Lavoro

5 segnali che indicano che forse è meglio non assumere quel candidato

Alcuni avvertimenti e segnali che possono aiutare i recruiter nella scelta del miglior candidato

Kurosawa
Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

L’assunzione è un processo complesso. Non è semplice capire se il candidato che abbiamo scelto durante le selezioni possa realmente essere utile alla nostra causa. Capita spesso di soffermarsi sulle proprie aspettative senza calcolare alcune varibili umane: ansia da colloquio, paura di sbagliare termini e approccio o, più semplicemente, una giornata no.

Queste variabili non sempre possono giustificare un colloquio andato male, ma andrebbero tenute in considerazione da chi è in procinto di assumere personale per provare ad andare oltre la prima impressione, soprattutto se il profilo in esame è valido.

Ci sono però una serie di buone maniere che vanno tenute in considerazione dai candidati. Si tratta di cinque avvertimenti che dovrebbero spingerci a ringraziare e dire: le faremo sapere.

Ecco i cinque segnali che ti indicano quali sono i candidati che non devi assumere.

1. Il mancato invio di una mail di ringraziamento dopo il colloquio

I 5 candidati che non devi assumere

Alcuni recruiter sostengono di non poter assumere una persona che non invia una nota/email di ringraziamento dopo un colloquio. Secondo loro questo atteggiamente mostra una mancanza di considerazione e di rispetto per il tempo e l’energia spesa durante le fasi di selezione. Oltre a questo aspetto va aggiunto che tale comportamento mostra una sorta di disabilità sociale che non gli permetterebbe di interagire in modo corretto con i clienti.

Si potrebbe anche ipotizzare che, molto probabilmente, il candidato abbia capito d’aver toppato il colloquio e si ponga sulla difensiva evitando il contatto con l’azienda. Molti recruiter dovrebbero capire che spesso un candidato è alla ricerca di lavoro da mesi e che, a suo modo, ha speso tempo, denaro ed energie fisiche e mentali, esattamente come lui nello svolgere il suo lavoro.

Come dicevamo, non tutti gli avvertimenti hanno la stessa valenza; questo primo consiglio è un defcon 5, rischio basso.

2. I candidati che non googlano

Attenzione: defcon 3. Questo è uno degli avvertimenti che dovrebbe spingerci a non assumere il candidato. Sembrerà strano, ma esistono candidati che non fanno ricerche sull’azienda “dei propri sogni” o peggio, non hanno idea di cosa faccia.

Siamo onesti, capita raramente e ci mancherebbe altro. Chiunque oggi ha la possibilità di accedere ad internet e fare ricerche sulle società, visto che ormai tutte le aziende possiedono un sito web e una presenza più o meno forte sui social. Non fare la ricerca potrebbe far capire ai recruiter che sei pigro. Tu assumeresti una persona pigra? Ma soprattutto, come sei riuscito a trovare l’annuncio se usi la scusa: “mi spiace ma a casa non ho la connessione ad internet”.

3. Come ti vedi tra 5 anni? Vorrei fare il pilota d’aerei di linea

I 5 candidati che non devi assumere

Il titolo del paragrafo è puramente casuale.

Questo genere di risposte declinate al settore di riferimento, purtroppo, esistono. A causa della difficoltà di trovare il lavoro che si vorrebbe si tende ad inviare un numero indefinito di candidature; in alcuni casi il risultato è catastrofico.

Una delle domande più in voga tra i recruiter è la seguente: come ti vedi tra cinque anni? In questo caso un buon candidato dovrebbe avere le idee chiare (oltre al buon senso) e rispondere nel modo corretto. Come? Si potrebbe iniziare facendo riferimento all’annuncio di lavoro cercando di mostrare di essere motivati a raggiungere i livelli alti dell’area di riferimento.

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Per evitare la catastrofi è tuttavia necessario inviare candidature per lavori che si vorrebbe fare; un’azienda si aspetta che i propri dipendenti siano motivati a fare il proprio lavoro perché solo in questo modo si potranno raggiungere gli obiettivi sperati.

4. 25 anni, molte esperienze lavorative ma di breve durata

I 5 candidati che non devi assumere

Altro defcon 5. Siamo nel 2017, questo genere di avvertimento risulta obsoleto se le esperienze lavorative del giovane candidato sono terminate nel migliore dei modi. Diversa la situazione se il candidato ha lavorato meno di tre mesi nelle sei diverse società; questo avvertimento lo pone immediatamente tra i candidati che non devi assumere.

Questo genere di situazioni possono indicare che: il candidato ha scarse capacità decisionali perché dopo esser stato assunto s’è accorto di non amare quel lavoro o, peggio, che il candidato non ha le competenze ed è stato più volte licenziato.

5. Il candidato non sa perché vuole ricoprire questo ruolo

Altra domanda tipica durante un colloquio è: “Perché si è candidato per questo ruolo? Quali sono le sue aspettative?” Le risposte a queste domande devono far trapelare il desiderio di voler ricoprire quel ruolo, questo desiderio non elimina necessariamente le future possibilità di trovare altre opportunità all’interno della stessa società.

In definitiva, ogni azienda vuole essere sicura d’avere i dipendenti giusti al posto giusto.

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