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Rapporto Nielsen 2016: ecco l’andamento del mercato pubblicitario italiano

Numeri, investimenti e trend indispensabili per tutti i marketer

Il 2016 si conclude con un +3% per il mercato pubblicitario e si conferma l'andamento positivo per il terzo trimestre consecutivo. L’autunno si è confermato positivo, in linea con le tendenze dei mesi precedenti; il mese di dicembre si chiude con un +1,2%, non deludendo le previsioni di crescita. Se aggiungessimo a queste stime quella parte del web che al momento non è ancora monitorata, soprattutto search e social, il mese di dicembre si chiuderebbe con +3%.

Scopriamo insieme i trend e i numeri secondo il rapporto d'indagine di Nielsen.

L'andamento dei mezzi

8.221 milioni di euro è la cifra d'investimento totale per il 2016 e l'andamento complessivo segnala un maggior investimento medio per tutti i mezzi:  tv, stampa, internet, radio, direct mail e altri mezzi.

A seconda dei singoli mezzi, le percentuali variano molto:

  • TV cresce del 4% nel singolo mese di dicembre e chiude l’anno con un +5,4%
  • La stampa purtroppo resta negativa: nel mese delle feste quotidiani e periodici non sono stati i mezzi preferite su cui investire, scendendo rispettivamente del -8,4% e 9,3% per un calo complessivo nel 2016 del 6,7% e del 4%
  • Big up! Per la radio che nel mese di dicembre sale del 15% e conclude l’anno con un +2,3%

 

Andamento dei mezzi del mercato pubblicitario

Il mercato pubblicitario digitale

Al settore del digital advertising è riservato un investimento di ben  2.279 milioni di euro, con una fetta del mercato del 27%. Le tipologie in cui il mercato è suddiviso sono video, social, search, classified (inserzioni) e display.

In generale il mercato segna una crescita dell’8%, grazie soprattutto a social, search e video, ma calano gli investimenti per le categorie classified e display.

Quote del mercato pubblicitario italiano

Quali sono i settori in cui si investe di più?

Alimentari, automobili, distribuzione, telecomunicazioni, farmaceutici/sanitari, bevande/alcoolici, abbigliamento, media/editoria, cura della persona e articoli per l’igiene personale. Se il 2016 è anno segnato dalla crescita di un investimento medio per tutti i mezzi, in confronto al 2015 il mercato è stato spinto da un numero inferiore di aziende.

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Settori del mercato pubblicitario italiano

Una bella notizia anche per i settori automobilistico e telecomunicazioni, in passato cuori pulsanti del mercato,: dopo tre trimestri in negativo, fanno scorgere dei segnali di ripresa attestandosi rispettivamente +11,6% e 4,8%.

Per quanto riguarda invece i settori merceologici al dettaglio, le già citate sopra telecomunicazioni, la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), in negativo invece finanza (-14% e abbigliamento (-5,9%).Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance anche da industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).

Il settore del food è in testa con una quota del 69,4%, con una crescita di più di 7 milioni di euro rispetto al 2015.

In conclusione i segnali del mercato sono positivi e il 2017 inizia sotto dei buoni auspici, mentre le previsioni promettono un anno di consolidamento del settore.

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Il 2016 si conclude con un +3% per il mercato pubblicitario e si conferma l'andamento positivo per il terzo trimestre consecutivo

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