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L'economia mondiale sta rallentando, in calo l'indice PMI

I produttori di tutto il mondo hanno confermato che l’attività economica sta rallentando ovunque. Gli indici preliminari dei responsabili degli acquisti di novembre, o indice PMI (Purchasing Managers Index), riflettono tutti una decelerazione o addirittura una contrazione delle attività in tutta Europa. L’indice PMI indica il ritmo con cui i direttori degli acquisti delle imprese acquistano per i loro magazzini e solitamente valori superiori a 50 indicano una espansione, mentre valori inferiori a 50 indicano recessione. L’indice composito dell’Eurozona è sceso a novembre al 51,4, in calo rispetto al 52,1 di ottobre.

L’indice PMI in Francia e Germania

Nello specifico, in Francia il PMI manifatturiero è sceso a 47,6, da 48,5 di ottobre, mentre per la Germania l’indice degli acquisti del manifatturiero è sceso a 50,0, anche qui in calo rispetto al 51,4 di ottobre. “In due parole: ancora una prospettiva nera per la Francia”, ha detto il giovane economista danese Claus Vistesen di Pantheon Macroeconomics.

“La moneta unica sta lottando per guadagnarsi un po’ di crescita, con il PMI che indica che il PIL è aumentato di appena 0,1-0,2% nel quarto trimestre“, ha sottolineato Chris Williamsondi Markit. “Una quantità così risicata di nuovi ordini per la prima volta in quasi un anno e mezzo, suggerisce che la crescita potrebbe rallentare ulteriormente nel mese di dicembre”. “La Francia rimane una delle maggiori preoccupazioni, con una flessione per il settimo mese consecutivo e una diminuzione sempre più veloce della domanda di beni e servizi. La crescita in Germania intanto ha rallentato ai ritmi più bassi dall’estate dello scorso anno e la domanda resta stagnante”.

L’indice PMI in calo anche in Cina e Giappone

E le cose non vanno meglio per l’Asia. In Cina l’indice PMI è sceso a 50,0 a novembre, in calo dal 50,4 di ottobre ed anche in Giappone è sceso più di quanto previsto. Gli economisti sono preoccupati per il rallentamento della crescita della Cina già da qualche tempo e ora che gli ultimi dati PMI sono scesi ulteriormente, le previsioni sono ancora più incerte.

“Le pressioni disinflazionistiche rimangono forti e il mercato del lavoro ha mostrato ulteriori segnali di indebolimento”, ha detto Qu Hongbin di HSBC. I politici cinesi potrebbero rispondere con una sorta di alleggerimento della politica sugli investimenti. Jian Chang di Barclays ha dichiarato: “Pensiamo che gli sforzi del governo per aumentare gli investimenti in infrastrutture e ridurre i vincoli di finanziamento, impediscano un crollo degli investimenti e dell’attività solo nel breve termine, con una crescente preoccupazione per molti investitori”.   Articolo originale: businessinsider.com
Fabio Casciabanca

Senior Digital Consultant - Managing Editor Ninja Marketing. Nomade digitale e smart-worker molto prima che diventasse mainstream, ho iniziato costruendo mondi virtuali su Second Life. Oggi mi occupo di strategia, organizzazione e coordinamento di team per la produzione di contenuti testuali e multimediali. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione "Missione Girasole".

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