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Kaspersky Lab: Aldo del Bo' parla della nuova iniziativa aziendale dedicata ai rischi di wearable e IoT [INTERVISTA]

I dispositivi wearable, raggruppabili nel cosiddetto IoT (Internet of Things/Everythings) appartengono sempre di più alla nostra quotidianità: molto spesso, però, mancano gli strumenti necessari per proteggere i nostri device iperconnessi.

Kaspersky Lab è una delle aziende più attive su questo tema e lo dimostra con un nuovo progetto di digital content marketing molto innovativo, mirato a sensibilizzare gli utilizzatori in merito ai problemi e pericoli verso i quali vanno incontro utilizzando device wearable come Google Glass e smartwatch di ultima generazione.

A proposito, nella sezione Digital abbiamo avuto il piacere di intervistare Aldo del Bo’, Marketing Director Europe di Kaspersky Lab. Un’intervista molto interessante, da non perdere!

Buongiorno Aldo e benvenuto su Ninja Marketing: state realizzando un progetto innovativo di comunicazione e content marketing digitale, il primo da parte di una società produttrice di antivirus. Ci illustra la scelta, gli obiettivi e gli sviluppi futuri?

Kaspersky Lab ha da sempre tenuto in considerazione le opinioni delle persone, valutando critiche e suggerimenti attraverso sondaggi diffusi con costanza. Questo ci ha permesso di raggiungere un bacino di utenza pari a 300 milioni di utenti in tutto il mondo; un fattore che ci ha spinto ormai da un anno ad investire maggiormente nelle nostre campagne marketing per raggiungere una popolazione sempre più ampia.

Vista la costante e sempre maggiore diffusione di dispositivi wearable ed IoT crediamo sia necessario spiegare i rischi collegati alla mancata protezione di questi device, realizzando una serie di articoli di approfondimento redatti dai nostri migliori esperti. La maggior parte non conosce ancora i rischi che questi dispositivi iperconnessi comportano. Per questo ed altri motivi (come la presentazione di molte novità per il 2016) abbiamo deciso di lanciare tale iniziativa, allo scopo di diffondere una cultura maggiormente prudente verso i propri dati personali.

 

I dispositivi wearable ed IoT sono quindi maggiormente vulnerabili rispetto – per esempio – ad un PC?

La questione principale non è tanto la vulnerabilità dei dispositivi wearable e IoT ma il fatto che al momento tali dispositivi hanno un sistema operativo con connettività Bluetooth che non è protetto. Questa mancanza di protezione, così come la possibilità di navigare direttamente su Internet via WiFi di questi device, contribuisce a renderli estremamente pericolosi in termini di sicurezza dei dati.

Kaspersky Lab investe da 17 anni nello sviluppo di software a tutto tondo, e continuerà a farlo anche ora e nel futuro affrontando le sfide che deriveranno dall’IoT, dal wearable e dalle smart home, così come suggerito dalla vision del nostro attuale CEO (Eugene Kaspersky, ndr)

A proposito dell’iniziativa, avete scelto di coinvolgere come editor di articoli solo dipendenti e partner aziendali o anche professionisti esterni?

Kaspersky Lab ha deciso di appoggiarsi esclusivamente alle persone presenti in azienda in quanto dotate di professionalità, capacità ed esperienza necessarie al perseguimento ed allo sviluppo dei propri progetti. Gli articoli sono e saranno redatti dai tecnici e ricercatori del gruppo GREAT (Global Research and Analysis Team) con lo scopo principale di interpretare e sviluppare software per il futuro, e dal gruppo Virus Lab che studia i rischi della rete sviluppando database sempre aggiornati per i propri antivirus.

Cosa pensa dell’Apple Pay? I rischi in merito? E’ corretto affermare che sarebbe sicuramente più sicuro degli attuali pagamenti Contact Less delle carte di credito?

Apple Pay non è, a mio avviso, la prossima One More Thing ma semplicemente la rivisitazione in chiave Apple di una tecnologia esistente da anni (Rfid/NFC) e rivenduta all’utente utilizzando un marketing pressochè geniale, caratteristica di Apple e di cui tutti conosciamo l’importanza.

Kaspersky Lab lavora da anni con molti dei maggiori leader mondiali in campo B2B soprattutto in ambito bancario, realizzando ed innovando software che rendano le connessioni sempre più sicure. La vera rivoluzione da parte di Apple sarebbe quella di introdurre un sistema composto da un ricettore dei pagamenti sicuro e non esposto da attacchi, argomento piuttosto ostico ed al quale comunque in molti – tra cui Kaspersky Lab – fanno fronte da anni. L’ultimo aspetto di Apple Pay riguarderà appunto il cosiddetto ricettore (POS) e gli accordi che gli stessi realizzeranno con i principali attori delle carte di credito (Visa, Mastercard etc).

Un interessante approfondimento in merito ai futuri pericoli dei dispositivi wearable è stato pubblicato da Kaspersky Lab ad inizio mese, con un titolo piuttosto evocativo: Indossare il pericolo. Il mercato IoT è sicuramente una delle evoluzioni più importanti del presente e del prossimo futuro e come tutte le grandi rivoluzioni tecnologiche ha moltissimi vantaggi ma anche innumerevoli rischi, soprattutto se sottovalutati.

Ringraziamo Aldo del Bo’ e Kaspersky Lab per questa interessante testimonianza, complimentandoci per il progetto di digital content marketing appena avviato. Un’iniziativa molto utile a sensibilizzare persone e utilizzatori su potenzialità e i rischi di wearable e IoT. Thumbs up!

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