Facebook cambia algoritmo

Facebook lancia il nuovo algoritmo. Cosa cambia

Oramai è ufficiale, un post di Mark Zuckerberg annuncia la scelta di privilegiare i contenuti personali (amici e famiglia) a discapito di quelli delle pagine pubbliche (notizie e video)

Lara Martino

Giornalista professionista

Un post di Mark Zuckerberg, come spesso accade negli ultimi tempi, ha annunciato un importante cambiamento in casa Facebook. La preoccupazione del ceo del più frequentato social network del mondo questa volta è il tempo dei suoi utenti. È per questo che ha pensato di modificare l’algoritmo che fa comparire le notizie nelle nostre bacheche: privilegerà quelli di amici e parenti, penalizzando quelli di marchi, aziende, media. Secondo Zuckerberg l’effetto che hanno questi soggetti sulla nostra vita social è quello di ridurre lo spazio per i nostri momenti personali e per i contatti con i quali vogliamo intrattenere una relazione.

Il ceo di Facebook Mark Zuckerberg. Foto di by b_d_solis/Flickr

Il ceo di Facebook Mark Zuckerberg. Foto di by b_d_solis/Flickr

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Le interazioni ci fanno stare meglio

Per sottolineare la validità scientifica della sua scelta, Zuckerberg ha citato una ricerca: «Usare i social media per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere. Possiamo sentirci più uniti e meno soli e questo risulta in correlazione sul lungo termine con il grado di felicità e di salute. Dall’altro lato, leggere passivamente o guardare video, anche se sono di intrattenimento o informativi, può non essere così positivo», ha scritto il numero uno di Facebook.

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Cosa accadrà ai contenuti delle pagine pubbliche

L’obiettivo dichiarato del nuovo corso sarà quello di aiutare gli utenti ad aumentare le interazioni sociali piuttosto che a fornire loro contenuti interessanti. In altre parole, vedremo sulle nostre bacheche maggiormente i post dei nostri amici e meno quelli di pagine pubbliche.

Nella newsroom di Facebook viene precisato che il nuovo algoritmo consentirà di prevedere su quali contenuti ci sarà maggiore interazione. Come da Palo Alto sottolineano, questo significherà una diminuzione della reach, del tempo di visione dei video e in generale del traffico referral per le pagine pubbliche. Agli utenti sarà comunque lasciata la possibilità di impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle proprie pagine preferite.

La lotta all’engagement-bait

Facebook arriva a suggerire anche una possibile via d’uscita per le aziende e per i media. Siccome ad essere privilegiati saranno i contenuti che generano maggiore interazione, viene consigliato di preferire i video live e i contenuti che suscitano discussione tra gli utenti. Lotta dura, invece, sarà condotta nei confronti di quei profili che praticano il cosiddetto engagement-bait che troppo a lungo, secondo il social network, ha sfruttato a suo vantaggio l’algoritmo studiato in California.

I rischi del nuovo algoritmo

Il cambiamento previsto potrebbe comunque avere anche qualche conseguenza negativa. Secondo quanto scritto da Mike Isaac sul New York Times, il rischio è che privilegiare i contenuti di amici e parenti potrebbe portare nelle bacheche sempre lo stesso genere di contenuti, in linea con le proprie idee. Questo significa non esporre gli utenti a posizioni di segno opposto e dare minori possibilità di individuare eventuali notizie false o semplicemente far riflettere in maniera critica.