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Con il 2015 arriva WordPress Twenty Fifteen

Anno nuovo, template nuovo: WordPress ci ha abituati al rilascio annuale di un nuovo tema di default e, con l’arrivo del 2015, non poteva che consegnare – con l’aggiornamento alla sua versione 4.1 – il nuovo tema predefinito, Twenty Fifteen, «concentrato sui blog e disegnato per la massima chiarezza», mette subito in chiaro la schermata di introduzione.
Il Content Management System open source più utilizzato al mondo (gestisce siti come Vogue Italia, The New Yorker o CocaCola Francia, per citarne un paio, e il nostro stesso Ninja Marketing!) ha pensato questo aggiornamento per scrivere senza distrazioni su qualsiasi dispositivo, in tutta sicurezza e con più semplicità di interazione con i social network.

Responsive design anzitutto

Tra le novità che WordPress offre con Twenty Fifteen, al primo posto un’attenzione ancora maggiore dei precedenti temi al responsive design: un migliorato supporto alle lingue (ad ora WordPress 4.1 è tradotto in 45 lingue) che con l’aiuto della famiglia di font Noto di Google (un sans serif per “armonizzare visivamente i linguaggi del mondo”) renderà la tipografia leggibile e chiara per qualsiasi dimensione di dispositivo. «I contenuti avranno sempre il centro del palco, sia che vengano visualizzati su un telefonino, un tablet, un laptop o su un computer fisso».
Contenuto quindi in primo piano, come per un blogger e per qualsiasi copywriter è giusto che sia, con un aiutino in più pensato per chi produce testi: la scrittura senza distrazioni. «Basta scrivere», suggerisce WordPress: «Delle volte vi serve semplicemente concentrarvi nel tradurre in parole i vostri pensieri. Provate ad attivare la modalità di scrittura senza distrazioni. Quando iniziate a scrivere tutto quello che può distrarre sparisce, permettendovi di concentrarvi solamente sulla scrittura. Gli strumenti di edit riappariranno appena ne avrete la necessità».

Un occhio di riguardo ai social network

Non poteva essere altrimenti: la piattaforma gestisce i contenuti, ma è sui social network che questi vanno incontro al mondo. Rendere immediata l’integrazione è da anni un’esigenza su cui WordPress si tiene al passo coi tempi, e con questa release, alle facilitazioni già stabili per interagire con Facebook e Twitter, aggiunge la possibilità di incorporare video da Vine: semplicemente incollando una URL all’interno di un articolo il sistema la trasformerà automaticamente in un filmato. La stessa operazione vale per Youtube, Instagram o Spotify, per citare i più utilizzati all’interno del lungo elenco di servizi embeddabili.
Logica ispirata ai social anche per il nuovo installatore di plugin, che suggerisce quali estensioni installare in base a raccomandazioni basate sui plugin che altri utenti hanno già installato.

WordPress, un CMS dalla parte dell’utente

Degno di comparire tra le nuove funzionalità di WordPress 4.1 il logout ovunque: se pensate di esservi dimenticati di uscire da un computer condiviso, basta andare sul proprio profilo ed effettuare il logout da qualsiasi postazione, per chiudere ogni sessione. Poi, sotto al cofano, le nuove espanse API Javascript del personalizzatore permettono una gradevole user experience oltre a controlli, sezioni e pannelli contestuali dinamici.
Ogni aggiornamento ufficiale del CMS risolve bug e falle di sicurezza, che potrebbero permettere a malintenzionati di entrare in un sito e danneggiarlo. Aggiornare è quindi una necessità, ma per fortuna è semplice e veloce. Il consiglio, per gli utenti WordPress, è ovviamente di installare subito la nuova versione del loro CMS preferito; per gli altri, di provarlo se cercano un sistema di gestione dei contenuti facile da usare, potente e stabile, libero, forte del supporto di una vasta community (anche italiana) e, volendo, personalizzabile dalla prima all’ultima riga di codice.

Asthor Khan

WebDesigner, calligrafo, giornalista, writer. Comunicatore freelance, copywriter freestyle, sviluppatore freeware. Nerd, resistente. Un curriculum di lavori diversamente dignitosi. Marchigiano d’origine, una vita tra gli Appennini e l'Adriatico, grafomane e grafico mancato, combatto l'horror vacui movendomi tra codice e alfabeti.

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