Un social network che si chiama Wt:social focalizzato sulle notizie. E’ l’idea “che sta crescendo” di Jimmy Wales, co-founder di Wikipedia, nato nel 1966, originario dell’Alabama. Wt:social è stato lanciato una settimana fa e, da allora, ci sono state più di 25 mila persone registrate sulla piattaforma, che funziona in modo diverso dai social network “tradizionali”. Ci si iscrive e si finisce in una sorta di lista di attesa. Due le versioni, gratis e premium (12 euro al mese, 90 l’anno). Una volta registrato, chiunque può condividere informazioni e pubblicare ciò che viene chiamato “talk” (la piattaforma è attualmente disponibile solo in inglese). Inoltre, puoi anche modificare le informazioni di altri e qualsiasi altro utente può modificare le pubblicazioni che fai.
“Gli attuali social network si reggono su un modello di business legato alla pubblicità. Questo porta ad una dipendenza, a rimanere incollati ad un sito e ad essere trasportati in discorsi di odio e radicali, non nella cura del lato umano” ha spiegato Wales.
L’approccio di Wt:social vuole essere diverso: il suo obiettivo è informare, essere utile agli utenti, seguendo la filosofia collaborativa che ha già reso Wikipedia uno strumento di base su Internet.
“Mi sono reso conto che il problema delle fake news e della disinformazione ha molto a che fare con le piattaforme social” ha spiegato Wales sul suo profilo Twitter, specificando che questa nuova piattaforma è una evoluzione di WikiTribune, sito fondato nel 2017 in cui giornalisti e volontari, in stile Wikipedia, scrivono notizie neutrali e verificate. “Non venderemo mai i vostri dati – si spiega sul sito – ci manterremo sulle donazioni per assicurare la protezione della privacy e che lo spazio social sia privo di annunci”. Insomma, lo stesso modello su cui si basa Wikipedia. L’interfaccia di Wt.social è solo in inglese ma si può pubblicare in qualsiasi lingua.
Per iscriversi alla piattaforma bisogna registrarsi ed avere più di 13 anni. Gli utenti social hanno la loro pagina del profilo con una bacheca e possono condividere le notizie nei diversi subforum tematici (subwiki) esistenti nel social network.
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