Tips & tricks

5 dritte per ottenere più follower su Instagram

Il cambio di algoritmo di Instagram penalizza account e contenuti: alcuni consigli per continuare ad avere successo

Alexia Altieri 

Account Manager @ KIWI

L’algoritmo di Instagram è cambiato: ottenere follower è sempre più difficile e la reach e l’engagement dei post sono diminuiti notevolmente rispetto a prima. Per questo, a regole del gioco cambiate, non possiamo far altro che reagire attuando una nuova strategia: ecco quale.

Innanzitutto, non bisogna dimenticarsi della prima regola fondamentale: “content is king”.

Prima di iniziare a fare sul serio su Instagram, cercando qualche scorciatoia per arrivare a ottenere più follower, dovrete essere certi della qualità dei contenuti che pubblicate, altrimenti potrebbe rivelarsi tutto un inutile spreco di tempo.

Inoltre, prima di iniziare con le tips, è importante specificare che ciò che detta le regole del gioco su Instagram non è il numero di follower (spesso inquinato), ma l’engagement, cioè il numero di interazioni che il contenuto ottiene: considerando che il periodo di efficacia di un post è di circa 3 ore, i like ricevuti entro i primi 30 minuti dalla pubblicazione del post sono di cruciale importanza!

Oltre a tenere a mente questi due punti chiave da cui nessuna strategia può prescindere, anche per quest’anno rimangono valide le solite accortezze nella gestione del proprio profilo: la scelta dell’orario migliore per la pubblicazione dei propri post, scelto sulla base dei picchi di attività dei propri follower (dato visibile negli Insight se avete già fatto il passaggio al profilo aziendale), il mantenimento del proprio profilo attivo (è sempre consigliabile postare almeno una volta al giorno) e l’interazione con gli altri utenti (Instagram è un social network non la homepage del vostro blog, non dimenticatelo).

Fatte le doverose premesse, ecco 5 tips per ottenere più follower nel 2018.

1. Puntare sulla qualità e cura dei contenuti... e sullo storytelling

instagram

@petuniaollister

Sembrerà banale, ma quest’anno più che mai la cura del proprio profilo Instagram, sia dal punto di vista stilistico che tematico, è di cruciale importanza.

Ormai, Instagram strabocca di profili con una grid curata e armonica dal punto di vista cromatico, ricca di foto oggettivamente belle e contenuti interessanti, per questo catturare l’attenzione degli utenti non è mai stato così difficile. 

La prima impressione è importante, è vero, ma oggi siamo chiamati a compiere uno step in più: dobbiamo rendere le nostre foto delle belle foto che comunicano qualcosa. 

Il messaggio e lo storytelling riacquistano valore, diventano quell’elemento differenziante per cui un utente dovrebbe iniziare a seguire il vostro profilo e non quello di un altro. Quindi, è molto importante creare una storia consistente del proprio brand (anche quando il brand non è un marchio, ma una persona), attraverso un profilo che sia esteticamente interessante e che abbia la forza per trasformare visitatori casuali in follower devoti ed engaged.

2. Usare strategicamente le Instagram Stories, lo strumento più potente del 2018

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Il 2018 è l’anno delle Instagram Stories, che diventeranno la chiave per interagire con i vostri follower e mantenere vivo il loro interesse nel vostro marchio per rimanere un brand top of mind

Inoltre, le Storie in evidenza diventano un vero e proprio biglietto da visita: è il primo contenuto interattivo in cui l’utente si imbatte non appena approda sul vostro profilo. Pertanto, diventa un modo efficace per introdurre il proprio brand ai vostri potenziali follower, raccontandogli tutto ciò che può raccontarvi al meglio e rendervi interessanti. Le Stories vi danno la possibilità di corteggiare nuovi follower mostrando i vostri lati (contenuti) migliori. 

Ma non è tutto: le Instagram Stories possono anche aiutarvi a ottenere nuovi follower. Innanzitutto, le Stories appaiono nel feed della sezione Esplora ma, più importante, le persone possono trovare le vostre Stories grazie alla geolocalizzazione o agli hashtag che vi aggiungete. 

LEGGI ANCHE: Perché dovresti usare le Instagram Stories per parlare di te (o del tuo brand)

3. Selezionare i 10 hashtag più giusti per ogni contenuto

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Quello dell’uso degli hashtag è stato un argomento controverso nel 2017 per via dello shadow ban su Instagram quando l’uso ricorrente degli stessi hashtag veniva riconosciuto dal sistema come “comportamento spam” e pertanto il contenuto associato a quel determinato hashtag invisibile agli utenti che non ti seguono. Pena: un decisivo calo dell’engagement.

Per fortuna oggi questa minaccia sembra esser stata neutralizzata, tuttavia nel 2018 è bene seguire un nuovo set di regole per scegliere al meglio quali hashtag utilizzare. Bisogna pensare agli hashtag come a delle categorie da scegliere seguendo un preciso scopo: chiediamoci, innanzitutto, dove vogliamo che il nostro contenuto venga mostrato su Instagram e perché.

Hashtag troppo generici e inflazionati come #love, #happy o #instagood non portano valore alle nostre pagine, poiché non descrivono in nessun modo lo scopo dell’account e il suo mercato di destinazione. Inoltre, essendo utilizzati da milioni di persone, il tempo di permanenza dei vostri contenuti in questi feed è molto più limitato e le vostre foto rischiano di passare inosservate. In generale, gli hashtag più specifici funzionano meglio, poiché connettono utenti già accomunati da una specifica condizione o tematica (es. #ItalianiinAmerica).

Di recente, Instagram ci è venuto in aiuto in questo senso, implementando la possibilità di seguire gli hashtag: a maggior ragione, quindi, la selezione degli hashtag più giusti (quelli con maggiore visibilità seppur specifici e contestualizzati) richiede maggiore cura e metodo.

In ultima battuta, attenzione al numero di hashtag da inserire per ogni contenuto, perché sembra che un recentissimo aggiornamento dell’algoritmo (febbraio 2018) premi maggiormente i contenuti con un massimo di 10 hashtag (penalizzando chi ne inserisce fino a 30); inoltre, sempre sulla base degli ultimi aggiornamenti, è consigliabile inserirli direttamente nella didascalia del contenuto (e non nel primo commento alla foto).

4. Creare gruppi di supporto ai vostri contenuti per aumentare l’engagement

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Una delle strategie più efficaci per aumentare concretamente l’engagement rate del vostro profilo è creare dei gruppi di Instagram - in direct chat - in cui inserire degli utenti selezionati accuratamente, scelti in quanto parte della stessa nicchia in cui operiamo, e supportarsi a vicenda, scambiandosi like e commenti subito dopo la pubblicazione di un nuovo contenuto.

In questo modo, i vostri post avranno molte più probabilità di finire nel feed dei contenuti più popolari dei singoli hashtag o, addirittura, nella pagina Esplora di Instagram! Pochi sanno che per finire nella sezione esplora (attinge dalla ricerca globale di Instagram) è necessario che il contenuto riceva un numero di like predefinito, rapportato al numero dei propri follower: sembra una mission impossible, ma non lo è! È così che si verifica la crescita virale di un profilo su Instagram.

Perché ogni gruppo funzioni nel migliore dei modi sarà necessario stabilire delle regole di comportamento da adottare, ad esempio monitorare che ogni utente supporti gli altri, mettendo like ai loro post, pena il ban dal gruppo.

5. Investire nell’ADV su Instagram per costruire una nuova audience

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Con il calo della reach organica dei post di Instagram, quest’anno investire parte del proprio budget ADV su questa piattaforma potrebbe essere necessario per acquisire qualche follower in più. Tutto quello che bisogna fare è impostare un target in linea con il contenuto pubblicato e accertarsi che questo sia attraente e abbia una caption coinvolgente. Se vi guardate intorno noterete che la maggior parte degli Influencer sta già ricorrendo a questo metodo, sponsorizzando sempre di più i contenuti della propria grid. 

Questo segna la fine di un territorio neutro che inizia ad essere regolamentato. Finirà per diventare sempre di più un mondo elitario, e di business dove solo chi ha soldi può garantirsi una massima esposizione? Vedremo.

Concludendo, Instagram sta diventando un territorio su cui competere diventa sempre più difficile, per cui agli utenti viene richiesto un maggiore effort per riuscire ad emergere e massimizzare l’efficacia dei propri profili.

A differenza di Facebook, Instagram non è un social network per tutti: non è uno strumento per rimanere semplicemente in contatto con le persone della propria vita, ma un palcoscenico su cui competere a livello mondiale e, per farlo, è necessario stare al passo con i continui aggiornamenti, alzare l’asticella e aumentare la propria expertise.

Sarà questa sua natura challenging a renderlo il più amato dai Millennials?

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