ola Kallenius, membro del Board di Daimler AG – devono essere incentrate sulle persone che le utilizzano e per rendere le loro vite più semplici”.

Una visione “umanocentrica” e un sistema spettacolare e unico in grado anche di dare all’utilizzatore suggestioni individuali basate sulle sue abitudini (anche per quanto riguarda la musica, gli indirizzi e i contatti) attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e sistemi di machine learning.

B2V Brain-to-Veichle: dal Telepass… alla telepatia!

nissan brain

Se il settore del self-driving avrà la sua vera esplosione in un futuro più remoto (si parla a partire dal 2021) molto più immediati sono invece i guadagni attesi dai sistemi avanzati di assistenza al conducente e l’elettronica applicata alla guida: in base alle stime si aggireranno intorno ai 183 miliardi di dollari entro il 2022.

Una delle novità di questo settore più curiose e interessanti  presentate al CES è B2V, Brain-to-Veichle di Nissan: una “cuffia” che monitorando le onde celebrali, è in grado di abbinare un determinato impulso ad un gesto, come ad esempio il frenare, l’accelerare o lo sterzare.

Nissan ha implementato un sistema unico di strumenti e algoritmi in grado di comprendere e “mappare” i segnali inviati dal cervello che vengono analizzati in tempo praticamente reale e permettono di sincronizzare i movimenti del conducente, aiutandolo nel guidare nel migliore dei modi.

Importante: il sistema è in grado di apprendere da solo archiviando le abitudini di guida del conducente, in modo da rendere molto più efficace e preciso il sistema di assistenza, aiutando anche correggere eventuali errori nella guida.

L’obiettivo di Nissan, con B2V, è prepararsi a un futuro prossimo dove le parole chiave saranno autonomy, electrification e  connectivity.