Sniffroom, il social network italiano che si basa sulla voce

Giovane e con un??ambizione: il team di Sniffroom punta alla vetta dei social network internazionali

Della presentazione ufficiale, avvenuta al Giffoni Film Festival due settimane fa, abbiamo già parlato qui. Ma Sniffroom, il nuovo Social Network “emotivo” (al momento in fase di beta test) in grado di generare “reputazione sociale”,  merita un più ampio e articolato approfondimento.

Ne parliamo con Mario Delli Bovi che, insieme a una squadra di giovani collaboratori di Montecorvino Rovella (SA) ha ideato, coltivato e sviluppato l’idea alla base di Sniffroom.

Mario, partiamo da una domanda semplice: cos’è Sniffroom?

E’ un esperimento che nasce anni fa, più o meno nel 2006. Siamo partiti da una web radio locale gestita da ragazzi e diretta a un target giovane. Lavorando in radio, ci siamo accorti che i Social Network mancavano di qualcosa di più immediato, che non lasciasse spazio a incomprensioni, come spesso è facile osservare ad esempio su Facebook. La nostra idea di base era quella di rendere i giovani protagonisti e semplificare il loro modo di interagire. Abbiamo pensato a un Social Network che permettesse di comunicare attraverso la voce, in modo da trasmettere un’emotività che un post scritto non riuscirà mai a veicolare. Così nasce Sniffroom.

Come funziona Sniffroom?

Si basa su messaggi vocali di 31 secondi, chiamati Hermes. Ogni utente può registrare un Hermes su un particolare argomento e, creando una “Room“, cioè uno spazio virtuale di aggregazione, dare ad altre persone la possibilità di interagire su un dato tema. Allo stesso modo, un utente può generare reputazione su un altro utente, attribuendogli un giudizio positivo o negativo. Così è possibile avere “Utenti Star”, che hanno una reputazione positiva maggiore rispetto ad altri. Invece la funzione “Eco”, introdotta pochi giorni fa, permette di condividere nella propria room gli Hermes che ti piacciono. Con Sniffroom diventa importante quello che dici, non la sua forma: gli emoticon lasciano spazio al tono e all’emotività della voce umana.

Avete un target di riferimento? Pensate che gli utenti del web siano pronti per Sniffroom?

Non sappiamo quanto gli utenti siano pronti a qualcosa del genere. Però Sniffroom offre diverse garanzie che lo rendono utilizzabile con facilità da chiunque. Ad esempio, per un genitore preoccupato per il cyberbullismo o l’addescamento online, questo Social network è una sicurezza: nessuno può nascondersi dietro a una voce. Per quanto riguarda il target, sicuramente lo vediamo adatto ai nostri coetanei: un hermes può diventare il sostituto del messaggio per organizzare una serata. E, perché no, Sniffroom potrebbe essere utile anche per un partito politico, per fare campagna elettorale.

Quali sono i progetti futuri per Sniffroom?

Vogliamo avvicinarci e competere con i grandi Social Network presenti al momento sul mercato. Tutto passa, tutto ha un tempo, e presto qualcuno supererà gli attuali colossi della rete come successe tempo fa con Myspace. E’ la naturale evoluzione delle cose. Noi crediamo in una cosa: vendono più le emozioni. L’unico limite, in questo periodo di crisi evidente, è quello economico. Ma dal lancio di Sniffroom molti si sono offerti di darci una mano e collaborare con noi, anche gratuitamente. Lo strumento base identificativo del nostro progetto è la voce, ma l’obiettivo futuro è di integrare all’interno di Sniffroom applicazioni diverse, che daranno un contributo in più al Social Network. Infine, lo sviluppo dell’applicazione mobile per IOS e Android renderà tutto più fruibile ed immediato. Ci stiamo già lavorando, manca solo un mese!

Scritto da

Giulia Faccioli

Bolognese di nascita, in parte marchigiana. Ho vissuto a Bologna, Firenze, Pesaro, Londra, Galway e ancora non so dove passerò la mia vita. Iniziata al culto di Woody Allen a 4 ... continua

Condividi questo articolo


Segui Mika su Twitter .

Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it