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People Also Ask: i suggerimenti di Google Search che potresti aver notato

Carlos Luna/Flickr

È già da qualche mese che ogni tanto qualcuno nota, dopo aver effettuato una ricerca, all’interno della SERP di Google la comparsa di un box di suggerimenti che prima non c’era.
Il box si chiama People also ask e non sostituisce i suggerimenti classici a cui siamo abituati che restano come sempre in fondo alla pagina dei risultati – né sostituisce la famosa funzione “Forse cercavi” che da praticamente sempre rende il motore di ricerca più usato del mondo una fonte completa, accurata e pure un po’ spocchiosa 😉 -.

Cos’è successo?

 


Alcuni utenti hanno scoperto il nuovo box di suggerimenti nella SERP e hanno prontamente twittato la scoperta: ma le comunicazioni ufficiali dell’introduzione del nuovo box amico non sono mai state pubblicate, né sul blog di Google Search, né altrove.

Search Engine Roundtable, il primo a parlarne in Aprile riportando gli screenshot di Dan Barker, ipotizzava si trattasse di un esperimento, e allora noi siamo rimasti a guardare e abbiamo aspettato che arrivassero comunicazioni ufficiali dall’alto a presentare la nuova funzione a tutti gli utenti di Google – che equivale a dire tutti gli utenti di internet -.

Ma dopo qualche mese People also ask resta ancora uno strumento molto discreto, non compare con tutte le query di ricerca e probabilmente molto dipende anche dalle impostazioni del browser e di come utilizziamo il motore di ricerca.

LEGGI ANCHE: Scopriamo News Lab, il nuovo strumento di Google dedicato al mondo del giornalismo

Come funziona People also ask?

il box People also ask compare cercando "Polaroid Sunglasses"

Facciamo un esperimento e, utilizzando le stesse query che i pionieri avevano segnalato su twitter, troviamo il box fantasma.
A differenza dei suggerimenti tradizionali che troviamo sempre in fondo alla pagina dei risultati, il box resta in alto nella SERP, pare non sostituire mai il primo risultato, ed è strutturato come un menù a tendina che presenta le ricerche correlate effettuate da altri utenti.

Se proviamo ad espandere il singolo suggerimento ci troviamo una breve risposta alla domanda alternativa suggerita da Google, con tanto di fonte. Infine, se non siamo soddisfatti, possiamo effettuare direttamente dal box una nuova ricerca seguendo il suggerimento.

Google, perché ci fai questo?

Il suggerimento di People also ask nel dettaglio

Negli ultimi mesi abbiamo avuto alcune novità degne di nota: ad Aprile Google ha reso possibile il download delle ricerche effettuate da ogni utente, a Maggio è arrivata la possibilità di trovare risultati da Twitter all’interno dell’app di Google, e, sempre a Maggio, l’annuncio dell’arrivo imminente del tasto Buy.

People also ask, probabilmente, è soltanto l’ennesima implementazione della SERP di Google che aiuta gli utenti a trovare le risposte che stanno cercando.

LEGGI ANCHE: Google e Facebook pronti a lanciare i propri buy buttons

In ogni caso, se lo strumento sarà reso ufficiale e disponibile a tutti e per tutte le ricerche, sarebbe una novità da non sottovalutare: pensiamo a tutti i SEO specialist che ogni giorno rincorrono le prime posizioni per questa o quella keyword, studiando le ricerche correlate degli utenti, che è già possibile conoscere tramite, ad esempio, il Keyword Planner di Adwords.

Non sappiamo se il box sia pensato per salire sempre in cima nella SERP, ma una cosa è chiara: la ricerca su Google non è più, da un po’ di tempo, un percorso lineare.
Ragionare per singola keyword è una strada a senso unico, e quello che tutti i SEO dovrebbero imparare a fare, è quello di ragionare per contenuti. Content is King!

Noemi Borghese

Laureata in beni culturali e consumatrice accanita di serie tv, sono approdata nel 2013 al web marketing per una naturale propensione alla rottura sistematica di scatole, attività in cui mi cimento con una certa costanza. Sul mio biglietto da visita, tra gli scarabocchi e le macchie di caffè, c'è scritto Digital Marketing Specialist, ma chi vogliamo prendere in giro?

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