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Gli Agnelli vogliono investire in startup e riuniscono a Torino i big della tecnologia

Exor, holding della famiglia, lancia Exor Seeds, fondo di venture capital da 100 milioni per progetti innovativi e il primo SEI Torino Forum

Gli Agnelli vogliono investire in startup tecnologiche. Per questo Exor, la holding attraverso cui la famiglia controlla Fiat Chrysler Automobiles e Ferrari, ha stanziato 100 milioni di dollari per investire in una nuova impresa di venture chiamata Exor Seeds. A scriverlo il Wall Street Journal. Proprio oggi c'è stato a Torino il lancio internazionale del SEI Torino Forum, appuntamento organizzato da School of Entrepreneurship and Innovation (SEI), la scuola della Fondazione Agnelli, per "creare la cultura e la consapevolezza giusta per creare nuove imprese. L’obiettivo è creare in Europa un maggior numero di imprese innovative e di successo". Al forum hanno partecipato anche il founder di Linkedin, Reid Hoffman, il co-founder di Paypal, Peter Thiel, e il commissario straordinario per il digitale del governo, Diego Piacentini. C'erano anche Riccardo Zacconi (King Digital Entertainment, Candy Crush), Matt Cohler (General Partner di Benchmark), Taavet Hinrikus (Co-Fondatore e AD di TransferWise), Alex Karp (Co-Fondatore e AD di Palantir Technologies), Luciana Lixandru (Partner di Accel), Demet Mutlu (Fondatore e AD di Trendyol), Xavier Niel (Fondatore Free, Ecole 42, Station F e investitore con Kima Ventures), Daniel Ramot (Co-Fondatore e AD di Via)

 

fca

Investimenti per 20 milioni

Secondo il quotidiano il fondo ha già investito 20 milioni di dollari in 11 società con sede negli Stati Uniti, tra cui una che offre servizi finanziari per gli anziani (True Link, di cui ha preso il 10% per 4 milioni di dollari) e un'altra che aiuta i radiologi a diagnosticare il cancro al seno (Kheiron Medical Technologies).  Altri investimenti includono Hexa & Co., che vende prodotti online direttamente agli anziani, e Reflexion, che sta sviluppando nuovi trattamenti contro il cancro. Ha anche investito in Privacy.com, una società che offre servizi finanziari rivolti ai Millennials e in un mercato assicurativo online chiamato Cover.

Competizione serrata

Exor Seeds, continua il quotidiano, dovrà fare i conti con una competizione forte nell'andare a caccia della prossima grande innovazione: negli ultimi anni sono aumentati sia in Usa sia in Europa i fondi legati a grandi aziende e il loro successo è stato misto. A scapito di Exor Seeds, aggiunge il Wsj, c’è il fatto che la controllante Exor ha una forte esperienza nel settore industriale ma non in quello tech.

Ritorno alle origini

Intervistato dal quotidiano, John Elkann (presidente di Fiat Chrysler) vede Exor Seeds come un ritorno alle radici imprenditoriali della sua famiglia. "Gli investimenti - ha dichiarato - possono essere un modo proficuo per Exor di allocare capitali e inoltre penso che alla fine ci renderanno migliori proprietari delle nostre attività esistenti”. Secondo Noam Ohana, alla guida di Exor Seeds, l'orizzonte temporale degli investimenti supererà i 3-5 anni tipici di molti dei venture capital fund. Al giornale, Ohana ha detto che metà del denaro a disposizione del fondo è giunto da Exor e l'altra metà dalla controllata PartnerRe. A goderne potrebbero essere startup in qualsiasi Paese e in qualsiasi settore. Ohana ha precisato di avere l'autorità di decidere da solo che investimenti fare ma che Elkann è aggiornato e ha usato la sua rete di conoscenze per aprire porte.

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