Analisi

La vera mossa di Google dietro Pixel 2 è l’intelligenza artificiale, non fare telefonini

Diciamolo: con il lancio della seconda generazione di dispositivi Pixel non è che Google abbia portato sul mercato chissà quali novità novità tecniche. Ma ha integrato (davvero) l'AI

Poteva Google star a guardare in un angolo dopo l'uscita di iPhone X? La risposta la attendevamo da un po' ed è arrivata poche ore con l'annuncio ufficiale durante l'evento speciale "Made by Google" tenutosi a San Francisco: pronti già per l'acquisto due nuovi smartphone top level, Pixel 2 e Pixel 2 XL.

E dal momento che a Big G non piace andare in guerra senza un buon arsenale, ha annunciato una gamma completa di personal device e accessori: una nuova serie per Google Home, che ora diventa Mini e Max, la fotocamera intelligente Google Clips e il portatile Pixelbook.

Per Google l'hardware non è più soltanto un hobby: se ad oggi l'impressione era che i device di Google fossero destinati ad essere prodotti di nicchia, le intenzioni di Big G sono questa volta molto più ambiziose e come ha dichiarato Rick Osterloh, a capo della divisione hardware di Google, l'obiettivo è quello di vendere nei prossimi cinque anni prodotti in larga scala esattamente come i maggiori competitor sul mercato.

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L'attenzione della stampa, come è facile immaginare,  è tutta sul nuovo Pixel 2 e sulla sua variante XL:  vediamo nel dettaglio le caratteristiche del nuovo smartphone.

Come sono fatti Pixel 2 e Pixel 2 XL

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Pixel 2 e Pixel 2 XL hanno tutto quello che ti aspetteresti da uno smartphone premium nel 2017. Sono resistenti all'acqua e alla polvere e montano l'ultima release (la versione 8.0) del sistema operativo Android, Oreo, rilasciato di recente. Non esistono differenze di hardware tra i due modelli: Pixel 2è dotato di un display OLED da 5 pollici che ha una risoluzione di 1080x1920 pixel, che dovrebbe essere sufficiente per competere con iPhone 8 e gli ultimi Samsung. Ha un costo a partire da $ 649 ed è disponibile per il pre-ordine.

Pixel 2 XL ha un display OLED da 6 pollici con una risoluzione di 1440x2560 pixel. Condivide la maggior parte degli stessi componenti della versione più piccola, compresi i 4 GB di RAM, 64 GB di memoria e un processore Qualcomm Snapdragon 835. Pixel 2 XL ha un costo a partire 849 dollari ed è disponibile per il pre-ordine.

In cosa è migliorato Pixel

Una delle funzionalità più curiose di entrambi i telefoni è la funzione che permette di attivare Google Assistant semplicemente premendo il pulsante Home o stringendo il telefono tra le mani. È possibile disattivare quest'ultima funzione per evitare che Google si attivi nei momenti meno opportuni.

A Mountain View l'idea di Apple di eliminare il jack per le cuffie deve esser sembrata intelligente, dal momento che anche i nuovi Pixel 2 dicono addio all'ingresso con jack.

Un interessante miglioramento della fotocamera di Pixel - che per il resto non supera i competitor, anzi- è la sua capacità di utilizzare la nuova piattaforma di realtà aumentata dell'azienda, ARCore. Google ha annunciato che aggiungerà dei nuovi "adesivi AR" alla fotocamera del telefono, consentendo di sovrapporre grafiche e immagini digitali a video e foto. Gli adesivi saranno esclusivi per i nuovi telefoni Pixel.

Il machine learning e l'Intelligenza Artificiale sono però i due aspetti più importanti dei nuovi smartphone di Google, che come design e feature classiche non sono poi così innovativi. Sfruttando il bagaglio di esperienza su Google Maps e geolocalizzazione, i nuovi smartphone Pixel sono in grado grazie alla funzione Lens di riconoscere un luogo solo inquadrandolo.

google-pixel

Per la cronaca, i nuovi smartphone Pixel non hanno nessun sistema di riconoscimento facciale, ma solo il sensore Touch ID. Infine riguardo al problema batteria, i nuovi smartphone Google promettono un'autonomia lunga 24 ore, grazie anche alla ricarica rapida che in 15 minuti fornisce sufficiente energia per un'autonomia ulteriore di 7 ore.

AI-first

Per Google il futuro non è più progettare solo nuovi device, ma ottenere le migliori prestazioni realizzando hardware che possa integrare al meglio l'intelligenza artificiale. Per Sundar Pichai "È davvero difficile guidare il futuro del computing se non si è in grado di pensare a queste cose insieme". Per Google l'Ai non è più esclusivamente una caratteristica, ma è ora l'elemento che modifica e determina le qualità di un prodotto. Vedremo se la sua intuizione gli permetterà di cavalcare l'onda del mercato nei prossimi mesi.

Per Google l'hardware non è più soltanto un hobby: se ad oggi l'impressione era che i device di Google fossero destinati ad essere prodotti di nicchia, le intenzioni di Big G sono questa volta molto più ambiziose.

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