Entrare in un parco Disney è per molti di noi già un vero e proprio sogno. Ma interagire con i giochi, saltare le file, pagare velocemente è un Ninja-sogno, diventato realtà grazie a Magic Band!
Con un investimento di $ 1 miliardo, il gadget consiste in un bracciale Disney dai colori vivaci, che bambini e adulti possono indossare al polso e che – grazie a un chip Rfid che trasmette in radiofrequenza fino a 12 mt – dà la possibilità ai visitatori del parco di Orlando di usufruire di molti vantaggi:
E se si smarrisce qualcuno? Nessun problema, lo speciale braccialetto provvede ad avvisare la sicurezza.
Ma perché un’azienda come la Disney, storicamente più propensa ad altri tipi di investimenti, ha deciso di realizzare il prototipo di Magic Band?
Semplice, per migliorare l’esperienza dei propri clienti e, ovviamente, aumentare il proprio fatturato. Meno attese e interruzioni durante una visita concedono più tempo da dedicare al divertimento sulle giostre Disney, ma anche allo shopping e al consumo di altri servizi a pagamento offerti dal parco tematico. Il tutto è volto anche a cambiare il modo con cui i dipendenti interagiscono con i clienti: un servizio personalizzato e molto più coinvolgente, nonostante l’intermediazione di ‘una macchina’.
Il prodotto si prenota online un paio di settimane prima della visita a Disneyland; arriva direttamente a casa tramite posta e rappresenta un potentissimo strumento per il monitoraggio dei movimenti e delle scelte dei visitatori (permettendo all’azienda anche di anticiparle e di studiarle per poterle in caso migliorare).
Fondamentalmente, il gadget della Disney rappresenta la concreta applicazione dell’Internet of Things:la tecnologia portata agli oggetti con cui gli umani interagiscono, migliorando le proprie esperienze di vita.
Afferma Nick Franklin, ex VP Next Generation della Disney Company:
“What people call the Internet of Things is just a technological underpinning that misses the point. This is about the experiential Internet.”
Con Magic Band la Disney ha quindi conquistato il primato nel campo wearable dimostrando di saperci “vedere lungo”, tanto da rendere realtà il sogno di tanti (piccoli e grandi) ospiti: poter incontrare Bella o il Principe Azzurro senza… fare la fila! 😆
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