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Come scegliere la piattaforma migliore per il tuo eCommerce

Avete tanti o pochi articoli? Volete vendere in Italia o anche all’estero? E se andate all’estero in quali paesi volete essere presenti?

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    Strategie e piattaforme per vendere online. Scopri il Corso eCommerce Start di Ninja Academy - formula Online + Aula Pratica (opzionale) a Milano, con Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto.

    fumarolaQuest’articolo è stato scritto da Roberto Fumarola, Founder di B2Commerce e di Qapla.it & Docente del Master Online in eCommerce Management di Ninja Academy.

    Valutare la piattaforma sulla quale andare a sviluppare un eCommerce, o sulla quale migrarne uno già esistente, è una delle fonti di stress maggiori quando si approccia un progetto di sviluppo di uno shop online.

    Diciamocela tutta, scegliere la piattaforma è un po’ come sposarsi, quindi bisogna valutare davvero bene i pro e i contro delle soluzioni che si stanno valutando in base alle proprie necessità.

    Non esiste quindi una piattaforma che vada bene per tutti, una per tutte le stagioni che ci fa dormir sonni tranquilli.

    Il perché è presto detto, ogni sistema ha i suoi pregi e difetti, così come ogni progetto ha le sue caratteristiche, con relative esigenze da soddisfare.

    Credits: Adobe Stock #127408720

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    Non facciamoci prendere dalle guerre di religione dei Magento è meglio di Prestashop, che poi diventano, Prestashop 1.6 è peggio della 1.7, e così via.

    Partire con il piede giusto vuol dire stilare una serie di requisiti per la propria attività.

    Avete tanti o pochi articoli? Volete vendere in Italia o anche all’estero? E se andate all’estero in quali paesi volete essere presenti? Con che valute volete presentare i prezzi? Scordavo… in quante lingue?

    Questo piccolo spaccato già dovrebbe aver chiarito che approcciare il tema “piattaforma” non è così lineare e non è un problema esclusivamente tecnologico o di moda del momento.

    Parlavo prima di matrimonio, in effetti la scelta del motore di eCommerce da utilizzare è vincolante per tutta una serie di attività.

    Infatti vi condizionerà sulla tipologia di offerte e di coupon che potrete utilizzare, oppure sul numero di articoli in vendita, sul numero di magazzini che utilizzerete (e se fate o farete anche dropshipping?!?), sui corrieri utilizzati e sull’eventuale gestionale da collegare.

    Inoltre sarete anche legati, più o meno e questo dipenderà proprio dalle scelte fatte, all’agenzia o dallo sviluppatore al quale affiderete la creazione del sito.
    Si, perché ci sono alcuni sistemi che godono di maggior disponibilità di persone qualificate, altri sistemi meno, altri addirittura… solo 1 persona o una struttura. In quest’ultimo caso stiamo parlando di progetti creati su misura.

    La soluzione quindi qual è?

    In effetti non è molto difficile, bisogna cominciare a fare subito una lista di requisiti, quanto più ampia e completa possibile. Questa permetterà di confrontare le caratteristiche delle varie piattaforme, in base a quello che serve, con una semplice check list, del tipo “c’è” o “non c’è”.

    Altro aspetto importante è quello della scelta del partner di sviluppo, è importante chiedere referenze, verificare i progetti già pubblicati, possibilmente facendosi dettagliare (a grandi linee va benissimo) anche il budget del sito che state vedendo.

    partnership

    Due eCommerce, anche se sulla carta hanno le stesse caratteristiche di base, possono aver beneficiato di risorse diverse tra di loro. Questo incide sulla qualità del prodotto finale e sulla cura riposta nel progetto e nei dettagli.

    Un’agenzia senza esperienza di sviluppo di progetti di eCommerce potrebbe azzoppare da subito il successo del sito. Uno store on-line non è come la presenza online di un ristorante, della fotocopisteria o dell’agriturismo, dove, a parte qualche sporadico aggiornamento, non c’è molto altro da fare dopo.

    La vera sfida sullo sviluppo di un eShop comincia proprio quando si va online, perché da quel momento in poi bisogna poter contare su una persona o una struttura che possa seguire l’evolvere del progetto, ed i fisiologici casini nei primi giorni di avvio.

    Budget concept

     

    E il budget?

    Parlando poi di budget, anche questa domanda ricorrente, purtroppo la risposta è dipende.

    Si, perché dipende proprio da cosa avete messo in fila tra le caratteristiche del vostro meraviglioso sito. La cosa buffa è che per la stessa richiesta e quindi lo stesso capitolato, potreste ricevere progetti con richieste economiche diversissime. Non capita di rado di vedere preventivi che vanno dai 3.000 € ai 30.000 €. Stesse specifiche, alle volte anche stesso motore eCommerce, fornitore diverso.

    Anche qui, per capire come procedere, bisogna fare un minimo di analisi sui fornitori, come detto prima, e non fidarsi solo della sensazione a pelle.

    Fare questo primo passo è importante ed è un bel labirinto nel quale districarsi, ma con le giuste informazioni a fare da guida si può trovare l’uscita e la soluzione.

    "Non esiste una piattaforma che vada bene per tutti" - Roberto Fumarola, docente di Ninja Academy

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