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Huawei: Google revoca la licenza Android, Intel blocca i chip. Che succede

Google ha sospeso le relazioni con il colosso cinese delle TLC Huawei, compagnia che il governo statunitense ha inserito tra le società a rischio per la sicurezza nazionale. In particolare, Mountain View, che produce il sistema operativo Android, lo stesso che fa funzionare la stragrande maggioranza degli smartphone nel mondo, avrebbe deciso, dopo la mossa di Trump, di revocare la licenza Android a Huawei che non potrebbe più avere accesso ad aggiornamenti, patch di sicurezza e app. A rivelare la notizia in esclusiva Reuters, che avrebbe ricevuto la rivelazione da una fonte interna alla compagnia californiana: un’indiscrezione confermata dal sito di tecnologia The Verge, mentre un portavoce di Google ha dichiarato “ci stiamo adeguando all’ordine e valutando le implicazioni”. 

Anche Intel. Oltre a Google, secondo Bloomberg, anche le aziende Usa produttrici di chip e microchip, da Intel a Qualcomm, da Xilinx a Broadcom, si sono adeguate alla linea dell’amministrazione Trump e hanno tagliato i ponti con Huawei, congelando le forniture destinate al colosso cinese. 

LEGGI ANCHE: Huawei, la ‘guerra’ Usa-Cina, l’arresto di Meng Wanzhou. Il punto

Nella lista nera

Proprio la settimana scorsa, Donald Trump ha vietato ai gruppi statunitensi gli scambi con compagnie straniere ritenute pericolose per la sicurezza nazionale, una misura che ha come obiettivo Huawei, il colosso delle telecomunicazioni cinese, il cui nome compare nell’elenco di società con cui è possibile negoziare solo dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità, istituito dal Dipartimento del commercio degli Stati Uniti. Huawei è da tempo nel mirino delle autorità statunitensi. La società nel primo trimestre ha venduto 59,1 milioni di smartphone, il 19% di quota di mercato, più di Apple, dietro alla sudcoreana Samsung.

Niente più Gmail e YouTube

Spiega Reuters: gli smartphone e gli altri apparati Huawei venduti fuori dalla Cina dovrebbe perdere l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo di Google, Android. Non solo, dovrebbero perdere l’accesso anche ad alcuni dei popolari servizi di Google come il Google Play Store, YouTube e il servizio di posta elettronica Gmail.

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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