Ricordate l’estate scorsa, quando la rete non faceva altro che parlare di #UnaMacchinaPerRudy? Se non lo ricordate o non sapete di cosa si tratta – forse eravate in vacanza sull’Himalaya – vi rinfreschiamo la memoria.
Tutto è cominciato quando Rudy Bandiera, blogger, autore e VIP del web, ha pubblicato questo status su Facebook:
10 giorni fa avevo una macchina ma me l’ha distrutta un camion per trasporti eccezionali. Poi tra la sostitutiva e…
Posted by Rudy Bandiera on Lunedì 30 giugno 2014
Insomma, era rimasto senza macchina e ha chiesto al web che tanto lo ama un aiuto.
Corre in suo soccorso Smart Italia, la cui comunicazione social è gestita da Endeavour Digital Marketing – una delle sette aziende di Gruppo Roncaglia – che sorprende tutti con questo tweet:
Si è trattato del classico win-win: Rudy ha avuto la sua bella Smart per un anno, mentre Smart ha conquistato il suo posto nella storia del Real Team Marketing italiano.
Dopo un po’ ci siamo dimenticati di #UnaMacchinaPerRudy e abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Gianni Morandi e Ceres. Ma noi, dopo una anno, abbiamo chiesto a Rudy di commentare l’iniziativa, per così dire, a mente fredda. Ecco cosa si ha svelato.
Hehehe si, è passato un anno. Pare un attimo. Entro la fine di agosto la devo consegnare, a Roma, sarà “l’ultimo mirabolante viaggio” con la mia Brabus. Un anno stupefacente da ogni punto di vista, in effetti, ma credo che non ripeterò la cosa.
Nel mio ultimo libro dico spesso che la straordinarietà ha una caratteristica, ovvero quella di non poter essere ripetuta.
Ovvio, mi meraviglio del fatto che Ceres non mi abbia ancora contattato per offrirmi una cassa di prodotto, visto che lo ha fatto Aperol sapendo quanto amo la birra e gli spritz 😉
No, non nello stesso modo. Questa cosa è nata per caso, io sono stato intuitivo e fortunato, non geniale. Fatta è fatta, adesso si devono fare cose nuove, diverse.
In termini di visibilità tantissimo. Vi invito a leggere i dati, del tutto sconcertanti.
Se Smart ha venduto macchine in più non lo so, non seguo io il loro marketing, ma se avessero fatto la pubblicità in TV avrebbero venduto macchine in più?
Queste non sono attività di vendita ma di branding.
Forse è più disilluso, più furbo ma poi, in verità, non credo sia cambiato molto. Ci si è accorti che esistono gli influencer, o meglio ci si è resi conto di cosa sono, questo si.
La mia 😉
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