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Privacy e responsabilità: Tim Cook le suona alle Big della Silicon Valley

Le società tecnologiche devono assumersi la responsabilità di quello che hanno creato. Del caos che hanno creato. A richiamare le Big Tech è stato nientemeno che il CEO di Apple Tim Cook e lo ha fatto nel corso di un intervento davanti agli studenti dell’università di Stanford. Cook ha toccato diversi argomenti, inclusi accenni ai pericoli della sorveglianza governativa di massa e da parte delle aziende con la memorizzazione indiscriminata dei dati legati agli utenti.

Rivendicare i meriti senza accettare la responsabilità

É vero, non ha citato alcuna aziende in particolare, anche se il suo riferimento appare diretto ai social media e anche a Theranos, la start up che prometteva di rivoluzionare gli esami del sangue e poi è stata travolta dagli scandali. «Ultimamente – ha detto – l’industria tecnologica è più conosciuta per qualcosa che è meno nobile dell’innovazione: ovvero per il ritenere che si possano rivendicare i meriti senza accettare la responsabilità».

Non perdiamo la libertà di essere umani

«Lo vediamo tutti i giorni con il furto di dati, le violazioni della privacy, un occhio chiuso sui discorsi di incitamento all’odio, le fake news che avvelenano il nostro dibattito nazionale, e i falsi miracoli in cambio di una goccia di sangue», aggiunge Cook. «Se accettiamo come normale e inevitabile che qualsiasi cosa nella nostra vita possa essere aggregata, venduta e rubata in caso di attacco, allora perdiamo molto più che i soli dati. Perdiamo la libertà di essere umani».

Come Steve Jobs nel 2005

Il discorso di Cook è terminato parlando dell’importanza di lasciare un segno, invitando gli studenti a seguire il proprio percorso, con un accenno anche alle parole pronunciate da Steve Jobs nel discorso di auguri ai laureandi di Stanford del 2005, invitando a non farsi farsi intrappolare dai dogmi e vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone.

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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