Cosa farne della propria tesi? Personal Branding per studenti [CASE STUDY]

Tiziano Tassi, una tesi tesi innovativa e una distribuzione innovativa!

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Cari Guerrieri,

oggi vorrei parlarvi dell’utilizzo di Pay with a Tweet nel campo del Personal Branding e lo farò attraverso un’intervista a Tiziano Tassi, che si è da poco laureato in Trade marketing e strategie commerciali presso l’Università degli Studi di Parma, con una tesi in “I Social Media nelle Politiche di Marketing delle Imprese Eccellenti“.

Quella di Tiziano, oltre ad essere una tesi molto innovativa dal punto di vista dei contenuti, lo è altrettanto anche dal punto di vista della distribuzione. Ma facciamoci raccontare direttamente da Tiziano la sua esperienza!

I Ninja intervistano Tiziano Tassi

Ciao Tiziano, puoi raccontare brevemente ai nostri lettori, di cosa parla la tua tesi?

La ricerca si focalizza sul ruolo che ricoprono i Social Media nelle Politiche di Marketing delle Aziende Eccellenti. Ho concentrato l’analisi partendo dai dati di scenario per poi dirigermi su diverse direzioni, approfondendo diverse tematiche che riguardano l’approccio ai nuovi media.

I casi che ho analizzato nella mia tesi sono 4, tutti piuttosto interessanti: si va dal caso Ducati, che avevo studiato insieme a Bernard Cova durante il mio erasmus a Marsiglia, ripercorrendo le vicissitudini e i retroscena di Desmoblog, il famoso corporate blog, passando per Alfa Romeo con l’esperienza di Alfisti.com, il Social Network costruito dall’azienda per gli appassionati del brand.

A questi due casi affini (mondo dei motori a due e quattro ruote) ho aggiunto un caso di successo di community building & management su Facebook per il brand Fissan (di Sara Lee), impattante anche per il CRM aziendale.

La tua tesi oltre ad essere innovativa dal punto di vista dei contenuti, lo è altrettanto dal punto di vista della distribuzione.

Si, credo che si possa dire così. Fin da quando riflettevo sulla tesi, e su quali argomenti farla, mi chiedevo cosa ne avrei fatto dopo. La tesi di laurea è un asset davvero importante per ogni studente, un lavoro che deve essere valorizzato e che deve dare una marcia in più alla carriera futura. Cosa potevo fare della mia tesi, oltre che cercare di prendere un buon voto di Laurea?

L’obiettivo è stato quello di fare Personal Branding adattato a misura di studente. Quindi ho pensato a come diffondere il mio lavoro: Creative Commons è stato il primo passo, ma non è bastato. Ci voleva quel qualcosa in più… E quindi perchè non utilizzare i social credit di ognuno per farmi pagare con popolarità per avere la tesi, gratuitamente? Più ci riflettevo e più ne ero convinto: l’alternativa (siti dove puoi pubblicare la tesi e farla scaricare a pagamento perchè qualcuno potesse copiarla) era davvero triste, e volevo qualcosa di frizzante, di diverso.

Non gratis, quindi: senza esborso monetario, ma a pagamento*.
Quale? Un tweet o un post su Facebook.

*In realtà, meno in evidenza, ho lasciato la possibilità di scaricarla anche senza “pagare” con il post: non mi sembrava equo escludere chi non avesse accesso ai Social Media.

Quali risultati (quantitativi) hai ottenuto dal Pay with a Tweet?

Devo ammetterlo: per me stupefacenti. Ho raccolto 482 Tweet, 98 like e 2.055 click sull’url shortato di condivisione, www.bit.ly/TesiSmm, per un totale di più di 232.000 impression e di più di 77.000 utenti unici raggiunti. Il singolo post sul blog, da Posterous Analytics, è stato letto quasi 26.000 volte.

La tesi è ancora disponibile: se vuoi scaricarla puoi farlo, pagando con un post :)

Possiamo dire quindi che hai utilizzato il Pay with a tweet come strumento per diffondere il tuo Personal Branding online? Quali risultati hai ottentuto in questo senso?

Si, è ciò che ho fatto. Aggiungo però che ho cercato di costruire il mio personal branding ben prima della tesi, cominciando a “valorizzare” valori ed esperienza fin dalla fine della Laurea Triennale. A questo proposito sono stati utilissimi tutti i supporti sociali che ho avuto a disposizione, per diffondere i contenuti che creavo (presentazioni, case studies, challenge, etc.).

LinkedIn, Slideshare, Twitter: tutti strumenti molto, molto usati sia in modo passivo (assorbendo conoscenza) che in modo attivo (producendola).

Dalla diffusione della tesi (Novembre 2010) ho ricevuto più di un’offerta di lavoro, da parte di aziende o di agenzie. E’ importante comunicare nel modo giusto le proprie potenzialità verso chi può essere interessato e sensibile a recepirne il valore. Se non avessi fatto il minimo sforzo di essere pro-attivo nella semplice comunicare ciò che ho fatto, molti dei traguardi che ho tagliato oggi non sarebbero mai stati raggiunti.

Grazie Tiziano! Vuoi dare un consiglio a chi sta ancora studiando?

Ho un consiglio solo: non perdete tempo durante l’Università. La competizione nel mercato del lavoro è globale, e per entrare in una grande azienda oggi non si compete più solo con il Milanese o il Romano (lo dico da fiero Emiliano Romagnolo!), ma anche con l’ingegnere indiano, laureando con una media alta, la giovane ma già esperta ragazza francese, neo-laureata in Marketing, e il talentuoso studente greco, ancora all’Università ma già in cerca di una internship a un anno dalla laurea. In questa gara vince chi è sopra all’asticella, ed è il migliore.

A dispetto di quanto si dice, però, gli studenti italiani se la cavano egregiamente nel confronto con i loro pari europei, americani o asiatici.

Abbiamo solo bisogno di un po’ più di fiducia in noi stessi.

Vi saluto con una citazione, per me significativa, ripresa da una lettera agli studenti del mio corso, scritta da un professore, Daniele Fornari:

Ognuno di voi ha una piccola grande responsabilità nei confronti degli altri studenti, dell’Università, dei docenti, ma soprattutto nei confronti della costruzione del vostro futuro. E chi si sente responsabile riesce sempre a realizzare grandi imprese.”

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