Renée Mauborgne e la strategia Oceano Blu [INTERVISTA]

La competizione è da perdenti. Meglio un solido mercato di nicchia

Renée Mauborgne al Forum delle Eccellenze 2015

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Andrea Favarin.

Renée Mauborgne sarà al Forum delle Eccellenze 2015, quindi abbiamo colto l’occasione per fare qualche domanda alla persona che teorizzato la famosa strategia Oceano Blu.

Nel tuo bestseller, l’idea di base è che la competizione è per i perdenti. Si dovrebbe sempre evitare i competitor e posizionare sé stessi in un solido mercato di nicchia. Quali sono i passi chiave per raggiungere questo Oceano Blu?

Renée Mauborgne e la strategia Oceano Blu

Il primo passo è tracciare una mappa delle imprese Pionieri – Migratori – Coloni e pianificare dei portafogli prodotto. I Coloni sono definiti con business-model simili, i Migratori hanno offerte commerciali migliori della maggior parte del mercato, e i Pioneri di una società sono le aziende che offrono un valore senza precedenti. In quest’ultimo caso si tratta di strategie Oceano Blu attinenti ad una società, e sono le più potenti fonti di crescita redditizia; le uniche ad avere un seguito di clienti di massa.

Hai scritto il tuo libro nel 2005 e molte cose sono cambiate da allora. Sto pensando al nuovo ruolo dei social media, l’importanza data alla responsabilità sociale delle corporate e così via. Quali pensi siano gli elementi che hanno cambiato maggiormente la competizione e qual è il loro impatto sui principi dell’Oceano Blu?

Renée Mauborgne e la strategia Oceano Blu

La tecnologia è una componente fondamentale nella creazione di una strategia aziendale Oceano Blu ed è un fattore che tutte le aziende dovrebbero tenere in grossa considerazione nell’analisi delle proprie strategie aziendali. Si è evoluta nel tempo e si evolverà ancora, è in continuo mutamento. L’impatto che ha è quello di poter accelerare alcuni processi aziendali nel trovare la propria nicchia di mercato.

Come i principi dell’Oceano Blu si applicano alla scena delle startup, al maker movement e alla sharing economy?

Renée Mauborgne e la strategia Oceano Blu

Tutti devono pensare dal punto di vista della domanda, per cui i processi che si innescano rimangono gli stessi. Essa delinea tutte le leve su cui possono puntare le società per fornire un’utilità eccezionale per gli acquirenti, così come tutte le varie esperienze che gli acquirenti possono avere con un prodotto o servizio. Questa mentalità aiuta gli startupper e le nuove sharing ecnonomy a identificare l’intera gamma di spazi di utilità che un prodotto o un servizio può potenzialmente riempire.

Quale pensi sia il settore industriale con le migliori condizioni per una azienda o un imprenditore che vogliono evitare la competizione con questo tipo di strategia?

La strategia Oceano Blu può essere adottata indistintamente in ogni settore ed in ogni mercato, non esiste un mercato più favorevole di un altro. Non mancano esempi di aziende che la applicano in settori completamente differenti. Le aziende devono essere brave a trovare il giusto approccio nel proprio mercato di riferimento.

I mercati sono conversazioni. Cosa possono fare le aziende per creare oceani blu sui social media?

Renée Mauborgne e la strategia Oceano Blu

Le aziende dovrebbero in primis coinvolgere gli utenti sollecitando il loro contributo e raccontare l’azienda anche attraverso i valori aziendali, ricordando che il processo giusto trasforma l’esecuzione in strategia, creando in anticipo il desiderio di acquistare.