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Apple Store: il futuro non è solo tecnologia

Un nuovo luogo di incontro, per far vivere ai clienti l'esperienza di entrare nella sede dell'azienda che ha inventato lo smartphone

Fabio Casciabanca 

Editor Business Ninja Marketing

Appena inaugurato - lo scorso venerdì - il nuovo Apple Store di San Francisco offre la possibilità di una prima riflessione sulla trasformazione del concetto di negozio nella filosofia di Apple.

Vetrine interattive, uno spazio aperto ad artisti, sviluppatori e startupper, posti a sedere con wi-fi gratuito, il tutto alimentato da energie rinnovabili grazie ai pannelli fotovoltaici integrati.

Ma il nuovo Apple Store è anche alberi e spazi aperti: un luogo in cui non solo fare shopping tecnologico, ma avere nuove occasioni di formazione e di intrattenimento, ad esempio con lo spazio dedicato alle esibizioni live del week-end.

Apple, sempre un passo avanti

Apple Store il futuro non è solo tecnologia

Da quando, nel 2001, Steve Jobs presentava il primo innovativo Apple Store, con MacBook e iMac a disposizione degli avventori per una prima prova senza barriere, la Mela ha fatto parecchia strada e non solo nell'evoluzione dei propri prodotti, il cui simbolo per eccellenza, l'iPhone, ha generato una vera e propria rivoluzione, la rivoluzione mobile.

In Apple si è evoluta però anche la filosofia, l'approccio al consumatore, sempre fedele ad un'apertura verso il cliente che non ha paragoni in altri brand.

"Questa è la vision globale per il futuro del retail di Apple" ha affermato Angela Ahrendts, Retail Chief di Apple, durante l'inaugurazione dello store di San Francisco. Un primo passo verso la creazione di altri Apple Store con le stesse modalità in tutto il mondo.

Incontriamoci al nuovo Apple Store

Apple Store il futuro non è solo tecnologia

Non si tratta di un restyling solo a livello di negozio, ma di una vera evoluzione in termini di servizi, grazie al bar, ai punti di consulenza dedicati ai giovani sviluppatori, innovatori o startupper, con un design fatto di vetro, metallo e legno, strettamente legato a quello del nuovo campus per i dipendenti Apple.

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Soprattutto il fatto di puntare sulla comunità, sulla società e sull'arte trova una evidente corrispondenza nelle ultime campagne pubblicitarie di Apple, tutte incentrate nel mostrare in che modo i prodotti con la mela aiutino e supportino nella creazione artistica, stimolando la comunicazione, l'affettività e la familiarità.

Due le filosofie principali racchiuse nel nuovo Apple Store di San Francisco, che il Design Chief di Apple Jony Ive promette di ricreare anche nei futuri negozi: una è evidentemente quella di community builder, l'altra quella più usuale per il marchio di Cupertino, come casa di prodotti tecnologici di lusso e di tendenza.

L'obiettivo? Quello di offrire ai clienti l'esperienza di entrare direttamente nella sede dell'azienda che ha inventato lo smartphone e che continua a stupire nel mondo dell'innovazione.

"Pensiamo ai nostri negozi come al nostro più grande prodotto", ha concluso la Ahrendts, sottolineando la passione e la qualità del nuovo progetto di vendita al dettaglio offline, che punta a diventare la piazza del futuro per la città, un luogo di incontro oltre che di acquisto.

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Pensiamo ai nostri negozi come al nostro più grande prodotto - Angela Ahrendts, Retail Chief di Apple

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