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Instagram chiederà l’età ai nuovi utenti. Ai controlli però ci pensa l’algoritmo

Instagram ha iniziato a chiedere la data di nascita al momento dell’iscrizione e, se si sta utilizzando, utilizzerà per l’evenienza la data del profilo Facebook. Da ieri. Questo permetterà al servizio di dissuadere i minori di 13 anni dall’uso dell’app e consentirà anche di creare “esperienze adatte all’età e più sicure” come tutorial di controllo degli account orientati ai bambini e impostazioni sulla privacy. Compleanno ed età non saranno visibili ad altri utenti, ha fatto sapere il social. Ricordiamo che gli utenti devono avere 13 anni per poter utilizzare il social. Alla fine di aprile dello scorso anno, Mark Zuckerberg aveva modificato i terms of use di Facebook per adeguarsi al Regolamento Europeo sulla privacy, entrato in vigore il 25 maggio 2018

LEGGI ANCHE: GDPR, Facebook più severo sui minori: se hai meno di 15 anni serve il permesso dei genitori

Controlla l’Intelligenza Artificiale

Instagram ha spiegato a Reuters che non verificherà le date di nascita, ritiene infatti che le persone saranno oneste a proposito e potrebbe eventualmente fare affidamento sull’Intelligenza Artificiale per aiutare a determinare i compleanni degli utenti. I dipendenti di Instagram possono infatti già stimare approssimativamente l’età degli utenti esaminando i post che dicono “buon compleanno”. È anche un software di apprendimento automatico già addestrato per prevedere l’età e il genere degli utenti.

Occhio al GDPR

Fino ad ora non è stato richiesto ai nuovi utenti di includere i loro compleanni. Anche i minori nell’Unione Europea hanno dovuto dichiarare i loro compleanni per consentire a Facebook di conformarsi al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

In arrivo

Poi, fa sapere il social delle foto, “stiamo anche adottando misure per aiutarti a controllare chi può inviarti messaggi diretti su Instagram. Questo ti dà la possibilità di consentire di inviarti messaggi solo alle persone che segui e di aggiungerti ai thread di gruppo. Le persone che abilitano questa impostazione non riceveranno più messaggi, richieste di messaggi di gruppo o risposte di storie da chiunque non abbia scelto di seguire”.

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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