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Netflix presenta Luna Nera con un’installazione contro la persecuzione delle donne

  • Una volta le donne venivano bruciate nelle piazze, oggi l’odio le perseguita online
  • Un’operazione di ambient marketing per riflettere sul tema della persecuzione del genere femminile

Dopo Suburra e Baby, arriva Luna Nera: la terza serie originale realizzata da Netflix in Italia. La prima storia fantasy prodotta dal colosso dello streaming insieme a Fandango, sarà disponibile dal 31 gennaio 2020.

Per il lancio della serie Luna Nera, Netflix presenta a Milano un’installazione interattiva che invita le persone in Piazza XXV Aprile a segnalare gli insulti rivolti sui social verso le donne, contrastando la violenza delle parole.

Un rogo interattivo contro l’odio

Si tratta di un grande “rogo contemporaneo” all’interno del quale le persone potranno immergersi metaforicamente nelle fiamme dell’odio. Oggi come ieri le persecuzioni persistono. L’operazione invita a riflettere sul tema della persecuzione delle donne e afferma con un piccolo gesto l’impegno nel contrastare una caccia alle streghe che in forme diverse continua ad esistere.

A cambiare è solo il contesto. Mentre una volta erano accusate di essere streghe e venivano bruciate pubblicamente nelle piazze, come raccontato nella serie, oggi il genere femminile continua ad essere messo alla gogna, sul web e sui social.

Lo spazio interno, infatti, è completamente invaso da frasi di odio realmente pubblicate online contro le donne. Il pubblico, grazie all’utilizzo di un’interfaccia creata ad hoc, può selezionare uno degli insulti proiettati e cancellarlo. Le parole e le frasi d’odio proiettate sono frutto della ricerca di un software dotato di intelligenza artificiale che ha rintracciato ed estratto più di 7.000 insulti, tra le decine di migliaia presenti nel web, verso le donne sui principali social network.

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L’insulto scelto sarà segnalato e potrà essere cancellato definitivamente grazie alla collaborazione con Parole O_stili, il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole.

Luna Nera: la trama

La nuova e attesissima serie prende ispirazione dal romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana (pubblicato a novembre da Sonzogno Editore) e racconta un’Italia del XVII secolo. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Tra ragione e misticismo, la protagonista trova rifugio in una misteriosa comunità di donne, anche loro perseguitate per stregoneria, dove sarà tormentata dall’amore impossibile per Pietro, figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe.

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Tra i protagonisti: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Giorgio Belli (Pietro), Giandomenico Cupaiuolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto) e molti altri ancora.

A guidare la la macchina da presa: Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi.

Il grande rogo sarà visitabile dal 30 gennaio al 5 febbraio, dalle 10.00 alle 22.00, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 24.00.

Giuseppe Tempestini

Non sono un punto fermo, né una realtà di base. Calabrese DOC, dal 1988 cerco centri di gravità permanenti. Nato sotto il segno dei Millennial con ascendente Comunicazione. Cresciuto in analogico e maturato a suon di digital. Ho vissuto a Pisa e Copenaghen per studio, ora abito a Milano dove lavoro come digital media strategist e copywriter.

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