Categories:

Sei su Facebook alle prime armi? Ecco quali dati monitorare per valutare la performance

Facebook è la piattaforma social più utilizzata dagli esperti di marketing.

Questo perché su Facebook si concentra la maggior parte della popolazione online e dalla grande disponibilità di dati analitici che il social network blu offre ai propri utenti.

Ma come districarsi nel mare magnum dei Facebook Insights?

Il primo ragionamento va fatto a monte:

  • Perché la mia azienda deve avere una brand page su Facebook?
  • Quali sono gli obiettivi della mia presenza online?

Queste due domande, all’apparenza scontate, sono la vera chiave del successo online.

È inutile infatti attivare campagne di social media marketing senza sapere quali sono i reali obiettivi di queste campagne.

I dati da monitorare corrispondono agli obiettivi inizialmente prefissati tra l’azienda e chi gestisce la sua presenza online.

Se la tua azienda ha un sito eCommerce e intende incentivare la vendita online, allora dovrà monitorare la performance su Facebook attraverso un pixel di monitoraggio installato sulla pagina del prodotto, direttamente sul sito aziendale.

Diverso il caso di un’attività locale che intende aumentare la propria base di followers a livello locale. In questo caso sarà importante attivare delle operazione di brand awareness e avranno valore dati più classici come il numero di fan della pagina e l’engagement rate.

Ci sono dunque diversi dati analitici attraverso i quali monitorare l’andamento di una campagna di social media marketing.

Si parla di KPI (key performance indicator) per individuare i dati chiave da analizzare.

Una volta scelti gli obiettivi concreti della nostra campagna dovremo essere bravi a individuare i KPI migliori per misurarne il ROI e valutare al meglio l’impatto della nostra azione di marketing.

Ecco una lista di KPI fondamentali, facilmente rintracciabili tramite Facebook Insights, :

  • Numero dei “mi piace”

Il numero totale dei “mi piace” è sicuramente quello che balza prima all’occhio degli utenti, ma non è considerato un KPI fondamentale.

Sarebbe molto meglio analizzare l’engagement rate, ovvero la quantità di interazioni che ogni singolo post genera, rapportata con il numero dei like complessivi della pagina.

  • Copertura dei post

 

Questo è un KPI molto importante: grazie a questi dati possiamo sapere quante persone hanno raggiunto complessivamente i nostri post, distinguendo anche le persone raggiunte in maniera organica da quelle raggiunte con le nostre inserzioni a pagamento.

  • Visite

Grazie a questa schermata possiamo capire quante persone hanno interagito con le tab presenti sulla nostra pagina o si sono registrate presso la nostra attività locale.

  • Post

Questa classica schermata a forma di balena ci dalle informazioni indispensabili: è grazie ad essa che sappiamo in quali giorni e a che ora si concentra il traffico maggiore sulla nostra pagina.

Un piccolo trucco: a volte è meglio postare in orari in cui c’è meno gente. In quel momento il post avrà meno concorrenza e quindi più probabilità di comparire sulle timeline dei nostri fans 😉

  • Persone

Quest’ultima sezione ci offre dei dati indispensabili. La provenienza geografica, il genere e i dati demografici sono infatti numeri fondamentali per il nostro piano di business.

Leggi anche: 3 tool per misurare il social ROI dei Facebook ads

Spesso si dice che se misuriamo i like della pagina o del post non stiamo misurando un bel niente.

Questo è sicuramente vero quando ci si prepara ad intraprendere campagne di social media marketing strettamente legate alle vendite online, ma i numeri offerti da Facebook Insight rappresentano un’ottima base di partenza per attività di local business che intendono sfruttare al massimo le potenzialità offerte dai social.

Kintaro

Smm e Founder di Seed Media Agency. Mi aggiro per la rete dal 1998, prima su mIrc, poi con vari pseudonimi su Flickr, Twitter e Blog. Dopo aver studiato Cinema a Bologna capisco che costruire buone storie è la chiave del successo. Credo fermamente che verranno giorni migliori.

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più