Social media

Oscar 2017: una diretta social piena di sorprese

Caramelle, premi dati e ritirati, Gary from Chicago e tutto quel che di Oscar sa di social

Come diventare Social Media Manager? Scopri il Master Online in Social Media Marketing + Factory di Ninja Academy: impara la teoria online e mettiti alla prova lavorando come se fossi nel Social Media Team di Ceres!

Se anche voi avete seguito armati di caffè e junk food la cerimonia degli 89esimi Academy Awards, avrete sicuramente gioito, sospirato, esultato, imprecato. Perché proprio come in uno dei migliori film americani, questi Oscar hanno tenuto incollati allo schermo fino alla fine.

In principio il mondo si divideva in chi avrebbe voluto che a La La Land andassero tutte le 11 statuette e chi, invece, avrebbe gradito un po’ di diversità. Sicuramente  i vostri feed saranno carichi di spoiler, per cui tanto vale iniziare dalla fine, quando Warren Beatty e Faye Dunaway hanno annunciato che The Best Picture goes to La La Land.

Tutto il team è salito sul palco abbondando in ringraziamenti, per poi essere informato che la busta, in realtà, era sbagliata. Già, il miglior film è risultato essere Moonlight. Imbarazzo da parte di tutti, compreso il regista Barry Jenkins, che però si è ben presto rimpossessato del suo meritato momento di gloria ed emozione. Ovviamente è già meme.

Ok, ora che abbiamo parlato dell’elefante nella stanza, andiamo a vedere quello che ci interessa di più, ovvero come gli oscar e i social media hanno interagito durante lo show, perché è indubbio che siano stati dei co-protagonisti del peso di Viola Davis. Ma l’attesa, si sa, non è tanto centrata sui premi e sulle performance, quanto su quella striscia rossa sull'Hollywood Boulevard: la passerella. Charlize Theron ha stuzzicato la curiosità dei fashion addicted postando una foto del suo outfit 2016.

With a little help from my friends #FBF to Oscars 2016. Now, what to wear this Sunday...? Un post condiviso da Charlize Theron (@charlizeafrica) in data: 24 Feb 2017 alle ore 15:27 PST

Fortunato, invece, l’approccio più spontaneo di Barry Jenkins, che iniziava la giornata con un tweet dalla lavanderia automatica, intento ad asciugare i calzini.

Ma calate le luci e alzato il livello di glamour il presentatore Jimmy Kimmel ha accolto gli ospiti con una dolcissima sorpresa: “Siamo americani, quando guardiamo i film mangiamo caramelle” et voilà che centinaia di caramelle sono state paracadutate sugli ospiti. Cosa c'entra questo con i social: la gif dice tutto.

Altro momento inaspettato è stato quando Kimmel ha annunciato che un gruppo di turisti impegnati in un "bus tour a caccia di stelle" del cinema era stato dirottato al teatro. Il gruppo emozionato e armato di smartphone si è ritrovato davanti a un Ryan Gosling che educatamente ha offerto caramelle, a una Nicole Kidman un po’ infastidita e Jennifer Aniston che regalava occhiali da sole. E così una nuova star è nata: Gary from Chicago.

Gary e la sua fidanzata sono stati addirittura sposati in diretta mondiale da Denzel Washington, che, ahimè, ha raggiunto forse in quel momento l’apice della serata.

danzel

Un altro grande protagonista della serata è stato ovviamente il grande assente: Donald Trump. Oltre all’hashtag #NoBanNoWallNoRaids e agli interventi di numerosi attori (direttissimo Gael García Bernal, che ha detto: “come migrante, come messicano, sono contrario a qualunque forma di muro che possa separarci”) Kimmel ha twittato in diretta proprio al presidente, con i saluti di Meryl Streep.

Ancora Twitter è il social scelto dall’Academy per testare le reazioni di alcuni attori ai troll online. Senza spiccare in freschezza, questo è stato l’intervento di Mean Tweet, che comunque ci offre un caso di interazione tra social e showbiz in versione red carpet.

Al di là dell'ironia, dell'amarezza di chi ha perso, della gioia di chi ha vinto, al di là delle caramelle, il momento più rilevante è stato probabilmente quando, al momento della premiazione del miglior film straniero, Asghar Farhadi non si è presentato in segno di protesta contro le misure restrittive imposte a sette Paesi dal governo Trump.

Il regista ha fatto però recapitare un messaggio:"Dividere il mondo fra noi e gli altri, i 'nemici', crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l'aggressione e la guerra. E questo impedisce lo sviluppo della democrazia e dei diritti umano in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. Il cinema può catturare le qualità umane e abbattere gli stereotipi e creare quell'empatia che oggi ci serve più che mai".

Ora non ci resta che vedere cosa diventerà virale di questi turbolenti Oscar e cosa, invece, è già passato.

Un meme intanto è già stato rilasciato: la tecnica di applauso di Nicole Kidman ha destabilizzato il web.

via GIPHY

Vuoi ancora più Ninja Power?

Accedi gratuitamente a Marketing News, Viral Tips & Tricks, Business & Life Hacks ed entra in una community di oltre 50.000 professionisti.

La tua privacy è al sicuro. Non facciamo spam.
Registrandoti confermi di accettare la privacy policy

Ninja Magazine è una testata registrata presso il Tribunale di Salerno n. 14/08 - P.IVA 04330590656.
© 2004 - 2018 Ninja Marketing Srl è un marchio registrato, tutti i diritti sono riservati
Puoi ripubblicare i contenuti citando e linkando la fonte nel rispetto della Licenza Creative Commons
PRIVACY POLICY, CONDIZIONI D’USO E COOKIE POLICY