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Dalla robotica alla realtà virtuale, così la tecnologia ci aiuta a stare meglio

  • Dalla stampa 3D alla realtà virtuale,
  • Le innovazioni tecnologiche porteranno grandi novità in campo medico, migliorando l’assistenza offerta ai pazienti
  • Quali saranno le principali novità che rivoluzioneranno il settore sanitario?

I robot indosseranno il camice bianco

La robotica sta vivendo un momento cruciale: le numerose scoperte che vengono fatte ogni giorno ci lasciano intravedere un futuro in cui la maggior parte del lavoro verrà svolto dai robot. Ed è da tempo che gli esperti di robotica hanno puntato gli occhi sul campo medico.

Quando parliamo di robotica applicata a tale settore includiamo nel discorso varie tipologie di dispositivi: dal robot chirurgo all’assistente,  fino alla farmarobotica o agli esoscheletri. Non è da escludere che presto i robot possano entrare a far parte dell’equipe medica di qualsiasi ospedale, svolgendo compiti che vanno dalla misurazione del polso di un paziente agli interventi chirurgici.

La chirurgia robotica ha già una storia

È pur vero che sviluppi di questo tipo sono previsti per un futuro lontano, tuttavia già oggi i robot hanno una presenza massiccia in campo medico e il loro lavoro volto a svolgere le procedure meno invasive sul paziente sta crescendo vertiginosamente. Ad oggi la chirurgia robotica ha già una sua storia, e alcuni protagonisti che affiancano il personale medico in sala operatoria.

Si chiama Da Vinci uno dei sistemi robotici più noto del settore: l’automa non agisce da solo, a guidare i suoi bracci sui quali vengono apposti gli strumenti necessari per eseguire gli interventi è il chirurgo. Uno strumento di tale precisione da riuscire persino a pelare un chicco d’uva, come si può vedere in uno dei video di presentazione:

Al MIT

I robot si rivelano degli ottimi strumenti anche nel campo delle protesi. Nel laboratorio di biomedicina del MIT, i ricercatori hanno creato arti robotizzati ad azionamento giroscopico che sono in grado di tracciare la posizione umana nello spazio e regolare le articolazioni verso l’alto di 750 volte al secondo.

Ma una delle maggiori innovazioni sta nello sviluppo di pelli bioniche e sistemi di impianti neurali che si interfacciano con il sistema nervoso consentendo all’utente di ricevere un feedback tattile dalla protesi e controllarlo volontariamente così come avviene con gli arti normali.

Intelligenza artificiale tra diagnostica e terapie personalizzate

Intelligenza artificiale e medicina cammineranno sempre più di pari passo. In particolare l’AI sembra essere una tecnologia preziosa nel campo della diagnostica.

In alcuni settori medici capita spesso che la domanda di esperti supera di gran lunga l’offerta disponibile, ciò mette a dura prova i professionisti sanitari e spesso ritarda la diagnosi precoce salvavita del paziente. E qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale che consente l’apprendimento automatico mediante specifici algoritmi di deep learning, rendendo la diagnostica più economica, veloce e accessibile.

L’intelligenza artificiale è un ottimo strumento nella personalizzazione del trattamento dei pazienti. Ogni singolo individuo risponde alle cure e ai farmaci in maniera differente, motivo per cui quando un medico si trova a decidere a quale trattamento sottoporre il paziente non ha delle certezze sulla risposta. In questo lavoro è molto difficile identificare e stabilire statisticamente quali fattori dovrebbero influenzare la scelta del piano terapeutico.

È qui che entra in scena l’apprendimento automatico che grazie ad uno specifico algoritmo è in grado di confrontare pazienti simili e rispettivi trattamenti e risultati ottenuti. In quest’ottica intelligenza artificiale contribuirebbe a prevedere la probabile risposta di un paziente a un particolare trattamento facilitando il lavoro umano.

Virtual Healthcare: la consulenza medica diventa virtuale

L’assistenza sanitaria virtuale conosciuta anche come telemedicina consente di effettuare delle diagnosi e le relative terapie a distanza. Convenienza e facilità d’uso sono i motivi principali per cui i pazienti scelgono l’assistenza virtuale.

Telemedicina e wearable technology camminano di pari passo:  molti pazienti utilizzano dispositivi indossabili per monitorare eventuali cambiamenti di salute e per condividere i dati ottenuti con il proprio medico.

La telemedicina può essere utilizzata in molti campi, in particolare in un settore come l’assistenza di chi è affetto da patologie cardiovascolari. La tecnologia di telemonitoraggio può monitorare i segni vitali, i sintomi e persino i livelli ematici anche da una posizione remota.

Un esempio molto semplice e alla portata di tutti è quello di KardiaMobile di AliveCor che è un dispositivo che funziona da elettrocardiogramma e che può essere utilizzato grazie ad un’app sul proprio smartphone: i dati rilevati possono poi essere inviati al proprio medico direttamente con un’email.

L’utilizzo della telemedicina significa meno pazienti nelle sale d’attesa e quindi tempi più brevi e un accesso migliore nelle aree rurali.

Formazione e terapie con la realtà virtuale

Sebbene normalmente associata all’intrattenimento, la realtà virtuale trova il suo posto anche nel settore sanitario. L’esperienza multi-sensoriale e immersiva fornita dalla VR può essere utile sia per i medici che per i pazienti.

La realtà virtuale sembra essere uno strumento estremamente efficiente sia per l’insegnamento che per il trattamento. Questa tecnologia può essere utilizzata per formare gli operatori sanitari in quanto consente una simulazione realistica della realtà abbassando la percentuale di rischio. Molto probabilmente in futuro gli studenti potranno assistere ad interventi chirurgici simulando l’intervento con il bisturi in mano.

La realtà virtuale ha un forte potenziale anche in ambito terapeutico in particolar modo per la riabilitazione e per curare i disturbi d’ansia.

In campo contro autismo, sindrome di Aspergers…

La VR sta trovando spazio nello studio di malattie ad oggi incurabili come l’autismo e la sindrome di Aspergers. Le persone affette da queste patologie richiedono un trattamento che prevede sessioni con la figura del medico. Con l’ausilio della realtà virtuale è possibile ridurre il numero di incontri face to face tra medico e paziente in quanto consente di studiare le interazioni sociali dei bambini autistici includendo personaggi virtuali.

…e Alzheimer

Così anche si sta sperimentando l’uso della realtà virtuale nello studio degli effetti della malattia di Alzheimer: solo negli Stati Uniti d’America ci sono circa 5 milioni di malati di Alzheimer: la perdita di memoria può colpire diverse famiglie in tutto il mondo e non si è ancora ben compreso quale meccanismo si interrompe nella rigenerazione dei ricordi a causa di questa patologia.

Impianti cerebrali e attività VR. Così i neuroscienziati, per ottenere una visione più approfondita sull’argomento, hanno scelto di impiegare una combinazione di impianti cerebrali e attività VR per studiare il comportamento dei malati in un’esperienza immersiva e catturare in questo modo i segnali e le oscillazioni cerebrali.

Protesi e prototipi con la stampa 3D

La stampa 3D ha fatto molta strada dal suo debutto, in particolar modo nel settore sanitario. Mediante l’utilizzo di questa nuova tecnologia è possibile realizzare in maniera rapida vari prototipi, dalle protesi alle polipillole.

La stampa 3D sta rivoluzionando il settore medico, le innovazioni degne di nota riguardano i trapianti e il ripristino dei tessuti; questa nuova tecnologia è persino in grado di produrre una pelle realistica per le vittime di ustioni.

Stiamo dunque assistendo ad una vera e propria rivoluzione della cura della salute. L’unione delle nuove tecnologie con il progresso scientifico nel prossimo futuro potrebbero garantire un servizio sanitario e delle cure migliori per tutti i pazienti.

Alessandra Gallucci

Rapita dal mondo della rete, dopo una laurea in Comunicazione d’Impresa, Alessandra Gallucci a.k.a. Taki, si specializza in Social Media Marketing seguendo così le sue passioni. Amante di tutto ciò che è web e tecnologia, adora il mondo dei social e il marketing non convenzionale. Oggi lavora come social media specialist e web editor. Curiosa di natura, cacciatrice di novità e tendenze, Geek girl, ha sempre lo smartphone in mano, alla costante ricerca dell’App giusta al momento giusto! Entrare nel Clan Ninja un sogno che diventa realtà! Pronta ad esplorare e svelare i segreti del mobile!

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