Luca Conti, il primo blogger italiano embedded in Afghanistan

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Il noto blogger italiano Luca Conti, giornalista de Il Sole24Ore e di Pandemia, in questi giorni è in viaggio in Afghanistan al seguito delle truppe NATO in veste di blogger embedded, il primo in Italia.

Lo scopo del reportage, come racconta lui stesso in un suo post su Pandemia, è quello di visitare “i cosiddetti PRT, Provincial Reconstruction Team, ovvero gruppi di lavoro promossi dalla NATO (e dal governo USA) e composti da militari, diplomatici ed esperti con l’obiettivo di agevolare la ripresa post bellica in aree instabili.

Curioso, non trovate?

Eppure non è il primo caso di giornalisti indipendenti invitati ad accompagnare per un certo periodo le truppe regolari nelle operazioni belliche: fin dalla seconda invasione in Iraq, la Rete ha infatti giocato un ruolo determinante nel racconto della guerra.

Per questo, negli ultimi anni giornalisti “non convenzionali” come Luca sono stati chiamati a fare una cronaca di cosa capiti in scenari bellici simili al paese asiatico.

I blogger embedded sono invitati a raccontare quello che Luca indica come “l’altro lato della medaglia”, ossia i successi in ambito civile di una delle guerre più controverse e cruente degli ultimi 40 anni.

Gli strumenti per la cronaca di questo viaggio tutt’altro che facile sono il suo blog, http://www.pandemia.info/, ma anche – e forse questa è la parte più interessante – i suoi profili Facebook e Twitter, oltre che dal suo album fotografico di Flickr (di seguito, uno scatto opera dello stesso Luca Conti!).

Documenti e testimonianze autentiche e non censurabili, spiega il blogger marchigiano nella presentazione di questa missione, nello spirito del giornalismo embedded indipendente: lo stesso comando NATO ha assicurato massima libertà d’espressione e di cronaca, proprio per non alimentare dubbi che il racconto inviato dal Fronte sia pilotato e parziale.

I canali social di Luca agevoleranno la diffusione delle informazioni, confermando quella funzione sociale e informativa che sempre più ci stiamo abituando ad attribuire ai vari social network che adoperiamo ogni giorno per comunicare.

Luca rimarrà in Afghanistan diverse settimane: se volete scoprire “l’altro lato della medaglia”, non vi rimane che connettervi!

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