Mobility

Decreto Smart Road. Che c’è da sapere (no, non solo le auto a guida autonoma)

Oltre alla sperimentazione su strada dei veicoli senza guidatore, Smart Road apre a innovativi sistemi di assistenza alla guida e a nuove infrastrutture

Spingere finalmente sulla trasformazione digitale delle strade per rendere possibile il dialogo con veicoli di nuova generazione. Obiettivo: gestione intelligente del traffico, contribuire a ridurre gli incidenti stradali, sviluppare un sistema avanzato di informazione per i viaggiatori. Questo in estrema sintesi gli impegni legati al decreto 28 febbraio 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Modalità attuative e strumenti operativi della sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica. Ribattezzato per tutti Decreto Smart Road. Il 19 aprile il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta. Vediamo più da vicino il provvedimento che, sì, autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Che vuol dire soprattutto nuove tecnologie per le infrastrutture stradali, in maniera che possano dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli, per fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo, notizie turistiche.

smart road

Fibra, Wifi e rifornimenti elettrici

Per digitalizzare la rete stradale previsti una serie di interventi che riguardano la fibra per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate, la copertura di tutta l’infrastruttura con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device, posizionati in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti

Due fasi

Entro il 2025 sono previsti gli interventi sulle infrastrutture appartenenti alla Trans European Network – Transport e su tutta la rete autostradale. Entro il 2030 poi spazio ai servizi avanzati: servizi di deviazione dei flussi in caso di incidenti, di gestione dinamica degli accessi, di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica).

Auto a guida autonoma

Nel Decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (il costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, ma anche istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata ed i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

L'Osservatorio

Il Decreto prevede anche l’istituzione di un Osservatorio Smart Road presso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per monitorare l’attuazione del provvedimento.

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