Come un vero pittore: Prisma trasforma la tua foto in un quadro

Artisti si nasce, ma quest’app vi farà (quasi) cambiare idea!

Prisma trasforma le vostre foto in opere d’arte offrendovi anche la scelta tra diversi stili artistici: Prisma offre infatti circa 20 filtri all’interno dell’app, che ricordano opere d’arte famose come L’urlo di Edvard Munch, Go for Baroque di Roy Lichtenstein, lo stile di Wassily Kandinsky ma anche filtri che ricalcano lo stile dei fumetti DC.

Come funziona

L’app è davvero facilissima da usare: scatta una foto o selezionala dalla tua libreria, scegli un ‘filtro artistico’ da applicare e poi attendi che l’applicazione metta in moto il suo algoritmo magico restituendoti l’immagine stilizzata in una manciata di secondi, insieme con la possibilità di condividerla sui social network.

Quindi, se hai sempre voluto trasformare il tuo gatto in un personaggio dei fumetti o il tuo selfie in un manga, il panorama dalla tua finestra in un dipinto liberty o la tua camera in quella di Van Gogh, devi assolutamente provare Prisma! Attenzione però: l’app al momento è esclusivamente per iOS: se hai Android dovrai attendere il prossimo mese oppure provare una delle tante app di Google Play Store che cercano di imitarla.

1,6 milioni di download

Prisma è stato lanciato solo la scorsa settimana, ma ha già raccolto circa 1,6 milioni di download a quanto ha dichiarato a TechCrunch il CEO e co-fondatore Alexey Moiseenkov, attualmente a Mosca.

La chiave del boom di questa app è chiaramente la facilità della sua user experience – quasi un’app per bambini! – e l’immediata possibilità di condividere le proprie opere sui social network.

L’app è balzata all’attenzione proprio nella settimana in cui Facebook  ha rivelato che Instagram aveva più che raddoppiato i suoi utenti mensili attivi negli ultimi due anni, raggiungendo la soglia dei 500 milioni di utenti attivi al mese.

La dimensione della rete di Instagram ha dato una spinta enorme ad app come Prisma che offre una nuova serie di filtri per gli affamati utenti del noto social network: provate a fare una ricerca con l’hashtag #Prisma per capire la portata di questa applicazione.

Il codice che è stato creato da Moiseenkov e la sua startup per Prisma è ospitato da Servers.com, che ha dovuto raddoppiare la capacità del suo server per rispondere all’enorme numero di utenti.

La popolarità dell’app ha spinto Mail.Ru, una delle principali società di Internet in Russia e controllata dal miliardario Alisher Usmanov, ad acquisire una quota del 10 per cento in Prisma, poco più di una settimana da quando è stata lanciato su App Store.

Intanto il CEO Moiseenkov  ha dichiarato che verranno aggiunti nuovi filtri, almeno altri due filtri al giorno per giungere in circa un mese a 40 stili.

L’obiettivo, presumibilmente, è quello di cercare di evitare che l’app perda di appeal quasi  con la stessa rapidità con cui ha acquistato l’attenzione della gente, ma non solo: presumibilmente più filtri porterebbero l’utente ad usare più frequentemente l’app e a restarvi per più tempo dentro a navigare.

Un algoritmo “magico”

L’elaborazione della foto avviene nella nuvola sul server a cui si appoggia Prisma, piuttosto che sul tuo dispositivo mobile. Moiseenkov afferma che questo server non sta memorizzando le foto originali e non conosce i dettagli di chi invia le foto: il server conserva solo ill risultato per qualche tempo.

Riguardo la tecnologia di Prisma, Moiseenkov dice che il suo team sta usando algoritmi di apprendimento con rete neurale per elaborare le foto: le reti neurali sono necessarie perché i filtri artistici di Prisma non sono in realtà filtri, dice Moiseenkov, ma le immagini finali sono ricreate come su una tela bianca, da zero.

 

Dopo una lunga elaborazione, Prisma ha raggiunto il risultato attuale che permette di ottenere velocemente l’immagine finale, nonostante questa sia in realtà davvero realizzata come farebbe un pittore, cioè copiando dall’originale.

Provate l’app e vi accorgerete subito con quanta facilità in quanto poco tempo potrete trasformare i vostri scatti in vere opere d’arte!

Naoko

Conseguita la Laurea In Scienze della comunicazione a Bologna, Naoko, al secolo Claudia Ingrassia, ha investito da subito tempo e passione nella ricerca dei nuovi confini digitali della comunicazione. Navigando nel web, ha preso contatto con le popolazioni della rete, partecipando attivamente ai loro rituali di aggregazione, social network in primis. Ha poi dato il suo contributo al mondo virtuale in veste di web editor per portali di cinema, musica e cultura della città di Bologna e su territorio nazionale. Nel mondo reale si è proposta come free lance per Festival di cinema, come consulente in comunicazione interna in settore ospedaliero, in comunicazione below the line, in gestione e organizzazione di eventi in associazioni culturali e teatrali e come fotografa a tempo perso. Ma "panta rei", tutto scorre, come diceva Eraclito. La bussola di Naoko ora punta verso i territori del Mobile e i trend che gli iDevice stanno definendo. Unitasi al clan dei Ninja, guarda già ai nuovi orizzonti della Life Mobile.

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