Giornali, tv, radio, ovvero i media tradizionali sono fatti per essere letti, visti, ascoltati. Il web, invece, è un enorme archivio, continuamente aggiornato, dove i contenuti vengono usufruiti on demand. In altre parole: siti e piattaforme ci invitano a compiere azioni. E se intercettare l’audience oggi, soprattutto grazie ai social network, non è particolarmente difficile, lo stesso non può dirsi a trattenerla.
Per questo la sfida che tutti abbiamo sia nella progettazione che sviluppo di un sito, una landing page, una piattaforma, un’app è quella della user experience. O meglio, dell’usabilità.
Negli anni l’usabilità è stata definita in molti modi diversi. Per l’ISO (International Standardizing Organization), ad esempio, “l’usabilità è il grado in cui un prodotto può essere usato da determinati utenti per raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in un dato contesto d’uso”.
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L’informatico danese Jakob Nielsen, considerato un guru mondiale dell’usabilità ha individuato 5 indicatori chiave fondamentali per capire quando un sito può essere considerato davvero usabile:
Riassumendo questi indicatori in un unico concetto potremmo dire che l’usabilità è la facilità con cui un sito o una app vengono utilizzati. Attenzione, però: l’usabilità non è una proprietà intrinseca e oggettiva del sito, di un’app o di una piattaforma, ma è l’elemento che ne caratterizza la semplicità di interazione fra uno specifico utente.
All’usabilità è stata dedicata anche una giornata mondiale, il World Usability Day, nato nel 2005 come iniziativa della Usability Professionals Association (UXPA) per garantire che i servizi e i prodotti importanti per la vita umana siano di più facile accesso e più semplici da usare.
Ogni anno sono più di 200 gli eventi organizzati in oltre 43 Paesi di tutto il mondo per sensibilizzare la popolazione e formare i professionisti a proposito degli strumenti e delle problematiche centrali per la ricerca, lo sviluppo e la pratica di una buona usabilità.
Negli ultimi anni la community di tecnici e professionisti del settore è cresciuta anche in Italia e sono oramai diverse le città nelle quali ogni anno, il secondo giovedì del mese di novembre, si organizzano eventi sul tema.
Ma cosa vuol dire davvero e perché è importante, oggi, l’usabilità? Lo abbiamo chiesto a Carlo Frinolli, Ceo di nois3 e animatore dell’edizione romana del World Usability Day. «L’usabilità oggi, nel 2017 – dice Frinolli – non può essere legata solo all’accezione diffusa di design. Usabilità intesa come efficacia, efficienza e soddisfazione ha delle implicazioni sociali che i progettisti (design ricordiamocelo significa progettazione) devono tenere presenti. Una sorta di responsabilità morale che passa per l’empatia e la comprensione di contesti, culture e peculiarità. Tenerne conto implica anche il successo di un progetto, non solo equità sociale».
Oltre allo stesso Frinolli si sono avvicendati sul palco di #WUDRome2017 più di 20 speaker italiani e internazionali, tra cui Emmanuel Sevrin, project manager del World Food Programme delle Nazioni Unite, Rosana Ardila, Open Innovation Manager di Mozilla e Matteo De Santi, responsabile di Designers Italia, il progetto del Team per la Trasformazione Digitale guidato da Diego Piacentini.
Secondo De Santi, «oggi, purtroppo, nella pubblica amministrazione mancano designers: per questo li cerchiamo negli studi e tra i liberi professionisti, perché un reale miglioramento dei servizi digitali della PA è nell’interesse di ciascuno di noi». Per fare questo, Designers Italia condividerà una serie di linee guida – tra cui lo UI Kit dei servizi pubblici digitali e un Toolkit per le interfacce web-, mentre è già stata lanciata la chiamata grazie alla quale verranno coinvolti i professionisti del design che vorranno candidarsi: «Non c’è alcun limite al numero di persone che stiamo cercando, proprio in virtù dello spirito open source e fortemente collaborativo che anima Designers Italia: chiunque abbia le giuste competenze può aiutarci a rendere i servizi pubblici digitali realmente e finalmente al servizio del cittadino».
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