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Storify, atto secondo: la piattaforma di Storytelling si evolve

Storify è una piattaforma di content curation che è stata fra i precursori nel campo della gestione degli User Generated Content e – in generale – della rimodulazione dei contenuti.
Attraverso un’interfaccia semplice ed intuitiva, Storify ha reso possibile la creazione di storie che potranno – poi – essere condivise sui social network di riferimento o sul proprio sito web.

Oggi la piattaforma di Storytelling evolve: come si legge nel comunicato stampa pubblicato qualche giorno fa sul blog ufficiale, è in arrivo infatti una nuova versione, definita Storify 2.

Quali saranno le sue caratteristiche?

In un momento nel quale le notizie spopolano sul web e quello che conta è la velocità delle informazioni, gli editor cercano sempre più di produrre i contenuti il più velocemente possibile. Il problema è che – spesso – non si hanno gli strumenti necessari per fornire la velocità peculiare delle breaking news.

Con Storify 2 tutto ciò non sarà più un problema.

La piattaforma offrirà infatti agli editori tutti gli strumenti necessari per raccontare le storie più velocemente che mai: grazie alla nuova applicazione mobile,  infatti, Storify permetterà di inviare i propri contenuti da qualsiasi luogo.

La nuova versione è stata progettata con l’intento di trasformare ogni redazione e ogni utente in content publisher, permettendo di vedere ciò che gli altri utenti stanno aggiungendo alla pagina in tempo reale.

Vediamo nello specifico ciò che Storify 2 permetterà agli utenti di fare.

Far fronte – e andare oltre – alla domanda dei contenuti

L’utente potrà individuare e pubblicare i contenuti pertinenti direttamente da giornalisti o altri lettori, grazie a delle semplici azioni di drag and drop, vale a dire il semplice trascina e rilascia.

Collaborare sempre e ovunque

Gli utenti potranno aggiungere aggiornamenti dalla sala stampa in real time o modificare le storie mentre si stanno svolgendo, garantendone così la qualità e massimizzandone la velocità di pubblicazione.

Mantenere i lettori impegnati

Sarà data ai lettori la possibilità di navigare all’interno delle storie attraverso gli eventi chiave e sarà permesso loro di esprimere pensieri e opinioni all’interno della storia stessa, grazie all’opzione note a margine.

Dare nuova vita ai contenuti

Per la prima volta in assoluto, gli editori potranno memorizzare un determinato contenuto per un uso successivo. Si potranno così riproporre delle storie di grande impatto, ogni qualvolta lo si desideri.

Grazie alla partnership ufficiale con Twitter, gli editori possono trovare contenuti rilevanti per qualsiasi tipo di storia grazie all’archivio storico del social network di microblogging, sia che si tratti di un fatto recente, sia che si tratti di un episodio accaduto anni fa.

Che ne pensate, amici lettori? Scriveteci i vostri commenti sulla nostra fanpage di Facebook!

Martina Bellani

Sono Martola, quella umile di Twitter. Social Media Cosa nella vita, founder di Brevi Storie Tristi su Facebook che però fanno ridere. Gli altri.

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