Come funziona Sky Q e perché i decoder stanno cambiando (ma non moriranno)

Sono passati ben 15 anni da quando Sky faceva capolino nel panorama televisivo italiano, riunendo il duopolio satellitare (con relativa frammentazione di offerte) di Tele+ e Stream in un unico player: Sky Italia. Era il 2003, e la TV da allora è completamente cambiata, specie con l’arrivo della banda larga e dei player dello streaming online.

Netflix, Amazon Prime Video, iTunes Store sono i più grandi competitor della TV tradizionale, sia digitale terrestre che parabola, e in questi anni hanno portato a un risultato storico: secondo il Mary Meeker’s 2017 Trends Report infatti, per tutte le fasce d’età il tempo passato online (mettendo insieme tutti i device) supera nettamente quello speso davanti alla televisione!

Content is the king anche in ambito televisivo: non importa più dove, ma soltanto che cosa viene fruito. Per questo Sky ha presentato ieri, anche in Italia, l’ecosistema Sky Q, punto di rottura di una evoluzione costante nel tempo della piattaforma (ormai ex) satellitare.

Non esiste più il “Decoder”, ma un “ecosistema multimediale”

No, il decoder non è morto, anzi: si è moltiplicato! Dal decoder unico infatti, che spesso costringe a guardare Sky soltanto sul “televisore principale” di casa, si passa allo Sky Q Platinum, un media center collegabile alla parabola e alla rete internet di casa, permettendo così di creare un ambiente fluido.

Oltre alla app Sky Go infatti, pensata per l’utilizzo fuori casa e che guadagna l’interfaccia Q, si aggiungono gli Sky Q Mini, piccoli apparecchi collegabili ai TV di casa (fino a 5), in grado di collegarsi senza fili all’apparecchio principale.

Il nuovo Sky Q Platinum, l’HUB televisivo di casa

Il vantaggio più grande? Un solo cavo che scende dalla parabola, e Sky su tutti i TV di casa contemporaneamente, con registrazioni indipendenti attivabili da qualunque apparato e trasferibili anche sui device mobili.

Basta litigi tra chi vuole vedere la partita e chi un film o una serie TV! (alza la mano se non ti è mai successo 🙂 )

LEGGI ANCHE: La TV non è solo smart, ma sempre più fluid viewing

Content is the King, User Experience is the Queen

Qual è il più grande vantaggio di Netflix? Personalizzare i suggerimenti di visione sulla base di cosa si è visto e di quello che, secondo l’algoritmo, si potrebbe voler vedere.

Anche Sky, dopo l’apertura di Sky On Demand nel 2012, si allinea a questo paradigma, con la nuova Home di Sky Q.

In base infatti a quello che l’utente vede abitualmente, verranno suggeriti programmi di qualunque tipo (in diretta, on demand, registrati), in un sistema perfettamente integrato con le preferenze degli spettatori, e in grado di evolversi con i loro gusti.

La nuova interfaccia (unificata) di Sky Q

I vantaggi più grandi sono quindi:

  • esperienza utente unificata su TV e devices mobili
  • la possibilità di mettere sullo stesso piano contenuti on demand, registrati e in diretta
  • iniziare un contenuto sulla TV e riprendere la visione dallo stesso punto in cui si è arrivati da un altro televisore o sulla app di Sky Go Q
  • trasferire le registrazioni dal decoder di casa allo smartphone e viceversa

Le App, il 4K e la nuova soundbar: Sky Q è solo il punto di partenza

Sky è stato uno dei primi player (il primo sulla piattaforma satellitare) a portare le trasmissioni HD in Italia, contribuendo quindi allo sviluppo dell’offerta televisiva e, indirettamente, al mercato delle TV HD. I competitor online stanno già facendo di meglio, portando la risoluzione 4K ai contenuti televisivi in maniera sempre più allargata, specialmente grazie alla diffusione della fibra ottica.

Anche Sky si adegua quindi a questo trend, rendendo il suo Sky Q 4K Ready e promettendo presto nuovi contenuti in altissima risoluzione (UHD).

Ma non solo, anche le app faranno capolino nel sistema, mutuando i contenuti del boxset Now TV all’interno di Sky Q: alcuni esempi saranno Sky Sport, Sky TG 24 e le applicazioni per lo streaming musicale, il tutto permettendo di non interrompere la visione (in modalità picture in picture).

Dal punto di vista dell’interazione con l’utente, verranno presto abilitati i comandi vocali dal telecomando (come su Apple TV, anche se non ancora in Italia) e verrà commercializzata una SoundBar, specificatamente sviluppata per la piattaforma e in grado di adattare il suono dinamicamente in base alla trasmissione vista.

Tiriamo le somme: conviene oppure no?

Se sei arrivato fino a questo punto, sei sicuramente un amante della tecnologia e, come tale, avrai capito che con Sky Q non potremo più identificare Sky semplicemente con parabola e decoder, ma come una piattaforma.

Questo porta con sé una nuova tipologia di sistema multimediale, che prende i vantaggi e lo sterminato numero di programmi della parabola e li combina con quelli della banda larga, facendoci dimenticare dove stiamo vedendo un determinato contenuto.

Un passo obbligato per Sky? Sicuramente è la sua naturale evoluzione: del resto, le piattaforme di streaming (Netflix in primis) stanno creando una vera e propria comunità intorno ad esse, grazie e soprattutto alla loro facilità di visione e all’essere taylor made sui gusti dello spettatore (oltre al costo ridotto, forse l’unico tallone d’Achille di Sky, anche se giustificato dall’offerta molto avanzata in tutti gli ambiti, specie in quello sportivo).

Questo quindi è il nuovo tema in casa della Pay TV di Murdoch: continuare a sviluppare contenuti, anche e soprattutto sportivi e proprietari, superando il concetto di televisione tradizionale.

 

 

Andrejko

Appassionato di tutto ciò che è tecnologico, a 14 anni i miei amici elaboravano i motorini, io i loro computer. Dieci anni più tardi mi sono laureato in Economia, con una tesi di laurea realizzata in Silicon Valley e riguardante il "Web 2.0" applicato alle imprese. Sono responsabile della Digital Communication di Magneti Marelli, brand del gruppo FCA, e mi occupo di sviluppare l'innovazione in tutti gli aspetti del nostro brand. Adoro le serie TV americane, viaggiare e la mia Nikon. Fiero possessore di iPod Photo U2 Special Edition.

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