Il Real-Time Bidding è una delle attività in ascesa nel mondo del digital advertising, eppure se ne parla ancora poco. Siccome stiamo parlando di uno strumento importante per i marketer, proviamo a capirne di più grazie alla guida for dummies proposta da The Marketer.
In sostanza, il RTB è una vendita all’asta di spazi pubblicitari online. Tramite un software sofisticato, il DSP (demand-side platform), in grado di connettersi a migliaia di siti web, l’advertiser sceglie target, budget e crea la sua campagna sul web. Il publisher vende le impression e mette a disposizione il suo spazio pubblicitario. A questo punto l’advertiser fa la sua puntata usando l’Ad exchange, un software che valuta le offerte degli advertiser e decreta i “vincitori”.
The Ad exchange fornisce un profilo anonimo della audience, oltre a informazioni sulla categoria dei siti web. Assicura Helen Miall, marketing manager di Turn Inc:
“Il DSP usa algoritmi predittivi complessi per decidere quali annunci potrebbero dare un maggior ROI per ogni campagna.”
Il RTB dà una serie di vantaggi agli advertiser:
Dice ancora la Miall:
“Per gli advertiser, conoscere i profili di chi vedrà gli annunci significa poter prendere una decisione consapevole: puntare su una certa impression oppure destinare il budget a spazi e profili più adatti al proprio business.”
Sempre secondo la Miall, il RTB è utile sia alle grandi che alle piccole imprese:
“I brand possono decidere il budget da stanziare e le strategie, accedere a report immediati sulle performance e, se necessario, adeguare tattiche e scelta dei canali”.
Come precisa Andy Cocker, co-founder di Infectious Media:
“il software è molto sofisticato e usa algoritmi che elaborano la massima quantità di dati possibile in tempo reale. Senza operare su larga scala non si dà ai sistemi la possibilità di ottimizzare le funzioni.”
Sebbene il RTB sia uno strumento affidabile e redditizio, molti brand sono preoccupati dalla possibilità che i propri annunci non abbiano abbastanza visibilità. Secondo Miall e Cocker, è importante affidarsi a partner affidabili e armonizzare il RTB con la strategia complessiva di digital marketing.
Abbiamo visto in breve cosa è il Real-Time Bidding e perché può essere utile ai marketer. Ora attendiamo i vostri commenti: cosa ne pensate? Credete sia una strategia efficace?
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più