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Sherlock Holmes e Internet of Things: Digitale, Watson!

Digital & Storyteller, in alto i cuori: arriva direttamente dal Columbia Universal Digital Storytelling Lab il progetto, creato da Lance Weiler, Nick Fortugno e  Jorgen van der Sloot, che si propone di rivisitare il mondo del carismatico investigatore di Baker Street in una veste tutta crossmediale.

Come? Creando la più grande scena del crimine mai connessa su questa terra.

Si chiama Sherlock Holmes & The Internet Of Things, e questo autunno farà vibrare le nostre reti.

An Open Research & Development Space

“Un luogo virtuale di sperimentazione collettiva”: ecco come gli autori preferiscono definire il progetto, proponendo un affascinante spunto di riflessione sulle nuove frontiere della narrazione e su politica ed etica del nuovo mondo dell’Internet delle Cose.

People working on a Crime Scene

Gli Smart Storytelling Objects

Tutto si apre con una call: Storytellers, Game Designers, Makers, Hakers e chiunque abbia voglia di reimmaginare il mondo di Sherlock Holmes, è chiamato a collaborare alla creazione di Smart Storytelling Objects, ovvero degli oggetti che si rifacciano in qualche modo alla saga del grande detective e che possano essere “digitalizzati” (NFC chips, sensori, beacons, geocacher, etc..) per poi essere ‘piazzati’ all’interno di una delle tante scene del delitto predisposte dall’organizzazione.

A Smart Storytelling Object

Si può proporre la propria idea di oggetto, oppure contribuire con le proprie skills all’idea di qualcun altro, perché il vero obiettivo è quello di formare delle squadre: attraverso la rete, i meetup, oppure l’hackpad organizzato per l’occasione, dove si possono trovare le schede degli oggetti già creati e interagire con gli autori. Si può giocare a fare gli assassini, creando i propri oggetti, o a fare i detective, scoprendo quelli degli altri.

MeetUp, BetaTest e Final Global Challenge

Il primo beta test sarà fatto al Lincoln Center durante il New York Film Festival 2015, ma la scena del crimine sarà mondiale, per cui si potrà partecipare anche in Italia, dove già sono già stati organizzati due meetup, a Torino e a Roma, il 16 e il 23 Settembre (se ve li siete persi, sappiate che è comunque possibile organizzarne di nuovi, facendo richiesta attraverso l’apposito form sul sito ufficiale del progetto.)

Tutto questo lavoro di ricerca e sperimentazione, iniziato il 30 Settembre 2014, si concluderà con una Global Challenge il 24 e 25 Ottobre 2015, in cui tutte le scene del crimine saranno attivate. Come si svolgerà? Ancora non è dato saperlo. I creatori dell’evento ci tengono a sottolineare la natura sperimentale e “in divenire” del progetto.

Come in ogni giallo che si rispetti, bisogna procedere un passo alla volta, indizio dopo indizio, lasciandosi guidare da intuito e serendipity. Noi ci saremo, e voi?

Napukisan

Ho studiato e lavorato in teatro e cinema diversi anni, passando dalle carceri al Teatro dell'Opera. Poi sono approdato alla scuola Holden, dove sono uscito programmando app e videogames, determinato ad approfondire l'universo del marketing non convenzionale e il suo collegamento con lo storytelling e le arti performative.

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