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The State of News Media 2015: l'informazione è sempre più digitale, mobile e social

La carta stampata sta davvero andando in pensione a favore di Mobile, Digital e Social Media?

Questo quanto sembra emergere leggendo i risultati annuali del The State of the News Media 2015, la ricerca condotta annualmente dal Pew Research Center che da oltre 10 anni fotografa lo stato dell’industria editoriale americana.

Il nuovo paradigma dell’editoria, dunque, diventa quello che si muove nell’ambito della lettura veloce, in mobilità e via device. E’ quanto confermano i numeri: la maggior parte dei lettori intervistati preferisce accedere alle news dal proprio smartphone! In parallelo gli investimenti pubblicitari si spostano sempre più sul mobile – che rappresenta oggi quasi il 40% del totale investimenti in Digital Advertising.

Tuttavia, se lo spostamento della stampa (e quindi delle news) dal mondo offline a quello online è un trend ormai confermato da qualche anno, la cosa veramente interessante è leggere la crescita esponenziale che caratterizza il social nell’accesso all’informazione.

Tra vecchi e nuovi player di mercato

L’editoria tradizionale, quindi, si dimostra non in grado di convertire e adeguare il proprio modello di business al mercato digitale: basti pensare che i ricavi provenienti dagli investimenti pubblicitari sono rimasti pressochè invariati dal 2007 ad oggi rappresentando meno del 20% del totale.

Naturalmente chi beneficia maggiormente della rivoluzione digitale sono i colossi del web: oltre il 50% del fatturato della spesa pubblicitaria display è concentrata nelle mani di 5 players (Facebook, Google, Microsoft, Yahoo e AOL). In questo contesto la quota che cresce maggiormente è quella di Facebook che ad oggi rappresenta quasi un quarto del totale degli investimenti pubblicitari.

Il social network di Mark Zuckerberg conferma inoltre il consolidamento della sua posizione dominante anche leggendo i dati degli investimenti pubblicitari complessivi: la quota incassata da Facebook è raddoppiata negli ultimi due anni, fino a raggiungere il 10% del totale.

Alcune sorprese tra mezzi e formati

La ricerca mette poi in evidenza l’aumento del “consumo” della radio on line, raddoppiato dal 2010, e del crescente successo dei podcast: gli americani che ne ascoltano almeno uno al mese sono passati dal 9% nel 2008 al 17%l’anno scorso. In altre parole sembra che l’innovazione, la velocità e la rivoluzione del digitale porti beneficio ad un mezzo come la radio che sembrava prossimo alla pensione!

In realtà la radio non è l’unico mezzo “tradizionale” a risentire positivamente dei nuovi paradigmi digitali; a leggere i dati della ricerca in termini di formati pubblicitari, i “cari e vecchi” banner, che molti credevano ormai in disuso, sono al contrario il formato con il quale viene generata la maggior quota di ricavi da pubblicità display. Interessante poi è leggere l’ascesa esponenziale dei video, che fanno registrare la crescita più evidente!

Conslusioni

L’informazione, insomma, non è diventata “soltanto” digitale: l’analisi del Pew Research Center conferma che è ormai anche mobile, sempre più video e (soprattutto) fruita via social.

In questo contesto, chi soffre maggiormente sono gli editori più tradizionali che sentono il peso crescente dei colossi del web – diventati ormai il primo riferimento per utenti alla ricerca di informazione e contenuti.

Vito Pace

Nato a Potenza nel 1984, si è laureato in Economia -Pubblicità e Comunicazione d’impresa - presso l'Università degli studi di Macerata per poi frequentare un Master in Marketing Management a Parma. Dopo un'esperienza importante in una multinazionale Americana del Largo Consumo, da metà 2014 decide di intraprendere una nuova avventura, in una multinazionale Europea nel mondo dell’elettronica. Appassionato da sempre di Digital, Social, Information Tecnology e New Media pubblica nel 2010 il libro "La Marca:ascese, sfide e minacce". Da fine 2014 è contributor per Ninja Marketing nella sezione DIGITAL. E’ uno sportivo convinto, si allena quotidianamente, senza tralasciare mai le altre sue grandi passioni: cucina&buon vino!

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