Categories:

Zuckerberg vuole ripensare Facebook: massima privacy e contenuti a tempo

Se la prima era dei social network è stata quella della condivisione assoluta di foto, testi e video. Quella che verrà sarà invece l’epoca della crittografia e delle conversazioni private tra utenti: un cambio di passo, un giro di chiave di 180 gradi. Ad aprire una finestra sul futuro di Facebook (e ovviamente di tutti gli altri social network) è stato il founder per eccellenza, Mark Zuckerberg, proprietario anche di Instagram, WhatsApp e Messenger, in un lungo post pubblicato sulla sua pagina. Proprio lui, il CEO dell’azienda della Silicon Valley che ha grazie alla condivisione ha creato una delle più importanti società tecnologiche del Pianeta (2,7 miliardi di utenti in tutto il mondo).

I believe a privacy-focused communications platform will become even more important than today’s open platforms

Il futuro della comunicazione. Per Zuckerberg il futuro è questo. “Credo che una piattaforma di comunicazione incentrata sulla privacy diventerà più importante delle piattaforme aperte di oggi”. Non solo. “Credo che il futuro della comunicazione si sposterà sempre più su servizi privati e criptati dove le persone possano sentirsi sicure che quello che si dicono l’un l’altro rimanga privato e che i loro messaggi e i loro contenuti non restino in giro per sempre”. Dunque immagina i social del futuro come una sorta di “salotto digitale” in cui le persone si aspettano che le loro discussioni siano private, effimere e criptate. “Proprio come ci sono spazi pubblici nel mondo, nelle nostre vite digitali ci sarà anche l’equivalenza di questi spazi privati”.

LEGGI ANCHE: Facebook vuole integrare Instagram, WhatsApp e Messenger (con nuove conseguenze sulla privacy)

Mark Zuckerberg

Integrazione di Instagram, WhatsApp e Messenger

Il primo passo di questa evoluzione è nell’integrazione di Instagram, WhatsApp e Messenger. “Oggi se vuoi mandare messaggi a persone su Facebook devi usare Messenger, su Instagram devi usare Direct, e su WhatsApp devi usare WhatsApp – ha scritto Zuckerberg nel post – vogliamo dare alle persone la possibilità di scegliere il modo che preferiscono per raggiungere i loro amici attraverso queste reti e da qualsiasi app che vogliono”. Oltre alla comodità, Zuckerberg ha messo in evidenza i vantaggi che dall’integrazione deriverebbero per la privacy e la sicurezza. Ha sottolineato che molte persone usano Messenger per inviare e ricevere SMS e ha notato che questi sono testi che non possono essere crittografati. “Se i servizi di messaggistica fossero integrati, gli utenti sarebbero in grado di inviare un messaggio crittografato al numero di telefono di qualcuno in WhatsApp da Messenger” ha fatto notare. “Credo che lavorare per implementare la crittografia end-to-end per tutte le comunicazioni private sia la cosa giusta da fare”.

Contenuti che scompaiono

Integrazione, privacy, ma anche contenuti che scompaiono che per Zuckerberg sono “di gran lunga le aree in più rapida crescita della comunicazione online”. Le storie di Instagram, che scompaiono dopo 24 ore, ha ricordato, contano 500 milioni di utenti attivi ogni giorno. Per il founder insomma gli utenti si sentirebbero molto più a loro agio nelle conversazioni online e nelle condivisioni se sapessero che non fossero permanenti. “Le persone dovrebbero essere a loro agio e non dovrebbero preoccuparsi di ciò che condividono”. Ad esempio, Facebook potrebbe offrire agli utenti la possibilità di eliminare automaticamente i messaggi dopo un anno, un mese o anche secondi e anche interrompere la memorizzazione dei metadati dei messaggi per un periodo.

Il peso degli scandali

Zuckerberg è consapevole che il lungo elenco di scandali legati alla privacy, non depongono a favore di Facebook. “Capisco che molte persone non ritengono che Facebook possa o avrebbe mai potuto voler costruire questo genere di piattaforma basata sulla privacy perché francamente non abbiamo al momento una grande reputazione nella costruzione di sistemi che proteggano la privacy – ha scritto Zuckerberg – ma abbiamo mostrato più volte che possiamo evolverci per mettere a punto i servizi che la gente vuole davvero”.

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più